Una giornata a Spaccanapoli: cosa visitare nel cuore di Napoli fra attrazioni insolite e locali da non perdere

Se hai in programma un viaggio a Napoli, che sia la prima o l’ennesima volta, Spaccanapoli è, a mio parere, una tappa obbligatoria. Qui si respira appieno lo spirito partenopeo ed è senza dubbio uno delle zone con la più alta concentrazione di monumenti e luoghi d’interesse di Napoli. Avendo a disposizione un tempo limitato, può essere quindi difficile scegliere quali attrazioni visitare e in quali locali mangiare piatti tipici e bere un ottimo caffè. In questo articolo cerco di aiutarti a scegliere cosa fare in una giornata dedicata a Spaccanapoli.

3 luoghi classici e imperdibili testimoni della storia di Napoli

Spaccanapoli è la strada o, meglio, il Decumano, che tagliava in direzione est-ovest la città di Neapolis, secondo l’assetto urbanistico voluto dai greci. Precisamente, Spaccanapoli corrisponde al Decumano Inferiore, che si compone oggi di 7 strade: Via Pasquale Scura, Via Maddaloni, Via Benedetto Croce, Via San Biagio dei Librai, Via Vicaria Vecchia, Via Forcella, Via Giudecca Vecchia. Queste vie e quelle contigue sono pregne di monumenti storici imperdibili, che sono valsi al centro storico di Napoli, nel ’95, l’iscrizione alla lista Unesco dei siti Patrimonio dell’Umanità. Di seguito ti consiglio 3 di queste perle cittadine

  1. Complesso monumentale di Santa Chiara: comprende il Monastero, che accoglieva le monache Clarisse; la Basilica, intitolata a Santa Chiara; e il Convento, che ospitava i Frati Minori. All’interno del Monastero sono presenti un’area archeologica che ha riportato alla luce uno stabilimento termale di epoca romana, il museo dell’opera francescana, che conserva interessanti reliquie salvatesi dal bombardamento aereo che colpì il Monastero nel ’43 e un presepe tradizionale con pastori del Settecento e Ottocento. Il gioiello del complesso è però, a mio parare, il Chiostro, che presenta colonne e sedute maiolicate dai colori brillanti. Il sito è vasto e ciascuna area merita di essere visitata; infatti, il mio consiglio è di dedicargli almeno 1 ora e mezza/2. I biglietti sono acquistabili all’ingresso del Monastero e i prezzi sono: 6€ tariffa intera; 4.50€ insegnanti, universitari under 30 e persone over 65; 3.50€ ragazzi dagli 8 ai 18 anni. 
  2. Cappella di San Severo: questo Museo Cappella è un mausoleo voluto e ideato da Raimondo Di Sangro, principe di Sansevero. Accoglie capolavori scultorei tra cui il celeberrimo Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino, protagonista indiscusso del sito, ma non unica meraviglia: sono rimasta affascinata da ogni scultura e gruppo scultoreo presente al suo interno e ho apprezzato il simbolismo legato ad esse. Consiglio infatti di noleggiare un’audioguida all’ingresso al costo di €3.50, per riuscire a scorgere ogni particolare e capire appieno la storia e il significato di ciascuna opera. Sbalorditivi anche la volta affrescata, dai colori accesi e ancora perfetti dopo 250 anni, il pavimento labirintico e le macchine anatomiche, al limite tra l’inquietante e l’affascinante, che hanno anch’esse una storia molto interessante che vi invito a scoprire in loco per rendere l’esperienza ancor più suggestiva. Il biglietto è acquistabile dal sito ufficiale e ha un costo di: 10€ quello standard, pagani 7€ i ragazzi da 10 a 25 anni e le persone disabili con accompagnatore (un biglietto unico valido per le due persone) e i bambini fino ai 9 anni entrano gratuitamente.
  3. Napoli sotterranea: l’accesso ai sotterranei della città è un’esperienza di grande impatto: qui migliaia di napoletani si sono rifugiati durante la Seconda Guerra Mondiale e a quel periodo risale l’ultima modifica che gli stessi hanno subito, ma la loro storia è assai più antica e complessa. La visita è effettuabile unicamente accompagnati da una guida, la cui presenza non sempre è accettata di buon grado dagli utenti, ma che in questo caso io ritengo di grande importanza data la professionalità e la completezza delle informazioni fornite dalle guide, tutte molto qualificate secondo la mia esperienza personale e confermata da tanti altri visitatori. Una curiosità relativa al percorso è che è possibile, ma non obbligatorio, attraversare un angusto e buio cunicolo per provare in prima persona (e in sicurezza) quello che il pozzaro, anche detto tradizionalmente o munaciello, sentiva quando attraversava questi corridoi.  Esperienza molto emozionante e suggestiva. 

3 attrazioni per chi vuole vivere un’esperienza fuori dal comune

Queste attrazioni sono per coloro che amano i luoghi e le storie particolari, per chi desidera fare una visita e un’esperienza diversa dal solito.

  1. Ospedale delle bambole: è un luogo quasi senza tempo, possiamo considerarlo un museo, ma a mio parere è una definizione riduttiva. La visita ci fa immergere in un mondo popolato da bambole di ogni genere e non solo, anche peluches, busti, figure sacre e putti, tutti ricoverati nel fantastico ospedale a loro dedicato. Ci sono vari reparti: dai lettini di degenza, alla toeletta, alla sala operatoria; è persino presente un apparecchio a raggi X funzionante. Anche in questo caso la visita è necessariamente guidata dagli operatori dell’ospedale, che ti conducono con grande passione ed entusiasmo in questo fantastico mondo dei balocchi, di cui essi stessi sono parte integrante. Prezzo del biglietto 3€, ben spesi.
  2. Chiesa di Santa Luciella: questa piccola chiesa ha una grande storia e il suo reperto più famoso, il teschio con le orecchie, è legato ad un culto particolare e interessante, quello delle anime pezzentelle, uno scambio tra il mondo dei vivi e quello dei morti, dove una donna “adottava” un teschio senza conoscerne l’identità e lo accudiva pulendolo, in cambio chiedeva alla capuzzella (il cranio) un favore personale. Ottenuta la grazia veniva donato un ex voto. La Corporazione dei pipernieri, coloro che lavoravano una pietra dura chiamata pipernio, intitolarono la Chiesa a Santa Lucia, santa protettrice della vista (di cui Luciella è il vezzeggiativo).  Riaperta nel 2019, la Chiesa, dopo 30 di inattività, era diventata una discarica cittadina e oggi la visita al sito è possibile esclusivamente grazie all’iniziativa dell’Associazione “Respiriamo arte”, che con la sua squadra di 5 giovani professionisti tra architetti e storici dell’arte ha lavorato e sta lavorando tutt’oggi per recuperarla e valorizzarla. Dopo aver assistito a una visita guidata personalmente dico che sono su un’ottima strada, la visita è stata veramente interessante e molto piacevole non solo per il valore storico del sito, ma anche e soprattutto grazie alla bravura dei ragazzi dell’associazione, preparatissimi e con la passione negli occhi.
  3. Museo delle torture: è uno dei più originali musei di Napoli e sorge nella stessa via della Chiesa di Santa Luciella. Raccoglie cimeli e ricostruzioni di tutti i maggiori strumenti di tortura utilizzati al tempo dell’Inquisizione; ci mostra e rievoca inevitabilmente degli orrori, ma anche la tenacia del popolo partenopeo, che non si fece mai piegare. La visita si svolge in autonomia ma questo non è un problema grazie ai cartelli situati affianco a ciascun oggetto, che ne spiegano puntualmente la storia, il funzionamento e le situazioni in cui venivano adoperati in modo puntuale. Il costo d’ingresso è di 7€ e il biglietto è acquistabile sia in loco che nel loro sito.

Dove mangiare bene in zona Spaccanapoli

Se desideri provare piatti tipici, non incorrere in fregature o posti acchiappaturisti, ti consiglio questi  3 locali a Spaccanapoli e dintorni (non distanti più di 10 minuti a piedi) dove mi sono trovata particolarmente bene e dai quali sono uscita con la pancia piena e il sorriso in volto. 

  1. Gran Caffè Ciorfito: frequentato anche da napoletani doc, questo bar visto dall’esterno, sembra uno come tanti, ma, credimi, è una vera chicca. Il caffè è delizioso e la particolarità è che viene personalizzato in base ai gusti del cliente: con nutella, panna, cioccolato bianco o “semplicemente” zuccherato, ovvero con l’aggiunta della famosa cremina della tradizione campana, fatta con caffè e zucchero mescolati energicamente insieme, una prelibatezza; anche amaro, come lo prendo io, era veramente ottimo. Ciò che mi ha rapito il cuore è stata la sfogliatella fatta con la pasta frolla e il ripieno interno caldo caldo… Consigliatissima, insieme alle code d’aragosta con crema di limone e al pistacchio. 
  2. Trattoria Enoteca Campagnola: questa trattoria mi è stata consigliata da una guida a cui ho chiesto dove potessi pranzare, mi ha nominato la Campagnola assicurandomi che ci andasse anche lei durante la sua pausa pranzo. Penso non mi abbia mentito, perché anche qui ho mangiato accanto a persone del posto, che parlavano della loro vita di tutti i giorni. Primo buon segno. La conferma sono state le pietanze: un fritto di mare delizioso (e sono sarda), spaghetti con frutti di mare, ma la mia cosa preferita è stata il fiore di zucca fritto e ripieno: ne avrei mangiati all’infinito. Se verrai in questa trattoria fatti un favore, ordinalo. L’ultima cosa che ti devo dire riguarda il condimento capperi olive e pomodorini: attenzione perché ha un gusto molto forte e non a tutti potrebbe piacere 
  3. Fortuna Madre: questo locale è una pizzeria e trattoria con un menù veramente vasto e completo, per accontentare proprio tutti. Si possono ordinare infatti primi e secondi di mare e montagna, ma anche panini e insalate. Pizza buonissima e leggera, realizzata con ingredienti di qualità, tagliere di fritti per 2 delizioso e un’ottima selezione di birre artigianali. Il personale è stato gentilissimo, lavora col sorriso e questo è apprezzabile. Perfetta conclusione il tiramisù “fortunamisù” preparato direttamente dalla madre del proprietario.
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La Campania è una regione d’Italia che incanta con la sua fusione di storia, cultura e bellezze naturali. Qui, nel cuore del sud Italia, il calore dell’accoglienza si unisce a paesaggi mozzafiato e a una delle gastronomie più celebri al mondo.  Napoli, il capoluogo campano, è una città ricca di arte e tradizioni. Perdersi nei vicoli del centro storico, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è un’esperienza indimenticabile, così come assaporare una vera pizza napoletana nelle autentiche pizzerie della città. Da qui è possibile partire anche alla scoperta delle antiche rovine di Pompei e Ercolano, straordinarie testimonianze dell’epoca romana.  La Costiera Amalfitana è una delle destinazioni più ambite al mondo. Località come Positano, Amalfi e Ravello, regalano panorami da cartolina con strade tortuose e scogliere a picco sul mare. Sorrento non è da meno, con le sue viste sulla Baia di Napoli e il suo delizioso limoncello. Il Cilento, invece, è ideale per gli amanti dei piccoli borghi medievali, della natura incontaminata e della storia antica.  E che dire delle isole campane, come Capri, Ischia e Procida, la trinità di bellezze mediterranee. Capri, con le sue grotte incantevole e l’atmosfera elegante permette di assaporare la tanto ricercata “Dolce Vita”, Ischia offre un rifugio di benessere e paesaggi mozzafiato; infine Procida, con la sua autenticità e le case dai colori vivaci è un’esperienza unica di vita insulare.   Scopri con noi questa meravigliosa regione tra luoghi e attività straordinarie che vanno dalle montagne all’azzurro del mare, dalla storia alle tradizioni culinarie.

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Anna Pittau

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