A Roma per il Giubileo, un event straordinario che vale un viaggio
Giubileo

Un giorno a Roma per il Giubileo

L’8 dicembre scorso, il Papa apriva la prima Porta Santa. Così si è dato inizio al Giubileo della Misericordia indetto la scorsa primavera da Francesco e che durerà per un anno. Un evento mondiale, una città che accoglierà migliaia di fedeli e non solo. In queste vacanze natalizie trascorse a Roma, ho anche io, come molte persone attraversato la Porta Santa in San Pietro. Dopo essermi documentato per bene sul sito dedicato ed aver eseguito la registrazione come pellegrino, ho ricevuto via mail il voucher da stampare dove sono riportati i nomi e i cognomi delle persone, giorno ed orario di ingresso (il pellegrino può scegliere sia il giorno che la fascia oraria a lui più consona).

Il giorno prestabilito mi reco a Castel Sant’Angelo, dove i volontari (contraddistinti da una pettorina ed un cappellino di color giallo) hanno allestito un gazebo e una serie di transenne che ti conducono sino a San Pietro.

È un gesto, un simbolo che tutti i fedeli devono compiere: quello di effettuare un piccolo pellegrinaggio. Che sensazione fare questa piccola camminata verso il Vaticano. Giovani, famiglie, fedeli da ogni parte del mondo, sacerdoti, suore, gente comune che prega, recita il rosario. La giornata è splendida, non fa neanche freddo per essere dicembre. Il traffico è poco, proprio questi giorni si viaggia a targhe alterne causa inquinamento. Percorriamo tutta via della Conciliazione, dove vi è anche un info-point presso il quale si possono acquistare le pergamene ricordo del Giubileo con proprio nome e cognome (l’offerta libera è pari a 2,00 euro). Arriviamo, all’ingresso dove sono posizionate le transenne e vi sono le forze dell’ordine schierate, il clima è quasi da guerriglia. Mostriamo il nostro voucher al personale addetto ed entriamo all’interno della piazza, dove dobbiamo effettuare i controlli. Ci togliamo il giubbotto, le chiavi, le monete dalle tasche, il cellulare e la borsa. Dopo qualche minuto, siamo dentro. Subito ci colpisce il grande albero di Natale e presepe allestito per le feste. Dopo qualche foto di rito, ci incamminiamo verso l’ingresso della Porta Santa.

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Attraversarla è veramente un’emozione. Si tratta solo di qualche secondo, ma il significato del gesto che si compie è immenso. Ci troviamo così all’interno del Vaticano, dove alla nostra destra vi è la scultura in marmo di Michelangelo Buonarroti, “La Pietà”. La scultura si trova protetta da un vetro, dopo che nel lontano 1972 fu oggetto di sfregi da parte di un geologo australiano. Fortunatamente la scultura fu fedelmente restaurata. Visitiamo il Vaticano, percorriamo tutta la navata centrale e arriviamo di fronte al Baldacchino di San Pietro. Opera in bronzo del Bernini. Chiedendo gentilmente di poterci avvicinare, ci riusciamo per qualche minuto. Il baldacchino è alto circa 28 metri, realizzato da Bernini attorno al 1630. Continuiamo la nostra visita e ci rechiamo alla tomba di Papa Giovanni Paolo. Sicuramente quella con il maggior numero di fedeli in preghiera. All’interno della Basilica vige il silenzio, anche se le persone, i turisti accompagnati dalle loro guide sono tante. Completiamo la nostra visita all’interno dopo aver ammirato anche al Museo del Tesoro (che si trova in Sagrestia). Si può acquistare il solo biglietto, oppure anche l’audio guida che racconta e spiega la storia di questo Museo, le sue opere. All’interno vi si trovano arredi sacri, paramenti liturgici, croci, calici, statue, candelieri in argento e bronzo, vari ritratti, la cattedra/sedia appartenuta a San Pietro. Purtroppo parte del tesoro fu derubato durante i vari saccheggi, come ad esempio quello di Napoleone.

Ci spostiamo all’esterno dove visitiamo le tombe dei papi. Quì infatti, si trovano due corridoi: uno che conduce alle Grotte Vaticane, mentre l’altro porta alla cupola. Le tombe si trovano a circa 3 metri sottoterra. Qui si trovano le tombe di molti papi e non solo. Difatti, era un forte desiderio farsi seppellire in questa Grotte, vicino alla tomba di Sa Pietro.

Usciamo e visitiamo la cupola della Basilica. Si hanno due scelte: salire a piedi (costo pari a 6,00 euro), oppure prendere l’ascensore (qui il costo è di 8,00 euro, da completare poi con i rimanenti 320 gradini). Molto più bello salire le scale. Si tratta di circa 550 gradini. Se all’inizio gli scalini sono larghi e ampi, man mano essi diventato sempre più stretti, piccoli ed anche leggermente curvi (seguono la forma della cupola). Durante la “scalinata” incontriamo, persone che si fermano per prendere fiato, altre che scattano fotografie tra le piccole finestre che incontriamo lungo il percorso. L’ultimo pezzo, è il più difficile: c’è anche una corda che ti aiuta per salire una piccola scala a chiocciola. Il panorama ti toglie veramente il fiato. Vedi la piazza sotto i tuoi piedi, da via della Conciliazione sino a Castel Sant’Angelo. Girando attorno scorgi tutti i punti, i monumenti più importanti della città. Ci sediamo e rimaniamo a contemplare questo spettacolo.

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La discesa sembra molto più semplice e tranquilla. A circa metà strada, sulla destra, esci su uno spiazzo dietro le enormi e alte statue che si vedono dalla piazza (sono le statue del Cristo Redentore di San Giovanni Battista e degli undici apostoli). Qui si trova anche un piccolo shop dove poter acquistare souvenir e oggetti ricordo. Appena scesi e tornati sulla piazza, alziamo la testa per vedere dov’eravamo. Un piccolo puntino nel cielo. Ci rechiamo presso l’info point collocato alla sinistra della Basilica, dove chiediamo informazioni per poter fare il day tour a Castel Gandolfo e ai suoi bellissimi giardini. Purtroppo però le prenotazioni sono tutte già bloccate e gli unici posti liberi sono a gennaio.

Ci sediamo in un tavolino, fuori dal bar, con vista San Pietro per prendere un caffè. Che spettacolo.

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Innamorato della vita, del mondo, della natura e dei viaggi! Sempre alla scoperta di nuovi posti, paesi, paesaggi e culture! Appena posso scappo in viaggio con zaino in spalla...perchè nella vita non si finisce mai di imparare!

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