Rotterdam tra geometrie e creatività - Gente in viaggio
Erasmusbrug Rotterdam

Rotterdam tra geometrie e creatività

Trasuda modernità, vitalità, giovinezza ed è ben proiettata verso il futuro. Rotterdam è una città costruita ex novo dopo essere stata completamente distrutta durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale (quel 14 maggio del 1940 è stato ricordato con un memoriale di luci che rappresentavano la linea del fuoco). A questo si deve il suo aspetto avveniristico che la rende oggi uno dei centri maggiormente all’avanguardia per design e architettura nel panorama internazionale.

15 maggio 2007, linea di fuoco del memoriale del bombardamento di Rotterdam da parte della Luftwaffe, l'aeronautica militare tedesca, durante la Seconda Guerra Mondiale
15 maggio 2007, linea di fuoco del memoriale del bombardamento di Rotterdam da parte della Luftwaffe, l’aeronautica militare tedesca, durante la Seconda Guerra Mondiale

La seconda città dell’Olanda detiene anche diversi record. Il primo è quello di avere il più grande porto d’Europa, il secondo primato riguarda la maggior parte dei suoi abitanti che sono di origine straniera facendone così una metropoli multietnica e multiculturale per eccellenza, il sindaco Ahmed Aboutaleb è marocchino di fede musulmana, discendente di immigrati.

Un po’ come ad Amsterdam, anche qui si respira quell’aria di gezellig, quell’atmosfera accogliente, familiare, felice. Situata nel delta dei tre fiumi Reno, Mosa e Scheda, a soli 30 km dal mar del Nord, anche solo passeggiando tra le vie della città il viaggiatore riesce a coglierne la vera essenza. Di seguito le cose da visitare assolutamente se si sceglie Rotterdam come alternativa alle classiche città o capitali europee.

Cosa vedere a Rotterdam

Markthal

Il Markthal, primo mercato coperto d’Olanda e il più grande, inaugurato il primo ottobre 2014, è strutturato su 11 piani e, oltre ai banchi alimentari, ospita appartamenti, ristoranti, bar, negozi, parcheggi. Fiore all’occhiello della città ha un’architettura avanguardista, all’entrata si è accolti da una enorme volta di vetro e acciaio, coloratissima.

Rotterdam
Markthal Rotterdam

Erasmusbrug

Considerato il simbolo della città, l’Erasmusbrug, il ponte Erasmo Da Rotterdam, è soprannominato “The Swan” (il cigno) per la sua forma elegante. Progettato dall’architetto Ben van Berkel nel 1996 si estende per 800 metri e collega il centro con il nuovo quartiere di Kop van Zuid. Si consiglia una visita soprattutto per la resa cromatica: di giorno infatti il ponte si mimetizza con il colore del cielo, mentre di notte, il pilone e i cavi di sospensione illuminati da un colore bianco candido e brillante regalano uno spettacolo di stile.

Erasmusbrug Rotterdam
Erasmusbrug

Laurenskerk

La chiesa di San Lorenzo, Laurenskerk, è l’unico edificio rimanente dell’antica città medievale. Chiamata anche la Grande Chiesa di Rotterdam, fu gravemente danneggiata durante i bombardamenti del 1940. Nel 1952, la popolazione decise di riportarla al suo antico splendore, così oggi possiamo ammirare i sepolcri degli eroi del mare, i quattro organi, il recinto del coro in rame e le porte di bronzo progettate dall’italiano Manzù nel 1968.

Rotterdam
Laurenskerk

Case Cubiche

Nel quartiere di Oude Haven (porto antico) le particolari “case cubiche” (Kijk-Kubus) progettate dall’architetto olandese Piet Blom negli anni settanta sono oggi una delle attrazioni principali della città. Abitazioni gialle a forma di cubo, rovesciate, un po’ sottosopra, alcune sono abitate, altre invece è possibile visitarle. Il museo poi illustra la loro storia e le caratteristiche. Ogni casa è di tre piani, al secondo si trovano il bagno e la camera da letto. Tutte insieme formano una sorta di bosco di alberi, sorrette da pali sono unite l’una all’altra dagli angoli.

Rotterdam
Le case cubiche di Piet Bloom

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Sara Sbaffi

Romana, classe 1982. Giornalista pubblicista dal 2009. Appassionata di viaggi ed enogastronomia. Collaboro con le Guide di Repubblica e il Trovaroma.

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