visita all'orto botanico napoli

Turisti nella propria città: visita all’Orto Botanico di Napoli

Napoli, una città dalle tante sfaccettature, la città dei contrasti. Oggi, domenica 7 maggio, abbiamo voluto riprenderci gli spazi di questa città occupati dalla mega festa dello scudetto calcistico che si protrae ormai da circa un mese.

Siamo andati a visitare l’Orto Botanico di Napoli, un luogo stupendo, uno dei maggiori orti botanici europei per numero di specie coltivate e collezioni presenti.

Le sue origini si perdono nei secoli addietro. L’Orto Botanico nasce grazie ad una riforma vicereale tra il 500 ed il 600, ma la data ufficiale di inizio dei lavori di impianto è quella del 28 dicembre 1807 a firma di Giuseppe Bonaparte. Al suo interno sono coltivate migliaia specie di piante erbacee, arbustive e quasi tutti i tipi di fiore provenienti da diverse parti del mondo. Sono presenti serre calde, temperate e fredde di oltre 5.000 metri quadrati.

Abbiamo potuto ammirare la collezione delle Cycadeles, raccolte di piante del suolo desertico africano, americano, asiatico ed australiano, la collezione di orchidee e l’agrumeto. Vista la sua grandezza, imponenza e ricchezza viene spontaneo chiedersi quale ruolo svolga all’interno della società odierna.

Oggi l’Orto Botanico è un’istituzione scientifica dell’Italia meridionale. Qui si conservano e incrementa ogni anno la collezione di piante vive, si effettuano ricerche nei vari campi della biologia vegetale, si protegge la biodiversità vegetale in estinzione, si conservano antiche piante fruttifere e orticole non più utilizzate, si fa educazione ambientale e si insegna botanica alle giovani generazioni.

L’Orto Botanico è gestito dall’Università degli Studi Federico II di Napoli, e proprio nei giorni in cui l’abbiamo visitato noi c’era la mostra vivaistica. Tra i vari stand posti lungo i viali, provenienti da tanti paesi diversi, abbiamo ammirato piante e fiori unici e abbiamo assistito a brevi corsi che insegnavano tecniche di coltivazione. Mi ha colpito un laboratorio in particolare, INNESTIBIO, un laboratorio per insegnare ai bambini la coltura, gli innesti e l’amore per la natura. Vedere bambini che, con le manine sporche di terra, ricevevano i semi da mettere a dimora nelle cassettine di terra da portarsi a casa è stata un’esperienza unica.

Nei viali alberati, lontano dagli stand degli espositori, i bambini e gli adulti erano liberi di calpestare erba e rotolarsi a terra. Ma le sorprese non si limitavano solo a questo, nei vari locali presenti nell’orto botanico c’erano spettacoli di vario genere tra cui danze medievali in costumi dell’epoca, rassegne di musica classica e laboratori di tintura naturale.

Abbiamo passato una giornata davvero piacevole a Napoli, senza stancarci o annoiarci. La pausa pranzo l’abbiamo trascorsa all’ombra in un bosco di lecci dove è stata allestita l’area pranzo con tavoli, panche e un forno mobile che produceva pizze e altre leccornie.

Mi ha molto colpito che nessuno ha lasciato carte, bicchieri o residui di cibo in giro nei prati. Sicuramente l’attenta sorveglianza degli addetti ai lavori e i vari corner dove si spiegava educazione ambientale hanno avuto un impatto positivo e reso la giornata perfetta.

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Pellegrino Villani

Pilgrim è l'equivalente inglese di Pellegrino: possiamo ritenerci un po’ tutti pellegrini, ovvero persone in cammino, che vivono la propria vita come una continua scoperta. Infatti vivere è scoprire le bellezze del quotidiano, anche quelle più ovvie e quindi più nascoste nelle pieghe delle nostre giornate ordinarie.

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paolo
paolo
1 anno fa

Bella manifestazione. Occasione unica per poter visitare l’orto botanico

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