A spasso per St. Paul de Vence, dove il tempo si è fermato
saint paul de vence francia

A spasso per St. Paul de Vence, dove il tempo si è fermato

Tra tutti i paesi della meravigliosa Costa Azzurra, Cannes è certamente quello sul quale ho sentito i pareri più contrastanti: c’è chi l’adora e non perde l’occasione di trascorrervi un weekend, e c’è chi ti dice “non fermarti nemmeno e visita qualche altra zona”. Devo ammettere che a me Cannes piace molto e durante l’ultimo soggiorno ho scoperto che è anche un ottimo punto di partenza per esplorare l’entroterra e i piccoli borghi francesi. Perciò, sebbene le condizioni meteo non fossero il massimo, sono partita alla scoperta di quest’area meravigliosa e dopo qualche chilometro (all’incirca 30) e una strada un po’ tortuosa, ma non troppo, sono finita a St. Paul de Vence e per poco non mi ci trasferisco!

In realtà, non sono capitata lì per caso, avevo già sentito parlare di questo piccolo borgo arroccato sulle colline alle spalle di Cagne-sur-Mer, nel dipartimento delle Alpi Marittime (Provenza-Alpi-Costa Azzurra), ma dopo averlo visitato di persona, posso affermare che le aspettative non sono state deluse.

La bellezza del borgo medievale

Inizio subito col dire che si tratta di un villaggio medievale totalmente circondato da mura fortificate, il cui centro è interamente pedonale e, nonostante le dimensioni “mignon”, possiede tutti gli elementi per trascorrervi un soggiorno di charme, compresa una struttura della rete “Relais et Chateaux”.

Arrivando in macchina, si può parcheggiare comodamente al multipiano situato a ridosso dell’entrata del Paese, da dove in meno di cinque minuti si raggiunge il centro, mentre la strana sensazione di aver fatto un salto indietro nel tempo ti coglie alla sprovvista.

Appena fuori le mura del paese si trova una piazzetta, dove non importa a che ora passerete, troverete sempre qualcuno intento a giocare a bocce. Se pensate di trovare a giocare solo pensionati, vi sbagliate, perché qui a St. Paul non si tratta di un semplice passatempo per anziani, bensì di un vero e proprio “monumento”, in quanto questa pista delle “Pétanque” (bocce) è la più celebre al mondo, e tutti i personaggi celebri passati di qui ci hanno giocato. Non perdete quindi l’occasione di fare un tiro e ricordatevi che se parteciperete alla visita guidata della città, potrete usufruire di una lezione inclusa nel prezzo.

Appena varcata la Porte Royale e aver percorso alcune viuzze del villaggio, non potrà certamente sfuggirvi il gran numero di piccole botteghe di artisti e gallerie d’arte – pensate che ce ne sono più di sessanta! – non a caso, infatti, St. Paul de Vence è conosciuto come “Il Paese degli artisti”, e quando passerete davanti alla Fontana del 1850, vi risulterà facile immaginarvi i pittori impressionisti, gli scultori e gli scrittori surrealisti, seduti intorno alla fontana, che fungeva da punto di ritrovo, intenti a parlare delle ultime correnti artistiche. Pensate che proprio qui a St. Paul de Vence, vi è sepolto Marc Chagalle, che come molti suoi colleghi non è rimasto indifferente al fascino della Provenza e qui ha vissuto per molti anni, fino alla morte.

Una giornata ricca di sorprese

Continuando a passeggiare lungo le mura del villaggio e addentrandovi nel cuore del borgo, troverete un’altra opera d’arte, questa volta architettonica, ovvero la chiesetta gotica, risalente al XII secolo, dove è contenuto un dipinto “Caterina d’Alessandria” attribuito al Tintoretto.

Ma le sorprese per gli amanti dell’arte non terminano qui e spostandosi di poco dal centro di St. Paul de Vence si raggiunge la sede della fondazione Maeght, un piccolo museo poco conosciuto, ma contenente al suo interno numerose opere di grandi artisti, tanto da essere considerato un vero e proprio tesoro artistico. Al suo interno potrete ammirare opere non solo di Chagalle, ma anche di Matisse e Mirò, assieme capolavori di Braque e Legere.

Quando la visita a St. Paul de Vence giunge al termine, si prova veramente una strana malinconia, e sono fermamente convinta che tutti coloro che ci sono stati, vi abbiano lasciato una parte del loro cuore e le numerose monete che giacciono sul pavimento della fontana testimoniano senza alcun dubbio il desiderio di ciascuno di noi di tornarci presto.

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La Vespa Tribeca

Nata per viaggiare..Non lo dico tanto per dire, il mio segno zodiacale è il sagittario, il segno nomade dello zodiaco, fin da bambina ho avuto una forte passione per le lingue straniere e per le altre culture, tanto da studiarle fino alla laurea! Ho lavorato per 10 anni in alberghi, anche all'estero, ora faccio viaggiare le persone, ho un blog di viaggi e la valigia sempre pronta. Vi ho convinti che sono proprio nata per viaggiare?

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Claudietta
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Claudietta

Ciao Vespa Tribeca 🙂
Bellissimo racconto, quindi immagino bellissimo posto.
Quanto tempo ci sei stata?
Ho notato che non ci sono consigli culinari 😀 Non ti ha soddisfatta la cucina oppure semplicemente non hai avuto modo di assaporarla? Te lo chiedo, perché del viaggio a me piace tanto anche la parte in cui si mangia! 🙂

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