Macabra e affascinante, la Cripta dei Cappuccini di Roma
È uno dei luoghi più suggestivi e nello stesso tempo lugubri della Città Eterna: la Cripta dei Cappuccini della chiesa di Santa Maria Immacolata a via Veneto, chiamata anche Santa Maria della Concezione dei Cappuccini.
Alla scoperta della Cripta dei Cappuccini
Iniziamo con alcuni cenni sulla costruzione in cui si trova la cripta, ma senza annoiarvi. Va ricordato che questa è la prima chiesa dedicata alla Immacolata Concezione. Ci troviamo di fronte ad una costruzione abbastanza recente, dato che fu disegnata dall’architetto cappuccino Michele da Bergamo intorno al 1625. Ma il vero artefice fu il Papa Urbano VIII, che volle fare un omaggio a suo fratello, il Cardinale Antonio Barberini dell’ordine dei cappuccini, e ne benedisse la prima pietra il 4 ottobre del 1626, celebrandovi la prima messa l’8 settembre 1630. A testimoniare ciò troviamo ancora la tomba del frate cappuccino di fronte l’altare maggiore.
Costituita da una piccola navata e dieci cappelle laterali, la chiesa è ricca di pitture come l’Arcangelo Michele che caccia Lucifero di Guido Reni, oppure la Natività di Giovanni Lanfranco, o ancora il San Francesco riceve le stimmate del Domenichino.
Il luogo che attira maggiormente il visitatore, però, è la cripta decorata con le ossa di quasi 4000 cappuccini dal 1528 al 1870 raccolte nel cimitero dei Cappuccini che si trovava nella chiesa di Santa Croce e Bonaventura dei Lucchesi, nei pressi del Quirinale.
La capitale della cultura d’Italia
Nel timpano della nicchia centrale troviamo una clessidra alata con scapole ad indicare che il tempo non solo cammina, ma addirittura vola. Nella stessa stanza ci fanno compagnia tre scheletri di cappuccini in piedi che sembra che camminino e altri due sulle pareti laterali sdraiati.
Nella cripta dei tre scheletri ritroviamo la famiglia Barberini. Infatti i due piccoli scheletri sulla parete di fondo che tengono in mano un cranio alato appartengono ai pronipoti di Papa Urbano VIII. Mentre lo scheletro che si trova al centro della volta è quello della Principessa Barberini. Questa con la mano destra afferra una falce, mentre nella sinistra regge una bilancia.
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