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La mia prima volta in Turchia, tra Istanbul e Cappadocia

La Turchia, e nello specifico la Cappadocia, è una destinazione di viaggio diventata ormai famosa grazie ai social e agli influencer. In realtà nel mio caso è stato mio marito Davide a propormi questa nuova meta di viaggio. “Andiamo in mongolfiera in Cappadocia?” mi ha chiesto un giorno. E così mi sono ritrovata a pianificare questa nuova avventura. Prima tappa: Istanbul.

Ho prenotato i voli direttamente sul sito della compagnia aerea. Ero davvero eccitata di provare finalmente la Turkish Airlines, compagnia aerea che viene spesso inserita nella classifica delle migliori al mondo. Peccato che una volta arrivati a Malpensa il nostro volo è stato ritardato di ben 6 ore! Pazienza, l’importante era arrivare a destinazione. Fortuna vuole che avevo prenotato il transfer direttamente con l’hotel della città, quindi in poco tempo abbiamo ritirato i bagagli e ci siamo diretti verso la nostra auto. 

L’hotel scelto per Istanbul è stato il Miniature Hotel: situato nel quartiere di Sultanahmet, quindi di fatto in pieno centro, è un piccolo boutique hotel, con delle piccole stanze molto carine. L’hotel è stato costruito in un edificio storico e si sviluppa praticamente tutto in altezza. Il personale è stato sempre molto gentile e disponibile, come tutti del resto in Turchia.

Alle ore 9 del primo giorno eravamo già pronti per il nostro tour. Da casa mi ero messa in contatto con Scoprire Istanbul, un’agenzia turistica locale creata da un ragazzo italiano e da sua moglie turca, che propone diversi tour rivolti a turisti italiani per scoprire al meglio la città. Avendo pochi giorni a disposizione abbiamo deciso di acquistare il giro classico che ti permette di scoprire le vestigia di due fra gli Imperi più importanti della storia dell’umanità e sono tutte a portata di mano. In centro sono infatti stati eretti i luoghi di culto più imponenti, fra cui la Moschea di Sultanahmet, da cui prende il nome il quartiere odierno. 

Cosa abbiamo visitato durante il nostro tour? Santa Sofia, Moschea Blu, Palazzo Topkapi e Harem (bellissimo!), Cisterna Basilica, Ippodromo. Il fai da te potrebbe costare effettivamente meno, ma con Scoprire Istanbul abbiamo saltato tutte le file, cosa non da poco visto che per entrare in Santa Sofia o al Palazzo Topkapi c’erano code immense! Inoltre siamo andati a pranzo in un locale tradizionale, conosciuto dalla nostra guida, fuori dalle classiche rotte turistiche. Ricordo a tutte le donne che stanno leggendo di portare un foulard o una sciarpa durante questo viaggio, accessorio indispensabile per coprirsi il capo ogni volta che si decide di entrare in una moschea.

Gran Bazar e Hamam

Non c’è niente di meglio che perdersi tra i negozietti del Gran Bazar, uno dei mercati coperti più grandi e antichi del mondo, famoso per le sue ceramiche dipinte a mano, la bigiotteria, i tappeti, le spezie e gli oggetti d’antiquariato. Ci siamo andati la mattina presto e ci sarei stata per ore, qui si fanno degli ottimi affari!

Una nota a parte merita anche l’esperienza hamam. Ci siamo imbattuti per caso nel Cağaloğlu Hamami, per caso nel vero senso della parola visto che si trovava vicinissimo al nostro hotel. È probabilmente l’hamam più famoso di Istanbul, costruito nel 1741, dotato di una splendida ed affascinante architettura ed inserito dal New York Times nella lista dei 1000 posti da visitare nel mondo. Vista la comodità con il nostro hotel abbiamo deciso di prenotare un trattamento verso la fine della giornata successiva.

Il secondo giorno a disposizione in città, lo abbiamo invece dedicato alla visita del Bosforo (con gita in battello), lo stretto che unisce il Mar Nero al Mare di Marmara e segna, insieme allo stretto dei Dardanelli, il confine meridionale tra il continente europeo e il continente asiatico. E ai quartieri intorno alla Torre Galata (e all’omonimo ponte) fino a Piazza Taksim, siti molto carini per delle tranquille passeggiate.

Cappadocia

Finalmente era arrivato il momento di procedere con la seconda tappa del nostro viaggio, una tappa decisamente più natura e all’insegna dell’avventura: la Cappadocia! Direttamente dal nuovissimo aeroporto di Istanbul ci siamo imbarcati sul nostro volo che in circa 1 ora ci ha portati nell’interno della Turchia. L’aeroporto di destinazione è stato Kayseri, dove ancora una volta ci aspettava un driver che con il suo mini van ci ha accompagnati a Göreme. Essendo sera, ancora non ci stavamo rendendo conto di quello che potevamo trovarci difronte il mattino seguente, ma al nostro primo risveglio questo è stato lo spettacolo in cui siamo inciampati appena fuori dalla nostra stanza…

La struttura scelta per il soggiorno è stata il Mithra Cave Hotel. Se hai deciso di organizzare un viaggio qui non cercare oltre, affidati a questa struttura e non ne rimarrai deluso. La Cappadocia, una regione semi-arida della Turchia centrale, è infatti conosciuta per i famosi “camini delle fate”, alte formazioni rocciose a forma di cono che si trovano nella Valle dei monaci, a Göreme e in altre zone. L’hotel è stato realizzato scavando proprio in questa roccia e presenta diversi passaggi, cunicoli, terrazze dalle quali poter ammirare l’alba (o il tramonto). Tramite l’hotel sono riuscita poi a prenotare tutte le escursioni che abbiamo fatto e il giro in mongolfiera, direttamente da casa prima della partenza. Tutto molto comodo.

Red Tour, Green Tour e Turkish Night

Le escursioni che ho prenotato sono state: Red Tour, Green Tour e Turkish Night. Il primo tour ci ha permesso di vistare l’Uchisar Castle, il Goreme Open Air Museum, i camini delle Fate in Urgup, un laboratorio locale di ceramica, la Monks Valley, Imagination Valley e la Love Valley. Trovi qui il dettaglio della giornata.

Il secondo tour invece è stato decisamente più a tema natura (non a caso l’hanno chiamato green) e ci ha permesso di visitare l’Uchisar Village, la Pigeon Valley, l’Underground City, Ihlara Valley e il suo Canyon, Belisırma, Selime Monastery e un laboratorio locale dove si lavora l’onice. Qui i dettagli del percorso. Assolutamente da non perdere la città sotterranea (non adatta a chi soffre di claustrofobia) e Ihlara Valley, davvero rilassante.

Mongolfiera!

Puoi venire in Cappadocia e non salire in mongolfiera? Questa esperienza è valsa tutto il viaggio e resterà impressa nei nostri ricordi per sempre. Ammetto che nei primi 10 secondi ho avuto qualche timore nel salire all’interno del cestino (che ospitava ben 20 persone!) ma una volta in volo l’unica cosa che ho potuto fare è stata ammirare la bellezza dei colori dell’alba e della valle sottostante.

I palloni vanno letteralmente a ruba e i prezzi salgono vertiginosamente, ti consiglio quindi di prenotare per tempo questa avventura. Noi lo abbiamo fatto mesi prima e siamo riusciti a strappare un prezzo accettabile con Turquaz Ballon, il tutto organizzato direttamente con l’hotel.

Turkish Night

La Turkish Night non è altro che una cena in un cave restaurant turco a base di musica e danze locali. La serata mette in evidenza le tradizioni di danza di varie regioni della Turchia, complete di costumi tradizionali e, naturalmente, esilaranti danzatrici del ventre. Questa vivace esibizione è un ottimo modo per godersi un po’ di musica, ballare e partecipare ai festeggiamenti. Una serata piacevole e divertente, con buon cibo e open bar!

Per non farci mancare nulla, l’ultimo giorno abbiamo deciso di provare anche il tour in quad nelle valli della Cappadocia. Solitamente durante i nostri viaggi, quando ci capita l’occasione, proviamo sempre l’esperienza su 4 ruote, ma in questo caso non ne è valsa la pena: il gruppo era enorme e si doveva restare tutti in fila, si procedeva lentamente e non ci sono stati dei percorsi particolarmente avventurosi. Lo consiglio solo per visitare le valli dall’interno e avere così un differente punto di vista.

Informazioni utili sul viaggio

Dove: Istanbul e Cappadocia, Turchia 

Budget: 2500€ in due (prenotando ad ottobre per aprile)

Voli: Turkish Airlines, acquistati a dicembre per aprile, anche i voli interni

Tips: in Turchia abbiamo mangiato bene ovunque, non avere preoccupazioni in questo senso, è tutto davvero molto buono e i ristoranti li abbiamo trovati molto puliti (come tutto del resto). La popolazione turca è molto ospitale e gentile, spesso ti verrà offerto il te a fine pasto o un assaggio gratuito di dolci locali. 

Tools online: Booking, TripAdvisor, SkyScanner

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Ilaria Mutti

Ilaria Mutti

Mi chiamo Ilaria e sono una viaggiatrice appassionata. Nel 2018 ho aperto il blog muttitravels.com per condividere le mie avventure in giro per il mondo. Viaggio sempre con mio marito, Davide, e spesso con la mia famiglia (#imutti in tour!). Organizzo tutto da sola e mi diverto molto! Mi sento spesso chiedere come faccio a pianificare tutti questi viaggi… Con i miei articoli voglio quindi aiutarti a capirlo e ad organizzare i tuoi tour rispondendo a 3 semplici domande: Dove, Come e Quando. Niente fronzoli, solo informazioni utili e precise. Partiamo? ✈️ #muttitravels

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