Pesto che passione: il campionato mondiale a colpi di mortaio

Pesto che passione: il campionato mondiale a colpi di mortaio. Scopri la ricetta

Basilico, pinoli, parmigiano, aglio, olio extravergine d’oliva, sale: pochi ingredienti per uno dei sughi italiani più famosi al mondo, il Pesto alla genovese. Di origini antichissime, la ricetta del pesto genovese ha regalato fama alla cucina ligure e italiana: i genovesi sono tanto orgogliosi da organizzare un campionato mondiale di pesto al mortaio.

Oltre 100 chef provenienti da tutto il mondo si sfideranno a colpi di pestello e mortaio al Genoa Pesto World Championship, che si terrà nel capoluogo ligure il 29 marzo 2014, nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale. Dopo le selezioni e le eliminatorie , avvenute a dicembre scorso, i cuochi si sfideranno nella gara finale per ottenere il titolo di Campione mondiale di pesto alla genovese.

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Non solo chef: il campionato è aperto anche ai dilettanti appassionati di cucina, provenienti da qualsiasi nazione al mondo. Ai concorrenti saranno fornite le materi prime della migliore qualità e gli strumenti più adatti, per esibirsi davanti alla giuria di esperti che assegnerà il titolo. Ma la festa non si limita alla gara: dal 21 al 30 marzo, infatti, molti ristoranti liguri partner dell’associazione Palatifini, che organizza la gara, saranno aperti a degustazioni, cooking show e menù a prezzi speciali.

Il pesto è una pietanza dalle orgini antiche: già Virgilio, in epoca romana, parla del Moretum, una sorta di pesto di formaggio. La prima ricetta del pesto di basilico (Ocimum basilicum)  si fa risalire all’Ottocento, preceduto da una serie di salse pestate come l’agliata, o la salsa di noci, già diffuse in Liguria durante gli anni delle Repubbliche marinare.

La varietà di basilico detta Genovese, se pur altrettanto antico, è un prodotto ortofrutticolo italiano a Denominazione di origine protetta solo da sei anni: la sua coltivazione si estende a tutta la regione, ma il luogo più antico di coltivazione è uno specifico quartiere di Genova, il Pra’.

Foglie di dimensione medio-piccola, profumo delicato, colore verde tenue , il basilico genovese viene seminato generalmente in primavera e innaffiato con acqua piovana, la migliore per questo tipo di piante.

Secondo la ricetta originale, e a differenza di quanto si pensi, gli ingredienti del pesto alla genovese sono sette: giovani foglie di basilico di Pra’, olio extra vergine di oliva ligure, dal sapore particolarmente delicato, pinoli italiani, Parmigiano-Reggiano o Grana Padano, formaggio pecorino “Fiore Sardo”, Aglio di Vessalico, più digeribile di quello classico, sale marino grosso.

Il peso alla genovese viene preparato nel mortaio, pestando i vari ingredienti e aggiungendo, man mano, l’olio a filo. Il motivo per cui non si dovrebbe preparare con il frullatore è semplice: le lame ossidano il basilico, annerendolo e rendendo il suo sapore leggermente più amaro.

Le ricette preparate con il pesto alla genovese sono varie, Gente in Viaggio vi propone una classica ricetta per un tipico primo ligure saporito ma sano: Trofie al pesto con fagiolini e patate.

Ricetta delle trofie al pesto con fagiolini e patate

La ricetta è molto semplice, basta avere 300 gr di trofie, pasta tipica della Liguria dalla forma allungata e sottile, 100gr di pesto, 200 gr fagiolini e 200 gr di patate.

1. Lavate, sbucciate e tagliate a cubetti le patate;

2. lavate e mondate i fagiolini, tagliandone l’estremità;

3. Mettete a bollire una pentola piena d’acqua salata e immergetevi patate e fagiolini;

4.Dopo cinque minuti aggiungete la pasta: una volta cotta, scolate tutto e versate in una terrina pasta, patate e fagiolini;

5. Aggiungete il pesto alla genovese,  qualche foglia di basilico fresco, mescolate e servite.

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