cosa vedere al cairo come un local

Scoprire il Cairo come un local: cosa vedere e dove mangiare nella capitale egiziana

Il Cairo è una città complessa, frenetica, ricca di contraddizioni che sa regalare tanto al visitatore che vuole conoscerla veramente e senza pregiudizi. È vero, non è una città facile e un turista che arriva qui per la prima volta può sentirsi smarrito di fronte al costante suono del clacson, il traffico folle, gli odori travolgenti e quell’atmosfera polverosa in cui sembra sempre di essere all’interno di una foto effetto seppia. Se però sei disposto ad andare più in profondità ti accorgerai in un attimo che c’è ben altro oltre a questo. C’è una storia antica e gloriosa, l’ardore giovanile per la cultura, una gastronomia ricca, variegata e buonissima, paesaggi naturali mozzafiato e persone gentili e accoglienti. Per conoscere veramente la capitale egiziana visitare le Piramidi, il Museo Egizio e il Nilo non è sufficiente. In questo articolo ti suggerisco cosa vedere e dove mangiare al Cairo per conoscere l’essenza della città e innamorarti anche tu di questo tesoro mediorientale.

Cairo insolita e nascosta: i luoghi da vedere oltre le Piramidi

Tra le attrazioni più belle e famose del Cairo che spesso vengono dimenticate o relegate nella famosa lista “cose da vedere se avanza tempo” c’è la Moschea Ibn Tulun. Nel cuore della Cairo islamica, si tratta della più antica moschea del Cairo che conserva ancora oggi le sue dimensioni originali. Al suo interno, quasi per magia, il caos della città si spegne e tutto diventa rilassante e silenzioso. Ti consiglio di salire anche sul Minareto, l’unico in tutto l’Egitto con la scala a spirale; da qui la vista sulla città è stupenda.

Spostandoti invece nella Cairo Copta potrai ammirare un’altra architettura religiosa spettacolare, la Chiesa Sospesa, chiamata così per la sua posizione sopraelevata sull’arcaica fortezza romana di Babilonia. Antichissima, al suo interno le icone e le decorazioni sono incantevoli e così anche le tredici colonne che indicano Gesù e i 12 apostoli. Si tratta di un luogo di culto molto importante per la comunità Copta d’Egitto.

Khan el Khalili è invece il Suq della città. Nonostante sia una meta conosciuta, qui troverai per lo più abitanti egiziani intenti a fare acquisti o a godersi un pasto fuori casa. Si tratta di uno dei mercati più antichi del Medio Oriente che devi immaginare come un labirinto pieno di negozi e commercianti che vendono ogni tipo di oggetto, dall’artigianato islamico tradizionale a oggetti kitsch di scarsa qualità. La parte che spaventa molte persone ma che io personalmente apprezzo è la contrattazione sul prezzo, che anche se può diventare estenuante è essa stessa parte dell’esperienza. Io ti consiglio di visitare Khan El Khalili con una guida per non perderti tra i suoi vicoli e conoscere i locali migliori dove fermarti per uno spuntino.

Per una vista insolita e panoramica della città visita Bab Zuweila nella Cairo Vecchia. Si tratta di una delle tre porte medievali dell’antica città del Cairo rimaste intatte fino ad oggi. I suoi minareti sono aperti ai visitatori che possono salire per vedere dall’alto l’architettura e l’animo contraddittorio della città.

So bene che il museo più famoso del Cairo è il Museo Egizio, ma io ti consiglio di visitare anche il Museo del Palazzo Abdeen. Di proprietà del re Farouk Abdeen oggi conserva tanti oggetti appartenuti alla famiglia reale come armi, argenteria e oggettistica da caccia. La stanza più sorprendente di tutte è però quella dedicata ai regali che i vari presidenti di Stato hanno ricevuto da tutto il mondo. Anche il giardino circostante è un’oasi verde molto carina.

Infine, un’attrazione veramente particolare è il Nilometro, una struttura situata all’estremità inferiore di Rhoda Island che attraverso una colonna centrale graduata e una scala che porta ai livelli inferiori misurava il livello del fiume. Si tratta di una visita breve ma che aiuta a capire come il fiume fosse importante per l’economia e la vita delle persone che abitavano nell’antico Egitto.

Escursione in giornata a Al Fayyum, la meta preferita del turismo di prossimità egiziano

Dove vanno i local per un weekend fuori porta vicino al Cairo? All’oasi naturale Al Fayyum. A circa 100 km da Il Cairo, questa è una delle destinazioni più ricche di biodiversità che i turisti locali visitano in ogni momento dell’anno. Al Fayyum piace a tutti perché racchiude al suo interno un’infinità di attrazioni. Potresti per esempio rilassarti nell’Area Protetta di Wady Al Rayyan, una riserva caratterizzata da grandi cascate naturali circondate da dune di sabbia dorata. Questo è il posto preferito per gli amanti del birdwatching e degli appassionati di sandboarding. Potresti poi visitare il villaggio della ceramica, fondato negli anni ‘80 da Evelyn Porret, una vasaia svizzera che qui ha costruito prima la sua casa e poi una scuola di ceramica che oggi ospita alcuni dei migliori artisti del paese egiziano. Ancora potresti campeggiare e nuotare nel meraviglioso Magic Lake, chiamato così perché l’acqua cambia colore e tonalità molte volte anche in un solo giorno. Se invece sei un appassionato di storia e archeologia Al Fayyum ha qualcosa anche per te. Medinet Madi, la cittadella dove sono stati ritrovati resti di origine tolemaica, la Piramide di Hawara che fu considerata una delle scoperte archeologiche più importanti in Egitto e la foresta pietrificata i cui ci sono resti di alberi che si ritiene appartengano a un’antica foresta cresciuta 30 milioni di anni fa. E queste sono solo alcune delle cose che potrai trovare in questa città.

Dove mangiare i piatti tipici dell’Egitto

La cucina tipica egiziana è molto variegata e speziata. Di influenza mediterranea fa ampio uso di frutta, verdura e legumi ed è molto consigliata perché povera di grassi. Il piatto nazionale dello street food è il Koshari, un piatto unico a base di pasta, riso, lenticchie (alcune volte ceci), sugo di pomodoro e una salsina a base di aceto e aglio. Questo è un vero must-eat che ti consiglio di assaggiare da Abou Tarek, un locale molto spartano vicino al Museo Egizio dove a un prezzo contenuto potrai assaporarne un piatto delizioso e abbondante.

Un altra ricetta della tradizione araba considerata un must-eat è senza dubbio la Molokhiyya, che ti consiglio di assaggiare da Abou El-Sid, un bistrot egiziano nel quartiere della movida Zamalek. Si tratta essenzialmente di una zuppa di malva insaporita con aglio, olio, pepe, sale e coriandolo. Devo avvisarti, non tutti la mano per la sua consistenza un po’ viscida e per il sapore speziato molto intenso. Sempre in questo ristorante ti suggerisco di assaggiare un altro piatto della gastronomia egiziana che fa spesso storcere il naso, l’Hamam Mahshi, ossia piccioni ripieni di riso condito con cannella, noci, cumino, cipolla e pepe.

Un’altra delizia che gli egiziani mangiano a colazione ma che personalmente io preferisco mangiare durante i pasti della giornata sono le Taameya, i falafel egiziani fatti con le fave, croccanti all’esterno e morbidi e verdi all’interno. Potrai mangiarne di veramente buoni da Kazouza. Sempre qui trovi anche un secondo piatto molto diffuso, le Kofta, ossia polpette di carne mista macinata che vengono grigliate su uno spiedino e servite con pane arabo e prezzemolo.

Per assaggiare questi e altri piatti della cucina egiziana tutti insieme ti consiglio invece due ristoranti molto belli: Le Tarbouche – Akl Zaman che si trova all’interno di un’imbarcazione sul Nilo chiamata Le Pacha al cui interno ospita ben 7 ristoranti di diverse nazionalità e Kebdet el Prince che è invece un ristorante molto amato dai locali che qui ritrovano la cucina semplice e casalinga della nonna.

0 0 votes
Article Rating
Dove dormire a Il Cairo
clarissa el sayed

clarissa el sayed

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Top

COGLI L'OPPORTUNITÀ DI VIAGGIARE DI PIÙ

Diventa Travel Blogger No grazie, non voglio vincere nuovi viaggi