Puglia tutto l’anno: i siti UNESCO da non perdere

La Puglia richiama turisti da tutto il mondo, anno dopo anno, perché quando un luogo ha tante storie da raccontare necessita di un pubblico vasto. Ma, come spesso accade, qualche pezzo del racconto rischia di perdersi. Potrebbe essere un’informazione non richiesta, un passaggio noioso, oppure non viene colto il fulcro del discorso! Ti è mai capitato?

Ti vogliamo aiutare a non perdere una pagina essenziale della storia della Puglia: i suoi tesori UNESCO. Può essere un’idea di vacanza indimenticabile, adatta per grandi e piccini, per conoscere alcune ricchezze nazionali.

Castel del Monte

Un castello così unico e riconoscibile nel suo genere non poteva che aprire le danze: è il Castel del Monte, con la sua forma ottagonale e la sua maestosità. Appena arrivato rimarrai senza parole davanti alla splendida costruzione del XIII secolo voluta da Federico II di Svevia, Imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Sicilia ed entrata a far parte dei patrimoni UNESCO nel 1996.

Ogni suo angolo è caratterizzato da torri in pietra calcarea e al suo interno possiede un cortile ottagonale impreziosito da bellissimi giochi cromatici tra marmi, breccia corallina e pietra calcarea.

Castel del Monte

Fermati un attimo: non ti sembra di aver già visto questo castello? Prendi una moneta da un centesimo, guardala bene e torna a leggere l’articolo.

I Trulli di Alberobello

Li riconosci da lontano. Strani edifici colorati di bianco e sormontati da tetti conici a punta, formati con pietre incastonate. È la tappa fondamentale di qualsiasi viaggio in Puglia che si rispetti: parliamo dei trulli di Alberobello, patrimonio UNESCO dal 1996. Il loro nome deriva dal greco antico trûllos che significa cupola. Sono antichissime strutture, costruite in pietra calcarea, tipiche del sud della Puglia. Sembra che i primi vennero costruiti ad Alberobello già nel XIV secolo sino ad arrivare a essere oggi ben 1500.

Qual era lo scopo dei trulli? Offrire riparo momentaneo, oppure essere dimora permanente per agricoltori e proprietari terrieri. Spesso nei tetti potresti vedere iscrizioni in cenere bianca. Opera dei teppisti? Assolutamente no! Rappresentano simboli mitologici o religiosi per allontanare gli spiriti maligni e la sfortuna.

Trulli di Alberobello

Gira Alberobello a piedi e mangia o soggiorna in un trullo per una notte, vivrai un’esperienza invidiabile.

Santuario di San Michele Arcangelo in Monte Sant’Angelo

Nel bellissimo borgo di Monte Sant’Angelo scopri con noi il Santuario di San Michele Arcangelo, patrimonio UNESCO dal 2011.

Luogo di fede e culto dal lontano 490, anno dell’apparizione di San Michele a San Lorenzo Maiorano (leggenda vuole ci siano state anche altre tre apparizioni). In realtà la sua storia inizia molto prima: da alcuni studi è emerso come, già in età greca e romana, la zona della grotta venisse usata come luogo di culto pagano, probabilmente del dio Apollo.

Santuario di San Michele Arcangelo

Il Santuario divenne essenziale per i longobardi. La loro conversione, avviata nel 589 grazie alla regina Teodolinda, unì la venerazione dei vecchi dei a quella dei nuovi. L’Arcangelo Michele, ad esempio, ricevette le qualità guerriere di Odino, nonché la nomina a guida verso l’aldilà.

Il santuario è diviso in due aree, il livello superiore e il livello inferiore: quest’ultimo comprende la famosa e particolare grotta e le cripte. La visita è molto travolgente e ti consigliamo di farla sotto le ali di una guida per scoprire tutti i segreti celati tra mura e roccia.

Le faggette vetuste della riserva naturale Foresta Umbra

Tuffati nel verde della riserva naturale Foresta Umbra, nel Parco Nazionale del Gargano: le sue faggette vetuste sono diventate patrimonio UNESCO nel 2017, simbolo dell’arte creata dalla natura.

Foresta Umbra

Il nome può trarre in inganno: umbra viene infatti dal latino e significa ombrosa/cupa per via della sua fitta vegetazione. Ha una superficie vastissima! Per questo motivo armati di scarpe comode, una buona macchina fotografica e tanta voglia di lasciarti stupire.

La flora e la fauna locali sono alcuni dei motivi per cui goderti questa vacanza outdoor, ancora di più in compagnia di bambini. Vedrai cervi, daini, donnole e caprioli. Se poi ami il birdwatching, con i tuoi binocoli di fiducia potrai ammirare corvi, sparvieri e pettirossi durante la giornata. La notte invece, tra gli alberi, si sentono i versi del gufo reale, dell’allocco, dei barbagianni e delle civette.

Se vuoi riposarti per uno spuntino, puoi fermarti in uno dei due punti ristoro oppure approfittare dell’area pic-nic gratuita.

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Dove dormire in Puglia

Valentina Casula

Alla scoperta del mondo dal 1993.

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