Trail runner sulle Dolomiti per un giorno: la mia Transcivetta

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Malga Bosch brusà, Sappade

Perché accontentarsi di un trekking sulle Dolomiti, quando si può partecipare ad una delle più imprtanti manifestazioni di trail running che ci sono in Italia?

Insieme alle mie compagne di corsa, ben coscienti di essere delle atlete di pianura, abbiamo deciso di isciverci alla gara competetiva Transcivetta 2019, isnieme ad altri runner della nostra società Corriferrara. In alternativa alla competitiva, é possibile iscriversi alla non competitiva e per i bambini c’è la Transcivetta Kids. 

Siamo partite il venerdì sera e abbiamo dormito a Falcade in provincia di Belluno. Il paese é molto carino ed é una base comoda per gli amanti dei trekking, ma anche per chi si vuole dedicare agli sport invernali, con l’anello per lo sci di fondo nella piana e con il comprensorio del San Pellegrino per lo sci alpino.

Il giorno prima della gara abbiamo fatto un trekking per raggiungere la Malga Bosch Brusà (località Sappade). Per arrivarci si parte in auto da Falcade, in circa 20 minuti si raggiunge il Rifugio Flora Alpina, da qui parte il sentiero 631 e servono circa 2 ore di cammino tra prati verdissimi, fiori e pascoli per arrivare alla malga. Questo é uno dei miei percorsi preferiti della zona, che ormai frequento da anni, qui si possono avvistare facilmente marmotte e volpi e sono sempre incontri molto emozionanti! Siamo arrivate alla Malga verso l’ora di pranzo, un’ottima occasione per assaggiare buonissimi prodotti caseari, funghi, salumi e polenta. 

La sera ci siamo concesse un aperitivo e una cena leggera nella piana di Falcade, poi a letto presto in vista della gara…

La partenza della Transcivetta è a Listolade (705 metri), che dista circa 20 minuti di auto da Falcade. Siamo emozionate per la prova che ci attende, saremo in grado di concludere il percorso senza dover chiamare il soccorso alpino?!

Via… si parte… Il primo rifugio che icontriamo dopo pochi chilometri si chiama Capanna Trieste (1150 metri), questo é anche il primo ristoro per gli atleti. Dopo una salita abbastanza impegnativa di svariati chilometri si raggiunge il Rifugio Vazzoler (1711 metri), ma il vero spettacolo si apre davanti a noi quando arriviamo al Rifugio Tissi (2281 metri), il punto più alto del percorso della Transivetta. Dal rifugio si puà ammirare un panorama mozzafiato sul Monte Civetta, vedere il tramonto da qui deve essere incredibile, peccato che dobbiamo ripartire subito per la prossima tappa, con la promessa di tornare e trascorrere qui una notte.

Scendiamo veloci e via verso il Rifugio Coldai (2132 metri), questa parte di percorso è un saliscendi che tocca il Bivio Antersass, si sale a Forcella Col Negro e si costeggia il meraviglioso Lago Coldai (2143 metri), ci fermiamo giusto il tempo di scattare qualche foto con il cellulare e ci rimettiamo subito in marcia per l’ultimo tratto del percorso, una lunga discesa dal Coldai fino ai Piani di Pezzè (1460 metri). Arrivate qui vediamo finalmente il traguardo, ce l’abbiamo fatta, abbiamo chiuso la nostra gara di 23 chilometri e 1950 metri di dislivello, in 6 ore e 15 minuti! Siamo stanche ma felici.

All’arrivo ci aspetta la festa, musica, cibo e tanta gente! Torneremo per il Transcivetta 2020! 

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Ilaria Chiccoli

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