Viaggi, app e community: un universo in espansione

Viaggiare: un’attività tanto antica quanto in perenne mutazione. Con l’avvento della digitalizzazione, il volto del settore travel ha subito una trasformazione notevole dovendo includere, spesso a fatica, altri due elementi importanti nella strutturazione delle proprie strategie di marketing: il dialogo on line fra utenti-viaggiatori e le nuove app di viaggio, che rendono obsoleti i vecchi metodi per organizzare gli spostamenti.

Il boom delle startup nel settore travel

E’ di questi giorni la notizia dell’ucita di e-Travel, la piattaforma tecnologica di Netcomm, creata per mettere in rete  a le start up del turismo e rafforzare l’offerta italiana: il progetto coinvolge i big player dell’e-commerce del settore come Amadeus, eDreams Odigeo ed Expedia ma anche tante piccoli progetti appena lanciati. L’obiettivo è mettere a disposizione un insieme di servizi, tecnologici e di consulenza, alle start up incubate: dall’ottimizzazione del modello di business, all’implementazione dei processi di funzionamento dell’azienda, fino all’internazionalizzazione dell’offerta.

Al di là di progetti come questo, creati sulla partecipazione di grandi gruppi economici, sono davvero tante le startup del settore travel che propongono piattaforme e app innovative sulla base non tanto ormai della sola profilazione degli utenti ma anche dai contenuti da essi generati.

Photospotland, ad esempio, è un progetto tutto italiano: una community per fotografi-viaggiatori, unica realtà italiana ad essere stata selezionata dal primo incubatore al mondo per le start up sulle tecnologie legate ai viaggi, presentata a Londra. La particolarità del progetto sta nel fatto che lo scopo non è condividere foto fra utenti della community, ma segnalare agli altri i posti più belli da ritrarre: si specificano parametri fotografici, gli orari per lo scatto migliore, i mezzi per arrivare in quel dato punto, ma anche quali sono le strutture a prezzi più economici in zona.

Negli ultimi periodo, startup come Movement, il cui ultimo finanziamento è stato da 5 milioni di euro, o Ciceroos, che ne ha raccolti 300 mila dall’inizio del progetto fin ora, testimoniano quanto gli investimenti nelle tecnologie di viaggio stiano aumentando e diventando una fetta importante nello scenario economico di un Paese come il nostro, che del turismo dovrebbe fare la sua attività di punta.

L’importanza delle community e degli UGC

I contenuti generati dagli utenti, in questo scenario, acquistano un peso sempre più preponderante: la scelta del viaggio e delle sue caratteristiche è spesso più influenzata dai contenuti on line. Ed è anche la qualità dei contenuti, a contare: forse è anche per questo che TripAdvisor, ha lanciato a marzo scorso una guida online di recensioni di viaggio con consigli utili su come scrivere un testo di qualità.

Non solo i contenuti prodotti dagli utenti, ma lo stesso concetto di community si trasforma e amplia la sua influenza: gli utenti così diventano uno “strumento” per verificare l‘efficacia e la validità delle proprie strategie.

Un esempio è 1000 Italy è un’ app che fornisce informazioni turistiche geolocalizzate, suddivise per settori. Nella sua ultima versione, la startup nata a Londra ma con sede operativa in Italia ha messo a punto un modello di validazione community-based dei contenuti proposti: gli utenti che vogliono promuovere determinati territori possono diventare Ambassador e raccomandare contenuti direttamente dall’app, suggerendo le particolarità dei posti ai viaggiatori che usano la piattaforma mobile.

Uno dei valori aggiunti di una community come la nostra è determinato dall’aspetto narrativo dei contenuti e dagli intenti di networking che ci siamo dati: anche per questo motivo abbiamo cominciato a geolicalizzarci attraverso la nostra prima mappa. Ma le strade per rendere questa community uno spazio ancora più significativo sono molte e diversificate: per questo motivo cogliere suggerimenti di chi vive la community è molto importante, come successo con l’idea di Antonino.

Quindi vi chiediamo: quali sono gli aspetti che credete possano migliorare la community di Gente in Viaggio? Avete spunti e suggerimenti su come rendere più utile e funzionale il nostro spazio?

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Francesca Fiore

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