Portogallo, avventura on the road: da Lisbona a Porto

In una soleggiata giornata di Ottobre inizia la nostra avventura in Portogallo.

Atterriamo la mattina presto all’aeroporto di Lisbona e subito prendiamo un Uber (o MyTaxi per chi preferisce questa app) e in 15 minuti ci troviamo in centro. Abbiamo due giorni pieni qui e decidiamo di appoggiare gli zaini in hotel e iniziare subito a perderci per le stradine dell’Alfama. Sono tantissime le cose da vedere in questa città per cui cercherò di essere il più breve possibile: preso il famoso tram 28 e scesi alla Cattedrale de la Sè, siamo poi saliti a visitare il castello di S.Jorge. Per pranzo abbiamo mangiato ad un mercato in piazza Rossio e siamo andati al museo all’interno del Convento Do Carmo. Percorrendo poi Rua Augusta arriviamo in Praca do Commercio dove optiamo per prendere un taxi fino alla LX Factory, ex fabbrica ora piena di negozi e locali super artistici in cui cenare o bere qualcosa.

Il secondo giorno saliamo su un tram ed andiamo direttamente a Belem: immancabile una visita alla Torre e al monumento, prima di fermarmi a mangiare i più buoni pasteis di tutta la città al Pasteis de Belem. Entriamo al Mosteiro dos Jeronimos prima di chiamare un taxi per andare a vedere il tramonto salendo sul Cristo del Rei, dall’altra parte del fiume. Per cena non potevamo non fermarci al mercato più grande della capitale: il Time Out.

Le serate a Lisbona sono tutte piene di vita e musica, basta camminare per le vie del Barrio alto oppure scendere sulla Pink street dove troverete club e pub per ogni gusto. 

Il terzo giorno abbiamo preso le nostre macchine a noleggio e siamo partiti alla volta di Cascais (1h circa). Purtroppo (o per fortuna) essendo bassa stagione la città non è così animata di gente, ma è comunque molto bello fare una passeggiata sul lungomare e fermarsi a fare due foto a Boca do Infierno BOCA DO INFIERNO prima di continuare il viaggio verso Sintra.

Arrivati nel paesino con il palazzo più famoso di tutto il Portogallo per l’ora di pranzo, mangiamo una cosa al volo e ci mettiamo in coda per visitare Quinta da Regaleira, villa incantevole con un giardino letteralmente fiabesco! Imperdibile! Per il tramonto saliamo di nuovo in macchina e ci dirigiamo verso il punto più a ovest dell’Europa continentale: Cabo da Roca (25min). Non ci sono parole per descrivere la meraviglia dell’ocenano visto dall’alto di una scogliera… ma portatevi una sciarpa perchè c’è sempre moltissimo vento.

Rientriamo a Sintra per la notte.

La mattina del quarto giorno alle 10:00 ci facciamo trovare già in coda per entrare al Palacio Nacional fa Pena ed evitare la mole di turisti nelle ore di punta. Sconsiglio la visita all’interno del palazzo in quanto la vera meraviglia è proprio nell’architettura esterna e nell’immenso giardino che lo circonda.

Dopo un paio d’ore ci rimettiamo in marcia per arrivare un’oretta più tardi nel meraviglioso borgo medievale di Obidos. Vi consiglio vivamente di provare il pane appena sfornato in una delle tante botteghe all’interno delle mura della città e di perdervi nelle sue vie, come in un viaggio nel tempo.

La nostra giornata si conclude a Nazarè (40 min da Obidos) ammirando il sole che tramonta sull’oceano, seduti vicino al faro sul promontorio che divide le due spiagge: a sinistra la zona balneare e turistica, sulla destra quella più selvaggia frequentata dai surfisti grazie alle onde alte che si generano a causa della particolare conformazione del fondale.

Nuovo giorno, nuovi km da macinare!

Partiamo presto in direzione Coimbra, ma con una leggera deviazione per una visita veloce al Santuario di Fatima, che merita una sosta soprattutto per i più religiosi. Arriviamo nella città universitaria prima di pranzo e iniziamo subito a risalire le sue vie.

Dopo aver mangiato qualcosa al volo entriamo a visitare l’università posizionata nel punto più alto di tutto il paese, per poi tornare alle macchine verso le 16:00 così da arrivare a Porto, lasciare i mezzi ed essere pronti per l’ora dell’aperitivo. I localini lungo le rive del Douro offrono una bellissima atmosfera e dell’ottimo vino.

Il nostro penultimo giorno lo passiamo tutto a zonzo per il centro, molto pratico da girare a piedi visitando un paio delle cantine più famose, degustando vini e specialità al mercato locale. Famosissima la Libreria Lello, che nonostante il sovraffollamento costante, merita l’entrata (soprattutti per i più appassionati di Harry Potter).

Essendo la nostra ultima sera ci concediamo anche un ballo in discoteca per consumare tutte le energie rimaste! 

Tornare in aeroporto è comodissimo tramite Uber o Mytaxi, diffusissimi e molto economici.

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Viaggiare lungo il Portogallo, questa stretta striscia di terra che costeggia l'Oceano Atlantico e la Spagna per perdersi nell'immensità del suo cielo azzurro. Una terra, la Lusitania che sa di nostalgia, quella dei commoventi paesaggi rurali e di una natura tanto arida quanto maestosa. Le città portoghesi, baciate dal sole, sono un'esperienza coinvolgente per tutti i sensi: le meraviglie di Lisbona, Porto, Coimbra, i sapori semplici e freschi di una cucina deliziosa, l'arte urbana e la sua esplosione di colori e una grande varietà di feste, spettacoli ed eventi culturali. Infine la magia delle isole lontane e sperdute nell'oceano, ad un passo dal Marocco. Le Azzorre, il noto arcipelago dove l'acqua è un elemento ridonante: cascate, onde oceaniche e pioggia decretano il fascino di questo luogo incantato. E Madeira, vulcanica, verticale, selvaggia, cinta da un mare blu e colorata dalla vivacità della vegetazione tropicale. Scopri tutto questo e molto di più a bordo della balena volante!

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Lia Mannucci

Lia Mannucci

Sono un’avventuriera, non mi piacciono le soluzioni troppo turistiche e confortevoli. Amo mettermi in gioco e cerco sempre le situazioni più autentiche possibile: quello che conta in un viaggio, più della meta, è la cultura e le tradizioni, la gente e le loro abitudini. Il cibo local e le storie del posto è ciò che cerco e mi rimane più impresso in ogni avventura. Cosa non può mai mancare nel mio zaino? Sorrisi e curiosità :)

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