tunisia anfiteatro romano

Storia e cultura in Tunisia: un viaggio da mille e una notte

Ti abbiamo raccontato degli incantevoli aspetti naturalistici della Tunisia, ma vogliamo raccontarti anche delle bellezze culturali e storiche di questo ammaliante paese.

Il territorio che corrisponde agli attuali confini tunisini era anticamente abitato da popolazioni berbere, finché i Fenici non fondarono Cartagine nel IX secolo a.C. che, come tutti sappiamo, venne distrutta dai Romani e divenne provincia dell’Impero; successivamente conquistata dai bizantini e infine dagli Arabi.

Le principali tappe del nostro itinerario culturale in Tunisia:

Il Museo del Bardo e gli altri

Le testimonianze di questo susseguirsi di culture puoi trovarle a Tunisi, nel Museo del Bardo uno dei più importanti del Nord Africa, il più antico del mondo arabo e dell’intero continente. Nelle sue 34 sale sono conservate opere che ripercorrono l’intera storia di Tunisi: il periodo preistorico, punico, romano, cristiano e arabo-islamico e in più l’archeologia sottomarina. Il fiore all’occhiello sono i meravigliosi mosaici romani risalenti al periodo che va dal II e al IV secolo. Tutti di eccellente fattura e perfettamente conservati, ti racconteranno la realtà del Mediterraneo durante l’epoca romana.

Oltre ai tanti metri quadri dei meravigliosi mosaici, il museo raccoglie sculture classiche, reperti punici e i capolavori di arte araba degli artigiani berberi e tunisini.

Da visitare in città anche il museo della ceramica Sidi Qacem Jellizi e il museo delle Arti e tradizioni popolari.

tunisia mosaici bardo

Ci spostiamo a Cartagine, distante da Tunisi solo 17 km per visitare il secondo museo archeologico più importante del paese.

Il Museo Nazionale di Cartagine si trova sulla collina di Byrsa in un ex convento, non è grande ma davvero interessante. Troverai reperti del periodo punico, romano, bizantino e arabo. Ospita i sarcofagi in marmo “del sacerdote” e “della sacerdotessa”, del III secolo a.C. del periodo punico, come i vasi, le maschere funerarie e i gioielli in avorio. I mosaici sono di epoca romana come le anfore e le statue.

I siti archeologici da vedere: immergersi nella storia della Tunisia

Ci spostiamo ancora di qualche chilometro verso nord fino alla collina di Bordj Djedid dove vale la pena visitare le magnifiche Terme di Antonino, affacciate sul mare della baia di Tunisi.

Distante circa un centinaio di chilometri da Tunisi, ti consigliamo la visita a Dougga dove troverete quelli che sono considerati “i migliori resti romani in Africa”. Una passeggiata in mezzo agli edifici della Thugga romana, ti farà immergere nell’antica vita cittadina. Da vedere anche un teatro e il tempio Capitolium dedicato a Giove, Giunone e Minerva.

Un’altra tappa va fatta ad El Jem. Da visitare l’imponente anfiteatro del III secolo ben conservato, che ospitava fino a 30mila persone per assistere ai combattimenti. Per dimensioni è secondo solo al Colosseo e ha una facciata con tre livelli di gallerie.

Con lo stesso biglietto si può visitare il museo di El Jem in cui sono conservati mosaici e altri interessanti reperti romani.

tunisia resti romani

I siti dichiarati Patrimonio Unesco in Tunisia

Alcuni te li abbiamo già citati, si tratta infatti di CartagineDougga e l’anfiteatro di El Jem dove ogni cosa riporta al periodo romano. 

Le testimonianze puniche invece, le puoi ammirare a Kerkouane sulla penisola di Capo Bon. La città venne probabilmente distrutta durante la prima guerra punica nel 250 a.C. Fu una delle più importanti città fenicio-puniche della storia (oltre Cartagine, Sousse e Utica). Gli scavi hanno riportato alla luce alcuni importanti reperti dell’antica città. Tra le rovine che puoi contemplare: le mura e le facciate di alcune case, alcune colonne intatte del santuario e i pavimenti decorati con mosaici.

Di grande interesse per conoscere meglio il mondo arabo, è Kairouan che nel periodo califfale islamico fu la capitale. Fondata dalla tribù berbera, venne poi conquistata dagli arabi musulmani. Patrimonio Unesco dal 1988, la città è famosa per la presenza della più antica moschea araba del Maghreb. È anche diventata il set di scene di alcuni film famosi, tra cui I predatori dell’arca perduta.

Sono veramente molti i siti culturali tunisini dichiarati Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Alle altre città si aggiunge la medina di Sousse composta da circa 2 km di mura ben conservate. Le case dai muri bianchi e ocra e le stradine pavimentate sono il fiore all’occhiello per chi la visita. Da vedere anche la Grande moschea, il ribat e il museo cittadino. I suq invece ospitano solo negozi per turisti.

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Federica Quattrone

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