viaggio in autobus notturno vietnam

Viaggiare in sleeping bus in Vietnam

Avete mai viaggiato su uno sleeping bus? Noi l’abbiamo sperimentato in Vietnam

Gli sleeping bus sono grandi pullman al cui interno, al posto dei sedili classici, vi sono dei veri e propri letti!

I letti sono organizzati in 3 file con un sistema a castello. Ogni poltrona-letto ha un sedile reclinabile, uno spazio per i piedi e un tavolino con porta bottiglie.

Al bus si accede senza bagaglio e senza scarpe! Appena si salgono gli scalini, l’autista consegna una busta nella quale riporle, da conservare nel proprio posto.

Compreso nel biglietto ci sono: bottigliette d’acqua, ciabatte per camminare in strada durante gli stop, bustine di plastica (anche per il mal d’auto) e una coperta.

L’esperienza varia a seconda della compagnia

Noi abbiamo viaggiato con una compagnia low cost, una buona e una via di mezzo.

Le esperienze sono state completamente differenti! Il viaggio con la compagnia più economica è stato terrificante. Abbiamo preso lo sleeping bus per la tratta Ninh Binh – Hoi An, alle 20:00, pagato poco più di 12 euro per un viaggio che sarebbe dovuto durare circa 11 ore.

Il bus è arrivato un’ora in ritardo, l’assegnazione dei posti era assolutamente casuale, e all’interno del mezzo c’erano tantissime luci psichedeliche.

I sedili, tutti con lo schienale rotto, erano completamente strappati, sporchissimi e con solchi nella gommapiuma. Alla fine del mezzo vi era un grande letto matrimoniale che tanti passeggeri hanno dovuto utilizzare assieme.

Il viaggio è stato scomodissimo, sono stati caricati più passeggeri dei posti letto disponibili e alcune persone si sono ritrovate a dormire per terra.

Inoltre, oltre alle tantissime pause per consegnare pacchetti in villaggi sperduti o strade, abbiamo subito anche una perquisizione della polizia vietnamita. Gli agenti ci hanno fermato in mezzo alla strada e poi ci hanno trasportato in caserma. I controlli, durati più di due ore, hanno portato all’apertura di tutti i pacchi che l’autista trasportava e il sequestro di droni, magliette, tv, indumenti e tante scatole di oggetti elettronici.

Durante il sequestro tanti passeggeri a bordo erano visibilmente preoccupati, ma nonostante l’accurato controllo, non sono stati fermati e, soprattutto, tantissimi pacchi nascosti sotto i sedili e in ogni botola del bus sono stati tirati fuori e portati a chi li attendeva.

Questo ha comportato un continuo doversi alzare dal sedile per “permettere” all’autista di recuperare le scatole nascoste.

Bene, siamo arrivati ad Hoi An, dopo 17 ore senza mai poter scendere dal pullman, per bere, mangiare o andare in bagno. Voto? 4.

Altra cosa è stato viaggiare con altre compagnie, sempre economiche ma più sicure.

Poltrona letto funzionante e integra, rete wifi, coperte pulite, posto assegnato e tante soste.

Lo consiglio? Sì, questo sì. Il bus è sostenibile, permette di spostarsi in modo responsabile, di risparmiare una notte in hotel e risparmiare tempo!

Da provare!

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Michela Cordeddu

Michela Cordeddu

Irriducibile viaggiatrice, amo esplorare, scoprire, conoscere e mettermi alla prova. Cittadina del mondo, da poco tornata nella mia terra natia, resto affascinata da culture, popoli, profumi, rumori e colori di ogni luogo.

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