Quattro giorni a Lanzarote, una perla delle Isole Canarie

Il viaggio è iniziato in modo alquanto turbolento a causa di nuove regole imposte dalla compagnia aerea che avevamo scelto. Proteste da tutti i viaggiatori per le nuove regole, il viaggio certo non inzia in modo piacevole, ma abbiamo deciso di lasciar correre, anche se poi in seguito abbiamo scoperto che diversi sedi di tribunali in Spagna hanno condannato la compagnia in quaestione per condotta scorretta…

Quindi abbiamo trascorso qualche giorno alle Isole Canarie, di preciso a Lanzarote tra paesaggi brulli e desertici in quanto interamente nata da una terribile eruzione vulcanica. E il paradiso dei surfisti perché molto ventilata ma con una costante temperatura mite. Piove molto raramente e ciò rende difficile ogni coltivazione anche a causa del vento e del terreno, costituito da rocce vulcaniche.

Appena arrivati all’aeroporto di Arrecife, abbiamo preso a noleggio un’auto per l’intera permanenza sull’isola. Grazie ad una guida personalizzata, Agostino, che ci ha condotto in quattro giorni in un tour incredibile.

Abbiamo alloggiato a Caleta de Famara, il paradiso dei surfisti, per tutto il periodo vi erano onde utili a praticare tale sport. Presenti anche dune di sabbia fin sulla spiaggia che a tratti davano l’idea di trovarsi in un deserto! 

Lanzarote da vedere: le nostre tappe

Che isola magnifica, con escursioni termiche da una parete all’altra che hanno reso piacevole la nostra permanenza. Il nome dell’isola deriva dal suo scopritore, Lanzerotto Malocello di Varazze (GE). Dicevamo che l’isola è di origini vulcaniche, paesaggi lunari rendono indimenticabile la permanenza sull’isola. Tali paesaggi e le tracce di attività vulcanica si possono ammirare nel Parco Nazionale di Temanfaya. Qui vi è ancora una discreta attività vulcanica, con un bus le gardie vi guidano su è giu alle montagne del Fuego. Esperienza unica ed obbligatoriamente da fare!

Ci siamo concessi una mezza giornata sulla meravigliosa spiaggia di Playa Blanca, qui si trovano i grandi alberghi per i turisti che vogliono fare la settimana di spiaggia, tutto organizzato. Volendo si può prendere il traghetto ed andare all’isola di Fuerte Ventura proprio di fronte.

L’acqua non era calda in questo periodo dell’anno (mese di novembre) ma era possibile comunque fare il bagno.

Costa Teguise è stata una scoperta unica: le grotte di Jameos del Agua meritano le oltre due ore di visita, laghi sotterranei con acqua così limpida e tersa che non ti lascia distingure la linea di demarcazione delle rocce. La visita a Cueva de los Verdos è un’emozione unica, l’immensa grotta con il lago e dopo l’impianto di balnezione al centro della conca di rocce vulcaniche è stupenda.

La visita la giardino dei Cactus, all’interno di una depressione del terreno vulcanico è di interesse botanico inestimabile, hanno piantumato cactus di ogni specie!

Lanzarote da mangiare: esplosione di gusti

Mangiare a Lanzarote è un’esperienza sensoriale incredibile, ma le patate Papas Arrugades, che sono patate rugose cotte con l’intera buccia e tanto sale, consentono il formarsi di una crosta croccante. Mangiate con la salsa mojo è un’esplosione di sapori al palato, la salsa è fatta con olio, aglio e coriandolo. Vi sono due versioni di moj rosso, che contiene peperoncino e mojo verde che contiene prezzemolo.

Una visita al Mirador del Rio, è un tratto di mare tra Lanzarote e l’isoletta de La Graziosa, dall’alto della montagna è uno scenario magnifico.

Nella parte centrale dell’isola, riparata dai venti, vi è la coltivazione di vigne molto particolari; queste sono protette da piccoli muretti semicircolari di pietra lavica, per proteggerle. Il vitigno utilizzato fù importato dal SudAfrica tantissimi anni addietro, il vino prodotto è la Malvasia.

Anche le zuppe con il formaggio di capra, sempre presente quando si và nei ristoranti sono da provare, ad esempio la Gofia fatto da farina di semi integrale.

Ma la visita a il Charco de los clicos è stata il massimo, trattasi di un piccolo lago d’acqua salata, dal colore verde smeraldo, in prossimità di una spiaggia, a poche decine di metri dal mare. Vi sono diverse spiegazioni sul fenomeno del colore, che pare la causa sia un particolare mollusco chi invece asserisce che l’effetto sia derivato di rocce particolari. Comunque la vista è magnifica.

Una visita al mercato domenicale di San Bartolomè è doverosa, qui si può vedere e vivere la vera atmosfera dell’isola, dei suoi abitanti e fare qualche acquisto di souvenir od ogetti particolari.

Peccato che la vacanza giunge al termine e riprendere l’aereo per il ritorno a casa è sì triste ma siamo felici delle belle giornate trascorse… a parte la compagnai aerea che ha continuato con le vessazioni anche al ritorno!

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Calda e solare, colorata e affascinante. La Spagna è un caleidoscopio di emozioni. La risposta giusta alla domanda di benessere, cultura, avventura e relax. Imperdibili i melting pot di Madrid e Barcellona, le trasparenze delle isole Baleari, i paesaggi lunari delle Canarie.  Ma questo paese non si riduce a sole, sabbia e sangria: è molto di più. Una destinazione ghiotta per gli amanti del cibo, per esempio. Jamon serrano e paella valenciana ti stuzzicano l'appetito? E poi l'Andalusia con le sue città, come Siviglia e Granada, i borghi, il Guggenheim di Bilbao, El Prado. Il tutto intriso di tradizioni antichissime eppure vivissime. La Spagna ti aspetta per una passeggiata tra gli stretti vicoli delle sue città, una lezione di flamenco, un tuffo tra le sue acque limpide e qualche tapas in compagnia. Pronto? Scopri con Genteinviaggio.it i mille volti del paese più grande della Penisola Iberica!

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Pellegrino Villani

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Ottima descrizione del programma di visita, credo che faremo lo stesso percorso

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