vacanze attive a Carloforte

Vacanze attive a Carloforte: un weekend tra trekking e meraviglie naturali

Verso la metà di maggio, io e la mia amica e collega Valeria abbiamo deciso di trascorrere un weekend sull’Isola di San Pietro, più precisamente a Carloforte, conosciuta da molti come l’enclave ligure in Sardegna. Qui, le origini liguri sono vissute e rivendicate con orgoglio, dal dialetto ai piatti tipici (ti consiglio di provare la focaccia!).

Carloforte è spesso associata al tonno, noto anche come tonno di corsa, il quale riveste un’importanza storica, culturale ed economica significativa per tutta l’isola. Fondata da una comunità di pescatori, l’isola vanta una radicata tradizione di pesca del tonno che si basa sulla tecnica antica della mattanza, che garantisce un tonno di alta qualità per il sapore e la consistenza. Non sorprende dunque che uno degli eventi più attesi sull’isola sia proprio il Girotonno, un festival gastronomico dedicato al tonno che si tiene ogni anno ai primi di giugno.

Ma non solo di tonno si vive sull’isola! Di seguito ti racconto come arrivare, cosa fare sull’isola e un posto speciale dove dormire nel cuore di Carloforte

Come arrivare a Carloforte 

Per raggiungere Carloforte, prendi un traghetto da Portovesme, frazione di Portoscuso, o da Calasetta sull’isola di Sant’Antioco. Entrambi i porti offrono servizi regolari con diverse partenze durante il giorno e il viaggio dura circa 30/40 minuti. Noi abbiamo scelto di partire da Portovesme e abbiamo imbarcato anche la macchina per avere maggiore libertà di movimento sull’isola. Se preferisci, puoi noleggiarne una direttamente sull’isola.

Dove dormire nel centro cittadino 

Per l’occasione siamo state invitate al B&B Il Ghiro, una deliziosa casetta storica del 1700 situata nel cuore del centro storico, di proprietà dei nonni degli attuali gestori e attiva da circa 20 anni. Il proprietario, Bruno, una persona molto gentile e disponibile, ci ha fornito alcuni consigli su dove andare e cosa fare sull’isola, e ci ha raccontato che Il Ghiro è stata una delle primissime strutture extra-alberghiere ad aprire sull’isola e che negli anni è stata ristrutturata sempre seguendo i canoni della bioedilizia. Al suo interno quindi sono utilizzati prodotti naturali come pannelli di sughero e lino, legni originali e pitture realizzate con materie prime vegetali senza petrolderivati. 

La struttura è molto intima: dispone di due camere, una matrimoniale e una doppia con letto a castello, entrambe con bagno privato e climatizzate, affacciate su una delle piazzette principali del paese, Piazza Repubblica. All’interno delle camere si nota l’attenzione alla sostenibilità anche nei piccoli dettagli, come le travi in legno di ginepro originali e il sapone in bagno prodotto da un’azienda sarda e non dalla grande distribuzione.

Nella sala della reception, un’esplosione di colori e arte, ma anche all’esterno del B&B, viene servita una colazione deliziosa composta da prodotti locali e biologici. Nel nostro tavolo yogurt fatto in casa, marmellate di produzione propria, pane, focaccia e canestrelli carlofortini.

Della stessa proprietà fanno parte anche altre strutture sull’isola: il Four Rooms e il Diaspro B&B, entrambe situate vicino al centro di Carloforte.

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Le spiagge più belle 

Quando si parla di un’isola, non si può non iniziare dalle sue spiagge!

Tra le più famose, e che ho avuto il piacere di visitare, ci sono La Bobba e La Caletta. La Bobba è una splendida spiaggia di soffice sabbia bianchissima, perfetta anche quando soffia il Maestrale, perché ben riparata dal vento. Dal parcheggio, una passeggiata panoramica ti porta a Le Colonne, due faraglioni di roccia simbolo di Carloforte, considerati monumenti naturali dagli anni ’90. La Caletta, invece, caratterizzata da scogli rossicci e tanta vegetazione, è forse una delle spiagge più grandi dell’isola ed è consigliata sopratutto a chi ama fare surf e immersioni. Negli ultimi tempi è diventata famosa grazie alla serie TV “L’isola di San Pietro”, dove Gianni Morandi, il protagonista, aveva casa. Ci sono altre spiagge che non ho ancora visitato ma che sono nella mia lista dei desideri:

  • Il Giunco: la spiaggia più lunga dell’isola, a meno di 2 km dal centro di Carloforte. Deve il suo nome alle piante che la delimitano. È abbastanza riparata e l’acqua è calda, quindi perfetta anche per i bambini.
  • Spiaggia di Girin: alcuni la descrivono come un piccolo atollo tropicale. È riparata dal vento e ha un’acqua cristallina che ti invita a fare lunghe nuotate.
  • Spiaggia di Cantagallina: forse la meno conosciuta di tutte, è frequentata principalmente dai locali. È ideale per chi cerca un po’ di privacy e tranquillità. 
la bobba carloforte
Spiaggia La Bobba

Trekking e birdwatching: un tuffo nella natura dell’isola

Il paesaggio naturale di quest’isola è sorprendente e mutevole, ogni tanto sembra di essere nell’Irlanda più selvaggia che profuma di Mediterraneo e poi si gira l’angolo e la costa prende le sembianze di un luogo lunare, con rocce bianche e lisce e un mare che lascia senza parole. Per gli amanti del trekking non sarà difficile trovare il proprio sentiero preferito ma, per i più allenati, uno che permette di vedere tutta la costa è il Sentiero del Maestrale, un percorso di 37 km sulla costa nord ovest da svolgere in più giorni, con bivacchi oppure con escursioni giornalieri che partono e tornano dal paese.

Un trekking imperdibile conduce al faro di Capo Sandalo, la parte più occidentale dell’isola da cui si gode di un bellissimo tramonto. Capo Sandalo fa parte dell’oasi LIPU, un importante punto di sosta e nidificazione per molte specie di uccelli, tra cui il Falco della Regina, che si riproduce solo sulle scogliere del Mediterraneo e ogni estate viene dal Madagascar per nidificare proprio qui. Ma non sono gli unici ospiti, potrai avvistare anche gheppi, poiane, falchi pellegrini e il raro gabbiano corso dal becco rosso. Se ami il birdwatching partecipa a escursioni guidate oppure fatti aiutare dai pannelli didattici lungo il percorso e dal punto informazione nel parcheggio di Capo Sandalo. Oltre le visite puoi anche partecipare a campi estivi di sorveglianza e studio del Falco della Regina. 

Un altro luogo che vale sicuramente la fatica di un trekking è la Grotta di Punta delle Oche che si raggiunge attraversando particolari rocce tra cui il famoso Fungo e i Globoidi, rarissime erosioni circolari molto più comuni in Africa che qui da noi. La vera fortuna è avere condizioni meteo così favorevoli da poter fare il bagno nella grotta!

faro capo sandalo
Faro di Capo Sandalo

Escursioni in barca tra monumenti naturali e piccole calette 

Un giro in barca a Carloforte, che sia su una barca a vela, un gommone o un’imbarcazione d’epoca, offre l’opportunità unica di ammirare il mare da prospettive diverse e scoprire tutte le meraviglie naturali dell’isola in una volta sola. Durante l’escursione, si possono visitare luoghi incantevoli come le Colonne, le Piscine della Conca, Cala Fico, Cala Vinagra e la già citata Grotta di Punta delle Oche. Le soste per fare il bagno in acque cristalline e in calette o insenature difficilmente accessibili via terra sono parte integrante di questa esperienza e, a bordo, è quasi sempre incluso un delizioso pranzo e un piccolo aperitivo. Quale modo migliore per scoprire il mare se non navigandolo?

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