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Weekend a Praga, ritorno alla città magica

Se diciamo città magica, il pensiero non può che andare alla capitale della Boemia e al suo fascino sfacciato e magnetico.

Ero stato a Praga alcuni anni fa con la mia famiglia, in un breve weekend, dopo che mio padre aveva insistito per tornarci dopo che lui vi era stato per lavoro e l’aveva preferita alla più caotica e dispersiva Budapest.

Stavolta a Praga ci arrivo in treno con la mia ragazza, un breve viaggio di 4 ore da Monaco, dove eravamo giunti con un notturno da Roma. Dopo ore di prati verdi e boschi, vediamo con sollievo i sobborghi più periferici di Praga, grigi e ben distanti dalla magnificenza quasi artificiale del centro della città vecchia.

Il mio weekend a Praga

L’hotel è a Nove Mesto, ma a poca distanza dalla Moldava e dal ponte Carlo. E’ pomeriggio e, approfittando di alcune commissioni, ne approfitto per un primo giro lungo il fiume, fino al Teatro dell’opera, imponente come non mi ricordavo dalla visita precedente.

Dopo una veloce cena in un pub tradizionale vicino all’hotel, è il momento tanto atteso: è sera e percorro il lungofiume verso il Ponte Carlo con lo stato d’animo di un giovane che rivede dopo anni la sua vecchia fiamma, così meravigliosa nei suoi ricordi, con la paura di essere deluso.

Eccoci, iniziamo a percortrere il ponte, pieno di turisti come se fosse mezzogiorno e ahimè poco illuminato, avranno voluto risparmiare sull’illuminazione? Praga non puoi deludermi così. Poi il mio sguardo si posa su Mala Strana e il complesso del castello che troneggia dall’altra parte del fiume, ma anch’esso me lo ricordavo più illuminato, è troppo buio e spento. La città che anni fa mi aveva ammaliato mi appare rugosa, quasi incattivita. la passeggiata prosegue sull’isola di Kampa, i suoi bui giardini, il muri di John Lennon e poi di nuovo Nove Mesto. La città mi appare in una luce diversa, quasi spaventosa e ostile ma ancora tremendamente affascinante.

I 2 giorni successivi li ho dedicati a seguire dei tour guidati (di cui non faccio il nome), interessanti ma forse poco approfonditi. Se nella precedente visita, data anche la presenza dei miei genitori, mi ero concentrato sulla città vecchia e Mala Strana, qui mi concentro su Nove Mesto, Piazza Vencestalo, i parchi puù periferici, la grande testa meccanikca di Kafka, la casa danzante. 

Praga è una città ambigua: all’inizio ti attrae con la sua belleza quasi fittizia, poi sembra respingerti con il suo animo freddo e distaccato e le sue atmosfere cupe. In questo viaggio ho privilegiato queste ultime e mentre salivo sul bus per Berlino, ho provato un vago senso di sollievo.

Addio Praga, o forse arrivederci.

Dove dormire a Praga
enzodib

enzodib

Sono un dottore di Napoli, amo viaggiare e ritornare nella mia meravigliosa città. Ogni volta che vedo un posto nuovo mi emoziono, ma a volte viaggiare è tornare e vedere un luogo con le emozioni del momento.

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