Vacanze in Puglia: le spiagge più belle vicino Lecce

Dici Salento, pensi estate e invece se si vogliono scoprire i tratti culturali più autentici della parte più estiva della Puglia la primavera e l’autunno sono un periodo ideale senza rinunciare al suo mare splendido naturalmente. Se come molti scegli di visitare questa regione nella bella stagione ma ami la tranquillità ecco che ci sono alcune spiagge vicino Lecce che non sono tra le più frequentate neanche in altissima stagione, vuoi per la mancanza di servizi, vuoi per la particolarità naturalistica. Sono calette e baie tutte da scoprire anche fuori stagione che ti permetteranno di goderti indimenticabili giornate al mare a distanza di sicurezza tutte a meno di un’ora di macchina da quel capolavoro barocco che è Lecce, la più elegante delle città pugliesi.

Scopri Lecce in un giorno:  Tour alla scoperta di Lecce, la Firenze del sud

Le spiagge del tour

  1. Torre Chianca
  2. Porto Badisco
  3. Lido Marini
  4. Punta Suina
  5. Baia di Porto Selvaggio

Le spiagge più nascoste da Lecce a Gallipoli

Questo piccolo itinerario ideale a semicerchio parte vicinissimo a Lecce città. Nelle immediate vicinanze della città è possibile scoprire i luoghi dove nacque la tradizione marinaresca della bella città pugliese con le sue marina e con un’area protetta dal fascino antico: il parco naturale regionale Bosco e Paludi di Rauccio. Un sito che unisce zone umide e una porzione di foresta di lecci di origine antichissima che un tempo interessava tutta la costa dal confine con la provincia di Brindisi fino a Otranto. Qui al centro del viaggio di splendidi uccelli migratori il mare non delude.

Torre Chianca ph. credits puglia.com

Salento adriatico tra torri e leggende

Al confine col bosco di Rauccio inizia un’altra area protetta, quella marina di Porto Cesareo. Proprio qui è incastonata Torre Chianca con una serie di cale separate da promontori rocciose. I suoi fondali sono un vero museo sommerso dove si possono ammirare, senza affrontare particolari profondità, cinque colonne romane in porfido, finite in mare dopo il naufragio della nave che le trasportava. Decisamente il punto di partenza ideale per gli amanti delle immersioni.

Il profilo della costa che da Otranto arriva al capo Santa Maria di Leuca, ultimo approdo del Salento adriatico, è uno dei più suggestivi di tutta la Puglia, non è un caso che sia sotto la tutela del Parco regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase. Fichi d’India e macchie di mirto profumato sono ovunque intorno a voi. Lo scenario è di un piccolo fiordo che la leggenda narra aver favorito l’approdo di Enea e dei suoi compagni nell’epico viaggio in Italia. Invece la preistoria è testimoniata dalle pitture nella grotta dei Cervi. Una volta soddisfatta la sete di cultura inizia il relax sulle rocce della cala, dove abbandonare corpo e pensieri, con il rumore del mare in sottofondo.

La spiaggetta di Porto Badisco, caratterizzata dalla presenza di una sorgente, è piccola e caratterizzata da sabbia grossa; attenzione alle rocce, molto taglienti come in vari punti della costa adriatica del Salento.

Salento ionico da scoprire

Risalendo da Santa Maria di Leuca in direzione Gallipoli l’acqua cristallina del mare è ancora più gradevole con le temperature che raggiungono qualche grado in più rispetto all’Adriatico. Qui tra i comuni di Salve e Ugento si trova una località particolarmente amata dalle famiglie con bambini. Lido Marini comprende questo tratto di costa con spiagge in prevalenza sabbiose e fondali bassi di facile accesso. Ogni tanto la costa alterna tratti rocciosi ideali per lo snorkeling e per fare lunghe nuotate rigeneranti. Vi si trovano anche le famose secche di Ugento teatro di leggendari naufragi.

Proseguendo in direzione nord verso Gallipoli il paesaggio si fa lunare per via del sole che qui brucia la roccia e il vento che spande i profumi della macchia tutt’intorno. Siamo a Punta Suina dove il mare è limpidissimo, perfetto per lunghi e rilassanti bagni

L’ultima tappa di questo itinerario ci porta in un altro Parco Naturale appena a nord di Gallipoli. Siamo nel parco naturale regionale Porto Selvaggio e palude del Capitano, tra i tratti più integri dell’intero Salento. Qui, una verdeggiante pineta lambisce un promontorio roccioso che guarda a una piccola insenatura principalmente di ghiaia regalando al mare della baia di Porto Selvaggio i suoi inconfondibili riflessi cristallini.  Pochissima sabbia e molta roccia, ma colori del mare indimenticabili.

Porto Selvaggio ph. credits puglia.com
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Giusi Carai

Curiosa da morire, sogno di lavorare abbastanza per potere al più presto abbandonare tutto e vivere il resto della vita in viaggio per il mondo. Nell'attesa esploro il più possibile la mia isola e l'Europa e quando qualcosa mi piace ve la racconto :)

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