La Barcellona di Gaudì: 5 opere da favola

Io ho immaginazione, non fantasia

Queste le parole di uno dei più grandi architetti mai esistiti e che esisteranno: Antoni Gaudí. Nato nel 1852, ha dato voce alla sua anima attraverso le sue opere architettoniche, e non solo, sette delle quali sono oggi patrimoni UNESCO. Barcellona è stata la musa ispiratrice di alcune delle sue creazioni più importanti, la tela dove lasciare il segno con la sua idea di arte.

Oggi ti voglio parlare di cinque sue opere da vedere almeno una volta nella vita se capiti nella splendida Barcellona. Ma prima, scaviamo un po’ più a fondo sullo stile dell’architetto.

Lo stile architettonico

Quando un edificio è stato immaginato e disegnato da Gaudì non solo lo riconosci subito, ma percepisci tutta la forza artistica che quell’opera porta con sé. Ogni angolo, ogni dettaglio sono così curati da raccontarti in prima persona l’idea di stile dietro al lavoro di Gaudì. Nonostante sia ritenuto oggi il massimo esponente del modernismo catalano, e la visita a Barcellona ne è la prova, chiudere un creativo con così tanta personalità in un’unica corrente artistica è riduttivo. Arte orientale, Art nouveau, Gotico, Neogotico e natura erano tra i tanti stili che amava studiare, usare, e con cui giocava. Inventava nuove forme d’arte, ne combinava di esistenti, ma sempre con grande armonia. Entrare nei suoi edifici significa avere accesso a mondi fiabeschi dove la natura prende vita influenzando lo stesso andamento delle mura.

Ma facciamo un piccolo passo indietro: per innovare bisogna partire dal conoscere alla perfezione le basi. Gaudì ha conseguito infatti il diploma nella scuola di architettura nel 1878, nonostante mal sopportasse la chiusura accademica nel momento creativo. L’incontro poi, lo stesso anno, con l’industriale Eusebi Güell segna una tappa fondamentale per la vita, e la carriera, del nostro Antoni.

Ma Gaudì era molto più di un architetto. Durante i suoi tirocini si formò anche come carpentiere, scultore, lavoratore di vetrate, ferro battuto e ceramiche. E la lista appena fatta risulta essere comunque non esaustiva! Pensava infatti che il mestiere dell’architetto fosse onnicomprensivo: non immaginava solo lo scheletro della casa ma lo stesso design interno.

L’arte stessa era così tanto influenzata dal suo animo che cambiava in base ai suoi moti interni. Quando la sua spiritualità diventò più forte, si ritirò dalla vita mondana del tempo e abbandonò gli abiti ricercati per vestiti logori e semplici proprio durante la costruzione della Sagrada Familia. Un lavoro che gli portò via anni e che non vide mai concluso ma, come disse lui stesso: “Il mio cliente non ha alcuna fretta. Dio ha tutto il tempo del mondo”.

Entriamo più nei dettagli scoprendo insieme alcune opere fiabesche che colorano Barcellona.

La Sagrada Familia

Una delle sue opere più conosciute, tra i più bei simboli della città catalana, è la Sagrada Familia che si erge nel quartiere e in tutta Barcellona con la sua straordinaria architettura. Dopo i numerosi lavori civili, di cui parleremo a breve, Gaudì decise di lasciar esplodere la sua fede nella costruzione di questa chiesa. Antoni ci lavorò sino alla sua morte e il suo corpo riposa ancora oggi in questa splendida dimora religiosa. Quando si dice mettere anima e corpo in un lavoro.

La magnifica cattedrale è dedicata alla santa famiglia appunto: Gesù, Maria e Giuseppe, e le tre facciate dovevano rappresentare la Natività, la Passione di Cristo e la sua Gloria (ma riuscì a realizzare solo la prima). Ispirandosi, come idea base, all’immensità e maestosità delle cattedrali gotiche, decise di rendere la Sagrada Familia un esempio di arte bucolica. Richiami alla natura e splendidi giochi cromatici la decorano, soprattutto all’interno. Quando entri non sai dove poggiare lo sguardo, sei immerso in un mondo magico. L’architettura che supera se stessa.

Sagrada Familia

Parc Güell

Parc Güell: background di molti film e serietv, luogo perfetto per una passeggiata stimolante e ingresso nell’animo artistico di Gaudì. Si trova su una delle colline di Barcellona dove architettura e natura si muovono insieme sinuosamente e non sai dove inizi l’uno e finisca l’altro. Un parco divertimenti architettonico tra portici, balconate, viadotti e grotte.

La costruzione prese circa 15 anni e nacque grazie alla collaborazione col mecenate Güell. Inizialmente doveva essere un quartiere ma, dopo la Prima Guerra Mondiale, divenne un parco cittadino come lo conosciamo oggi.

Scalinata di Parc Güell

Gaudì costruì nel parco due case e un’enorme scalinata dove si trovano le famose salamandre colorate, altro simbolo di Barcellona. Si pensa che questi anfibi siano stato scelti per rifarsi a leggende medievali: essendo a sangue freddo e (si pensava) resistenti al fuoco, potevano vincere anche sul diavolo e sulle fiamme dell’inferno.

Casa Milà (La Pedrera)

Se le onde del mare potessero tramutare il loro aspetto diventerebbero Casa Milà, conosciuta come La Pedrera. Il nome “Milà” è un richiamo ai suoi primi proprietari, Roser Segimon e Pere Milà, che incaricano Gaudì della costruzione del palazzo in vista del loro matrimonio. Oggi l’edificio un centro culturale amato dai turisti di tutto il mondo.

Ricordi che abbiamo detto quanto Gaudì si sentisse soffocato dalla precisione architettonica? Questo edificio ne è la prova. Per lui infatti la geometria fatta solo di triangoli e linee perfettamente rette era sì gradevole ma non vera perché nulla in natura è così perfetto, anzi è caratterizzato da costanti curve e imperfezioni che rendono ogni angolo indimenticabile.

Casa Milà

Ma non sono solo le linee particolari della facciata ad attirare la nostra attenzione. Il cuore sussulta nel vedere quei pregiatissimi balconcini in ferro battuto che richiamano elementi floreali e naturali, mentre i comignoli sul tetto sembrano quasi statue.

Casa Vicens

Può sembrare, a prima vista, una grandissima installazione della LEGO. In realtà è uno dei primi edifici disegnati da Gaudì: Casa Vincens. Una creazione in cui si sentono forti le influenze neogotiche e non solo. I primi anni di lavoro sono quelli in cui Antoni è particolarmente legato all’arte orientale, specialmente allo stile moresco che vede in Andalusia e di cui legge molto.

Casa Vicens

Gli interni, come per altre case disegnate dall’architetto, sono studiati e molto raffinati, ricchi di richiami al mondo naturale. Per la pianta dell’edificio ad esempio, lontano dall’idea di seguire e piegarsi alle forme rigide e banali, si lascia ispirare dalle foglie di palma.

Non è un’opera molto conosciuta ed è un vero peccato, ma forse sarà conveniente per te che stai leggendo questo articolo. Meno folla, più tempo per ammirarla!

Casa Batllò

La casa dei colori, dell’estro creativo, dell’armonia tra natura e architettura: Casa Batllò. La facciata è ornata da pietre vitree colorate e particolari balconi in ghisa simili a ossa. Patrimonio UNESCO dal 2005, si trova a Passeig de Gràcia Número 43. Gaudì venne incaricato dall’industriale Josep Battlò per rimodernare un vecchio palazzo da lui acquistato e il cambiamento fatto, inutile dirlo, è stato notevole.

Casa Batllò

Come accennato, alla ricchezza esterna si aggiunge una straordinaria ricchezza interna. Gaudì curava ogni dettaglio anche del design interno, e ha progettato tutta la mobilia presente in questo estroso edificio.

Si potrebbe star fermi ore anche solo ad ammirare lo splendido lampadario presente in una delle sale che sembra essere l’occhio di un ciclone creato dallo stesso soffitto. Gaudì riesciva a dare pieno dinamismo a ciò che qualcun’altro vede e disegna come statico.

Gaudì Experiència

Le sue opere a Barcellona e nel mondo non sono finite, ma questa top 5 sì. L’idea di lasciarti con l’acquolina alla bocca però non mi piace tanto, e so che ami le sorprese, quindi ti parlo di un’esperienza particolare per vivere ed entrare nel mondo di Gaudì al di là dei vari edifici, religiosi o civili: la Gaudì Experiència (Gaudì Experience). Grazie alla tecnologia 4D e alla realtà aumentata scoprirai i segreti e i misteri dietro le opere dell’architetto. Ci sono anche spazi interattivi dove grandi e piccini possono divertirsi senza sosta.

Più di un museo, una dedica moderna all’innovatore per eccellenza, l’estroso e inimitabile Antoni Gaudì.

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Valentina Casula

Valentina Casula

Alla scoperta del mondo dal 1993.

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