Non solo Sirenetta: tre giorni nella splendida Copenaghen

Settembre è appena iniziato quando mi vien proposto di partire per Copenaghen, la mia risposta non potrebbe essere che si! Valigia già pronta, passaporto in mano e si vola! L’arrivo nella città danese è avvenuto intorno la mezzanotte, dopo una giornata in aeroporto ciò che si desidera di più è semplicemente dormire.

Al risveglio la capitale era lì che mi aspettava, leggermente colorata d’autunno con un pizzico di vento ma con un sole alto e caldo. Passeggiare tra le vie, i ponti e le case colorate è così suggestivo che non avverti la stanchezza, non necessiti dei mezzi pubblici, nonostante funzionino alla grande, unica pecca il costo del biglietto.

Il primo giorno a Copenaghen tutto storia, arte e cultura

La prima tappa è stata il Castello di Rosenborg: ove è custodita la collezione reale danese. Ciò che però colpisce maggiormente sono i suoi giardini rinascimentali, con un tocco italiano ed un altro inglese, un vero tappeto di colori. Alle 11.30 dal castello parte la marcia delle guardie e arriva alle 12 al Palazzo Reale, dove in piazza è bellissimo vederne il cambio, un vero e proprio spettacolo. Non appena finisce il cambio, la visita al palazzo è obbligatoria, essendo un edificio abitato sono solo due i piani visitabili. Di fronte il Palazzo Reale ciò che è difficile non vedere è la Marmorkirken, una suntuosa chiesa di marmo con una cupula così grande da ricordare San Pietro. Da lì proseguiamo lungo la baia del porto per arrivare alla famosissima Sirenetta: statua ispirata alla fiaba di Andersen, pubblicata nel 1837. Centinaia di persone saranno in fila per una foto con lei, siate scaltri! Adiacente alla sirenetta c’è Kastellet, un’antica fortificazione militare, a forma di stella. Carinissimo da visitare con le sue casette rosse e dove passeggiare dato l’immenso verde. E dato che la giornata è ancora lunga si va dritti verso Nayhvn: antico porto di Copenaghen. Che sia giorno o notte sarà sempre pieno di gente, migliaia di locali alla destra e sinistra del canale artificiale sono pronti ad accoglierti, all’interno dei quali un bel calduccio ti riscalderà facendoti gustare un buon piatto. È arrivata l’ora del tramonto… quale posto migliore per osservarlo se non dalla Rundetaarn: torre rotonda alta 35 metri, dalla quale è possibile avere una panoramica 360° della città. La prima giornata si conclude così.

Il secondo giorno, esperienze insolite

Il secondo giorno inizia con il giro in battello, prenotato grazie a GetYourGuide, una visita di due ore attraverso i canali ed i ponti della fantastica Copenaghen. Da Nayhvn a Christiania, passando per la Biblioteca Nera e l’Operà. Una volta scesi ciò che incuriosisce è passare sopra il Ponte del Bacio, antico ponte pedonale e ciclabile. Il suo nome è dato dal modo che ha di aprirsi e chiudersi, consentendo il passaggio delle grandi navi. Attraversato questo ponte ci si ritrova a Christiania, quartiere anarchico, da lì una curiosa frase ne segna l’inizio “You are now entering the EU”. Ti ritrovi così catapultato nel mondo delle meraviglie, grandi graffiti colorano i muri.

Nei pressi di questo strano quartiere vi è la Chiesa del Nostro Redentore, ciò che la caratterizza sono i suoi 400 scalini per salire fino in cima ma che vista da lissù, addirittura è visibile l’Oresund!! Non è consigliata a chi soffre di vertigini, sono oltre 100 metri. Scesi da lì è bene visitare anche l’interno della chiesa dove è conservato uno degli organi più maestosi che io abbia mai visto, tutto intagliato in legno, risalente al 1698, ha un suono unico. I brividi non sono mancati. Nel pomeriggio la voglia di passare il confine è parecchia e si decide di andare a Malmo [Maggiori informazioni nell’articolo precedente].

Il terzo giorno, tra passeggio e shopping

Ultimo giorno, ultime ore in giro per Copenaghen ma prima di percorrere la famosa via dello shooping è bene andare al Palazzo di Christiansborg, uno dei più belli tra quelli visitati in precedenza. In men che non si dica ti immergi nella storia della Danimarca, infatti il palazzo non solo è reale ma è sede del Parlamento danese. Al suo interno ha sale maestose. Si va dalla stanza dei cavalieri a quella del trono, ognuna decorata con colori e motivi diversi. Maestoso anche all’esterno, il palazzo è collocato sull’isoletta di Slotsholmen. Una volta tornati sulla terra ferma è il momento di proseguire su Stroget: strada pedonale più lunga d’Europa. Tra i suoi vicoletti è bello perdersi e ammirare le varie vetrine che la costeggiano. Attraversandola vai dalla piazza del Municipio a Kongens Nytorv.

Per concludere, immancabile sono i Giardini Tivoli, uno dei parchi divertimenti più antichi, risale infatti al 1843. Al suo interno giostre di ogni tipo, per grandi e piccini. Entrare qui significa catapultarsi in un’altra epoca e non solo, ci sono scenari diversi con decorazioni da tutto il mondo.

Il viaggio nella Splendida Copenaghen è concluso. Per maggiori informazioni o curiosità commenta l’articolo o cercami sulla mia pagina Instagram.

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Giulia Meo

Giulia Meo

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