Ricordi d'Estate in Sardegna, tra Cagliari e Mamoiada

Ricordi d’Estate in Sardegna tra Cagliari e Mamoiada

Aspetti le ferie estive tutto l’anno, e quando arrivano corrono via troppo velocemente. Per il resto dell’anno, ti fanno compagnia i ricordi; che non è male, ma vorresti poter riavvolgere il nastro e rivivere ogni singolo momento. Poi, arriva il nuovo tema di genteinviaggio #RicordidEstate, ed ecco che puoi finalmente tornare indietro di qualche settimana! Ho iniziato le ferie esattamente nella maniera in cui avevo scelto di passarle: incontrando diverse persone con le quali, in un modo o nell’altro, sono in contatto sui social network. E poco importa se si tratti di “persone fisiche”, musei o entrambi. Così, ho prima trascorso una giornata a Cagliari con Carla e Giorgio, insieme ai quali ho visitato sia il Museo Archeologico che il piccolo museo Contus de Arrejolas, poi ho incontrato Alessandra e Alice, con le quali ho parlato di…viaggi e vento! É stato dopo questa chiacchierata, che ho iniziato il mio viaggio.

Scoprire Mamoiada attraverso i suoi musei

Scesa dal treno per Macomer, dove ho raggiunto Andrea, quella sera stessa ho finalmente incontrato Monica, dopo cinque anni di amicizia virtuale. E mentre lei, la mattina seguente, sarebbe tornata a Santiago de Compostela, noi siamo partiti per Mamoiada. Sì, Mamoiada. Quel magnifico paese di poco meno che tremila abitanti, con un piccolo sistema museale formato da tre musei, incastonato in un paesaggio mozzafiato.

Siamo rimasti solo per il weekend, ma è stato il periodo più lungo che vi abbia mai trascorso. Siamo stati guidati alla scoperta del territorio sia dai musei che da Alice e Manuela che, insieme ad un’altra socia, hanno aperto un’impresa turistica tutta al femminile. mamoiadaAbbiamo iniziato dal Museo della Cultura e del Lavoro, che ci ha presentato meglio la comunità mamoiadina, i suoi usi, i costumi ed i mestieri. È un piccolo museo molto carino, ospitato da una vecchia casa sulla cui facciata sono state ritrovate delle cornici catalane, che racconta la vita della comunità dalla nascita all’età adulta, attraverso amuleti, video, costumi e le parole della guida.

Il giorno dopo, abbiamo visitato il Museo delle Maschere Mediterranee ed il Mater, un museo che è più un racconto del territorio e luogo in cui si tramanda la memoria collettiva di Mamoiada. Ciò che accomuna questi musei, oltre al territorio ed al legame con le tradizioni paesane, è il fatto che si trovino tutti in vecchie abitazioni locali, che sono state ristrutturate e adibite a museo. E si tratta di musei “indipendenti” tra loro, ma profondamente legati, che si completano a vicenda, dandovi un quadro completo del contesto in cui vi trovate solo se avrete la curiosità di scoprirli tutti.

La mente non sa separarsi dal viaggio

Intanto, il temporale, qui fuori, mi riporta alla realtà, e l’ora tarda mi costringe a salutarvi, per ora. Tuttavia, i ricordi non sono ancora finiti: dopo, siamo stati a Orani, Sassari, Stintino, Arzachena, Sorso… insomma, abbiamo tutto il tempo per ritrovarci a parlarne e goderceli ancora. Sapete che vi dico? Aveva ragione Pat Conroy: la mente non sa separarsi dal viaggio.

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ilenia.atzori

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