Viaggio a Cuba: tutte le esperienze da non perdere

Viaggio a Cuba: le esperienze da non perdere

Quante volte avete detto scherzando: “basta, mollo tutto e vado ai Caraibi!” Ma se vi chiedessero in quale isola nello specifico, che rispondereste? Ma certamente Cuba! L’isola vicina agli Stati Uniti ma ancora lontana per molti aspetti (anche se  le cose stanno cambiando). L’Isola di Fidel Castro, liberata assieme all’argentino Che Guevara (se decidete di andare a Cuba non potete prescindere da queste due figure che sentirete chiamare los idoles “gli idoli”). Dato l’indiscutibile fascino di questo meraviglioso pezzo di terra immerso nel mar dei Caraibi, abbiamo provato a stilare una serie di cosas que hay que hacer en Cuba, tanto lo spagnolo magari lo sapete già o comunque lo imparerete facilmente – almeno qualche parola chiave – per far si che il vostro viaggio a Cuba sia un’esperienza autentica. Vamos!

Tirar tardi tra l’Habana vieja e il Malecòn

Quando diciamo Cuba intendiamo un’isola paese e non solo il suo capoluogo: l’Habana. Eppure, quasi sicuramente, il vostro viaggio inizierà proprio da lì e probabilmente dal cuore antico della città: l’Habana Vieja. C’è un’elegante decadenza che caratterizza la città, dovuto soprattutto allo stile coloniale, non a caso i palazzi sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Resterete affascinati dalle case con colori tenui e dalla facciata che sembra dire: “io ho visto tutto: dalle conquiste degli europei alle rivoluzioni contemporanee!”. Ecco una cosa da fare è provare ad ascoltare cosa hanno da dire questi muri, magari bevendo un buon rum (ron).

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Foto di Reindertot (flickrCC)

I lettori di Hemingway avranno già le idee chiare sulle tappe da bere, per tutti gli altri chiariamo che il mojito non è solo un cocktail da consumare nei locali più o meno hipster delle nostre città, ma un rito che dovrete necessariamente vivere a Cuba. Abbiamo nominato lo scrittore americano innamorato di quest’isola perché, proprio come faceva lui, dovrete cercare La Bodeguita del Medio per ordinare un mojito e El Floridita per avere un daiquiri. Sono entrambi locali divenuti molto affollati dai turisti e quindi cari rispetto alla media dei locali accessibili ai cubani. Vi consigliamo comunque di andarci, almeno una volta, perché in qualche modo anche questa attitudine al turismo (soprattutto occidentale) rappresenta Cuba e le sue affascinanti contraddizioni. Per chi vuole finire il tour alcolico di Hemingway consigliamo di chiedere il trago – che letteralmente significa solo il cocktail – un mix di rum pompelmo e lime. A questo punto se non li avete già letti, potreste procurarvi una bella lettura di viaggio prima di partire. Potrà capitarvi di sbevazzare anche al mattino (pare ci sia una versione light mattutina del mojito), ma non esagerate perché le nottate cubane richiederanno tutte le vostre energie. Se non bevete alcolici e volete delle bollicine, consigliamo la risposta cubana alla bibita più venduta al mondo: la Tukola. 

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Foto di howard ignatius (flickrCC)

In serata non potrete evitare di passeggiare sul Malecòn, il bellissimo lungomare usato anche come location cinematografica del film “007 La morte può attendere” (in realtà però il film è stato girato a Cadiz). Anche se non sarete coinvolti in un caso di spionaggio internazionale, è certo che non potrete restare indifferenti alla vitalità dell’ambiente. Trovate per tempo il vostro baracchino del caffè di fiducia perché a l’Habana è vietato andare a dormire prima dell’alba, anzi magari potreste vedere l’alba proprio dal Malecòn. 

Se siete dei pantofolai probabilmente la vostra meta ideale non è Cuba, oppure al contrario, questa isola con la sua energia potrebbe aiutarvi ad andare oltre i vostri limiti personali. A costo di cadere nel clichè, dobbiamo dire che ballare a Cuba è un’esperienza che vale di per sé il viaggio. Consigliato il Club 1830 per chi vuole imparare a ballare la salsa, davvero. Quindi addio stress, congelate mariti fidanzati/e mogli e amanti occasionali perché basta seguire il ritmo lasciandovi andare (poi sta a voi decidere fino a che punto). Purtroppo in questa sede resteremo professionali e non ci occuperemo di questi aspetti tanto interessanti quanto personali (ma sentitevi liberi di condividere la vostra esperienza personale – anche con uno pseudonimo – su genteinviaggio.it!). In alternativa potete ascoltare jazz cubano in un locale storico: La Zorra y El Cuervo. Se siete stanchi, per spostarvi da un locale all’altro, potreste usare una delle famosissime auto americane anni ‘50 che girano per tutta l’isola.

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Foto di Guillame Baviere (flickrCC)

Un sigaro allo stadio

Visitare la fabbrica Partagas nel centro dell’Habana in calle S.Carlo dove 460 impiegati fabbricano ogni giorno circa 4.000 sigari è un’altra tappa obbligatoria nella capitale. Da osservare in particolare l’abilità dei torcedores che arrotolano i sigari. In alternativa fuori città a Viales li potete acquistare sfusi direttamente dalla piantagione. Magari potreste fumare uno di questi sigari guardando una partita di baseball allo stadio Latinoamericano.

Tappa obbligata trovandovi nell’isola del Che, è Santa Clara dove trovate il Mausoleo dedicato al comandante Guevara detto appunto il Che. Foto di rito, qualche lettura impegnata di supporto e potrete sentirvi liberi di conquistare le spiagge caraibiche.

Andar per spiagge

Inutile dire che andare a Cuba significa anche godere del mare e delle bellezze naturali. Considerando che il periodo delle piogge va da maggio ad ottobre, ne dedurrete il periodo migliore per andare a Cuba va da fine novembre ad aprile. Finchè state ancora a l’Habana finirete presumibilmente nella più famosa spiaggia cittadina: Santa Maria del Mar. Quindici km di paradiso dove potrebbe anche capitarvi di incrociare altri stranieri come voi impegnati a vendere collanine e oggetti artigianali magari fatti con conchiglie locali. Come altre zone dei Caraibi la bellezza e la varietà delle spiagge è davvero sorprendente e molto varia a seconda della zona. In generale conviene scegliere qualsiasi itinerario magari in base al tempo che avete a disposizione e ai vostri interessi.

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Varadero (FlickrCC)

Una possibile scelta potrebbe essere puntare alla costa meridionale con alcune tappe quasi d’obbligo. La prima è Cienfuegos, consigliata agli amanti di snorkeling (o buceo in spagnolo) data la presenza di un fondale particolarmente ricco di coralli e altre meraviglie subacque. Da Cienfuegos potete dirigervi a Trinidad dove potreste rischiare di incontrare eserciti di granchi (attenzione perché a distanza potrebbero sembrare una distesa di terra rossa). Passando alla costa occidentale che si affaccia sull’Atlantico, basti citare il Varadero dove trovate la sabbia bianca e l’ambiente da resort (per sentirvi davvero nel mood “mollo tutto per i Caraibi!”), Guardalavaca che vi impressionerà per il giallo dorato e Playa Duaba dove la sabbia è addirittura nera. Quando tornerete dalla vostra vacanza a Cuba, fateci sapere quale spiaggia preferite. 

Mangiare a Cuba por la calle

Fricase de carnero
Fricase de carnero

Concludiamo con la gioia (e a volte il dolore) di ogni viaggiatore: il cibo! Anche a Cuba come in gran parte dei Caraibi e del centro America, si mangia molto bene e molto… unto! Per una vera esperienza da stomaci cubani, consigliamo ovviamente di dedicarsi alla comida callejera, cioè lo street food, insomma al cibo da strada. In classifica abbiamo:

  • L’hamburguesa de cerdo (maiale) servita con la fettina di ananas o la marmellata di fragole (non fate quella faccia lì che il cibo locale va provato tutto);
  • Fricase de Carnero: pezzoni di carne di montone servito con arroz morro (riso bianco cucinato con i fagioli che quindi diventa di colore marroncino), insalata e yucca (tubero tipico delle regioni tropicali);
  • Piccole pizze condite con fettine di ananas (a volte ritornano);
  • La torta di cocco servita con un zuccheratissimo caffè ;
  • Il frullato di Guayaba. In realtà troverete tanti frullati di frutti probabilmente mai visti, e non potrete fare altro che provarli tutti e farci sapere, ovviamente.

Sei stato a Cuba? Secondo te cosa non bisogna perdersi?

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Cuba, la isla bonita, il paradiso proibito di spiagge bianchissime, cultura rivoluzionaria e fascino intramontabile. La vacanza per eccellenze, quella alla scoperta di una cultura affascinante e di una natura lussureggiante. Tra una battuta di snorkeling e un cubano a L'Avana sognando Hemingway. Cuba è il classico viaggio che vorresti potesse non finire mai.

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Web content editor. Amo scrivere e raccontare di luoghi, storie e persone.

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