Portogallo: itinerario di una settimana nell'isola di Madeira
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Portogallo: itinerario di una settimana a Madeira

Il Portogallo è una meta molto affascinante e non credo esista nessuno che si rifiuterebbe di tornarci anche dopo esserci stato numerose volte. È anche vero che la terraferma lusitana è tanto ricca di fascino quanto battuta dal turismo italiano. Esistono però delle chicche, dei luoghi in cui è difficile incontrare turisti provenienti dal Bel Paese. Parliamo delle isole atlantiche del Portogallo e nello specifico di Madeira.

Non è difficile giungere in questa piccola e poco conosciuta isola atlantica dall’Italia. Dai principali aeroporti del nostro paese si arriva facilmente a Lisbona e da qui dopo circa 90 minuti di volo si atterra sull’isola che in molti considerano come “la versione selvaggia delle Canarie”.

In effetti, Madeira ha subito l’influsso delle famose isole spagnole almeno tanto quanto quello delle sorelle Azzorre; inoltre, si trova ben più vicina alle coste del Marocco rispetto al cuore dell’Oceano come le altre isole portoghesi.

Per queste e per mille altre ragioni vi consiglio vivamente di trascorrere una settimana a Madeira e spero che questo post possa servire da suggestione per costruire un itinerario indimenticabile sull’isola delle balene e della natura.

Primo giorno – Visita alla capitale Funchal

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Mercato storico del pesce a Funchal

Appena atterrati è bene sistemarsi nel proprio alloggio e poi uscire subito a scoprire la cittadina di Funchal che riserva tante piccole sorprese e vi apre una panoramica su tutta l’offerta esperenziale da poter vivere sull’isola. Un paio di consigli sono d’obbligo:

  1. rivolgetevi all’ufficio informazioni turistiche solo per il minimo indispensabile e per avere una mappa aggiornata. Funchal è strapiena di turisti del centro-nord Europa e di conseguenza le informazioni ufficiali sono tarate per questo tipo di viaggiatori che, tra l’altro, hanno ottimi budget da spendere. Inutile poi chiedere consiglio riguardo ai posti dove mangiare cucina tipica… l’addetta alle informazioni vi guarderà con l’occhio un po’ storto, queste sono cose da italiani e loro ne vedono ben pochi di nostri connazionali;
  2. fate attenzione all’alloggio che prenotate! Funchal è per metà una città fondata sui grandi alberghi, il cui quartiere si chiama addirittura “Turismo”. Una realtà completamente alienante rispetto alla genuinità e alle bellezze della cittadina e dell’intera isola.

A Funchal sicuramente non bisogna perdersi il giro sulla funivia che vi porterà nella parte alta della città dove si possono visitare il ricchissimo Giardino Botanico e il Giardino tropicale. Un altro must è il mercato della frutta e del pesce. Sarà pieno di turisti biondi ma il contrasto tra la vita classica da mercato rionale e questi fiumi di persone che scattano fotografie così sorpresi da tanta naturalità è davvero divertente; sarà anche un’occasione per gustare dell’ottima frutta fresca locale.

Il centro storico di Funchal è diviso fondamentalmente in due. C’è una parte del centro ricca di ristoranti e localini molto accoglienti dove ti viene proprio voglia di sederti a gustare ogni voce del menù. Qui c’è tanta musica portoghese e tanti spunti artistici sia di strada che istituzionali. L’altra parte del centro, invece, è più ufficiale: monumenti, begli edifici storici, aree pedonali, ampie piazze e tanti ristoranti tipicamente turistici. Vale comunque la pena percorrerlo in lungo e in largo a piedi perché Funchal è una città gradevole e sempre pulitissima.

Infine, in città non si può perdere una (o anche più di una…) passeggiata sul lungomare nel quale potrete imbattervi in una statua di Cristiano Ronaldo, celebrità isolana, o in un vecchio e suggestivo faro sul mare.

Secondo e terzo giorno – Levada walks immersi nella natura

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Durante i vostri giri a Funchal verrete inondati dalle proposte di escursioni alla scoperta della natura così ricca e così unica come è davvero a Madeira. Ma fate attenzione. Non perdetevi ovviamente la possibilità di andare a scoprire le cascate più belle o le passeggiate più emozionanti ma tenete bene a mente che così come voi scoprirete queste offerte, decine di migliaia di altre persone lo faranno. Le associazioni e le società escursionistiche organizzano attività tutti i giorni. Il consiglio migliore è quello di verificare quali percorsi in quei giorni siano meno battuti dalle varie agenzie in modo tale da non ingolfare la propria gita tra mille gruppi di turistici mandati allo sbaraglio in mezzo ai sentieri sui monti dell’isola. Attrezzatevi abbastanza bene perché il clima non sarà freddo ma l’ambiente è davvero ricco d’acqua. Avere capi e scarpe non impermeabili può mettere a rischio la continuazione della vostra vacanza a Madeira.

Quarto giorno – Spingersi all’estremo occidente

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Tramonto a Ponta do Pargo

È giunto il momento di andare ad esplorare il resto dell’isola. Le strade principali e secondarie di Madeira sono ampiamente battute da mezzi di trasporto pubblico. Alcune vie di però sono davvero difficili da percorrere a causa delle pendenze incredibili che si raggiungono anche nel raggio di poche centinaia di metri. Diversi piccoli centri abitati sono arroccati su cime notevoli e fa un certo effetto vedere questi vecchi bus arrampicarsi percorrendo stradine strette e ripidissime. Come è facile immaginare, però, il vincolo degli orari rischia di essere davvero limitante per una vacanza di una settimana in cui il tempo da perdere è davvero poco. Noleggiare un’automobile a Madeira è sicuramente la scelta migliore. Si trovano diversi noleggi che non richiedono la carta di credito.

In automobile costeggiare il lato sud dell’isola è più che un piacere. È davvero uno spettacolo! Non sarà difficile trovare panorami incredibili a strapiombo sull’Oceano così come paesini completamente privi anche solo di un negozietto di souvenir: posti tagliati fuori dagli itinerari standard percorsi dalle masse turistiche nord europee e per questo incredibilmente affascinanti nella loro semplicità.

Meta finale finale di questo pellegrinaggio verso occidente sarà il faro di Ponta di Pargo. Il luogo più romantico e affascinante per godere di un tramonto sull’Oceano, senza ostacoli nel vostro orizzonte.

Quinto giorno – La natura estrema del nord fino a Santana

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Piscine naturali Porto Moniz

Una volta sistemati i vostri pochi bagagli in macchina preparatevi ad affrontare un netto cambio di clima e di paesaggio. Il nord di Madeira è battuto da forti venti e correnti e ogni pomeriggio ad una certa ora il cielo si ricopre di nuvole. A volte piove, altre volte no ma la sensazione della maestosità degli agenti atmosferici dell’Oceano è la norma in questa zona. Prima tappa del percorso a nord non può che essere comunque Porto Moniz. Qui troverete tonnellate di turisti ma vale comunque la pena fare il bagno nelle acque dell’Atlantico protette da una schema di scogli ed enormi muraglioni che formano una vera e propria piscina nel cuore dell’Oceano. Essere circondati dalle onde che si schiantano contro le pareti di roccia circostanti è una sensazione da non perdere.

Per il resto Porto Moniz non offre granché, quindi si tratta di una sosta di un paio d’ore. L’aspetto più affascinante del nord di Madeira è la sua natura. Un elemento quasi prepotente che vi affiancherà negli innumerevoli tornanti che dovrete percorrere e che vi sorprenderà per l’incredibile quantità di cascate e per i colori così accesi che solo in certi angoli di mondo si possono vedere; Madeira è uno di questi. Tappa consigliata è quella delle Grotte di Saõ Vincente e del collegato centro vulcanologico all’interno del quale potrete scoprire la storia geologica di questo lembo di terra atlantica.

Proseguendo lungo la costa nord arriverete a Santana. Qui la ricostruzione delle vecchie case degli abitanti dell’isola sono davvero carine ma probabilmente sarete stanchi da una giornata fatta di tornati, bagni nell’oceano e natura impervia. Se riuscite a trovare un alloggio potrebbe essere carino dormire qui, è il secondo centro abitato per importanza di Madeira ma Funchal è raggiungibilissima con una comoda autostrada che parte proprio da Santana. Quindi avrete l’imbarazzo della scelta riguardo a dove passare la notte.

Sesto giorno – La lingua vulcanica di Caniçal

passeggiata natura madeira

Che siate a Santana o a Funchal poco importa. Il sesto giorno è quello dell’estremo oriente (tenendo comunque conto che vi trovate su un’isola di 40 chilometri di lunghezza circondata dall’Oceano Atlantico…). Lì in fondo, verso il Marocco, il paesaggio cambia di nuovo. Caniçal è un ridente paesino dalla secolare tradizione di pesca. Fino agli anni ’80 qui tiravano su fior fior di balene. Ormai questa pesca è illegale da oltre 30 anni e della pesca alle balene rimane un moderno museo per non perdere la memoria di un’attività svolta da tutta la popolazione del posto. Oltre ai pescherecci e al museo, Caniçal offre l’esperienza estrema di una camminata sui bordi di un vulcano ormai sepolto migliaia di anni fa nei fondali dell’Oceano. Il percorso ben segnalato però si dipana in un saliscendi davvero suggestivo in cui si alternano pareti verticali a strapiombo sul mare – dove la forza delle correnti oceaniche incontra la maestosità della storia geologica di Madeira e insieme disegnano pareti di roccia dalle striature e dai colori incredibili. Il tema nord/sud su si ripete anche qui, nell’ultimo lembo di terra dove non c’è un albero a pagarlo oro: lato nord il mare ruggisce sbattendo con tutta la sua forza contro un’altrettanto forte roccia, lato sud le persone fanno il bagno nelle acque limpide ma profonde che sembrano avere un rapporto ben più tranquillo con la terraferma rispetto alle sorelle a nord dell’isola. Da qui si vedono anche le altre minuscole isole dell’arcipelago ed è un’escursione che vale davvero la pena!

Settimo giorno – Ammirare balene e delfini

costa sud madeira
Costa sud Madeira

Prima di lasciare Madeira, se avete ancora a disposizione almeno mezza giornata, un’escursione marina è proprio quello che ci vuole. Anche in questo caso troverete numerosissime opzioni di escursioni in barca alla ricerca di balene e delfini. Alcune compagnie di escursioni offrono anche la possibilità di uscite in barca dedicate agli appassionati della pesca e mettono a disposizione anche tutta l’attrezzatura necessaria. In questo caso i costi sono abbastanza alti per un vacanziere medio italiano. Nel caso delle escursioni classiche per ammirare balene e delfini nell’oceano ci si aggira tra i 40 e i 60 euro per mezza giornata in barca mentre per la pesca i costi sono ben più alti e per avere una barca condivisa con altri appassionati come voi arriverete a pagare dai 180 ai 300 euro.

Non solo cifre piccole ma bisogna valutare quante volte ancora ti ricapiterà di andare alla ricerca di cetacei nell’Oceano… è una di quelle cose che almeno una volta nella vita bisogna fare; anche se non vi è mai la certezza di incontrare questi splendidi animali marini, tentare di fotografarli non nuoce di certo!

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Alessio Neri

Appassionato di viaggi e comunicazione digitale, sono blogger dal 2004 e me ne vanto. Qui racconto le mie esperienze di viaggio ma non sono mai abbastanza!

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La Vespa Tribeca

Ciao Alessio, ho letto con estremo interesse il tuo post perché sto preparando un itinerario in Portogallo e per quanto non ci siano assolutamente dubbi sul tour nella parte continentale, ce ne sono, eccome se ce ne sono!, sulla parte mare. Dal tuo racconto, vorrei partire per Madeira già domani, ma visto che non si tratta di me, ma di una famiglia con bambini piccoli, mi chiedevo se tu consiglieresti quest’isola a chi ha bambini? Di sicuro, se non consideriamo il prezzo, le attività di avvistamento balene e delfini sono perfette, ma poi? L’itineraio che hai descritto è stancante? Sai… Leggi il resto »

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