Outdoor alle Isole Eolie: nella bocca di Vulcano
Dal traghetto la vedi stagliarsi possente, tozza, con quei crateri che anche chi, come me, non ha mai visto dal vivo un vulcano, riconosce immediatamente: Vulcano, la fucina di Efesto, la porta degli Inferi. Un’isola di fuoco e sabbia nera.
Tra Porto di Levante e Porto di Ponente, le spiagge nere bagnate da un limpido mare caldo sono un toccasana e un refrigerio dall’afa del giorno. Le bouganville e gli ibisco rossi decorano i giardinetti delle casette bianche, senza tetto, alle cui verande sono appesi ad essiccare fichi, pomodori, carrube, zucche. Chissà d’inverno, quando quest’isola si svuota dai viaggiatori, e restano solo quel centinaio di vulcanari, chissà come deve essere tutto questo: il mare cupo e profondo, il silenzio, le poche luci della sera.
Ma per chiunque voglia provare davvero un’esperienza incredibile (chiunque che, come ho già detto, come me non abbia avuto alcuna esperienza in materia di vulcani), dovrebbe accingersi a fare la scalata al Gran Cratere.
L’emozione di un trekking a Vulcano
Da Porto di Levante, punto di attracco del traghetto, si prosegue per un centinaio di metri sulla piccola, modesta strada statale dell’isola. Poi alzi la testa, ed eccolo lì. Una montagna alle cui pendici spuntano miriadi di ginestre, sfiorite a settembre, che si inerpicano fino a quando tutta la vegetazione scompare. Il cono, la sommità di Vulcano, è completamente nudo, rosso ardesia, con vecchie colate di lava nera a solcarlo.
Sul terreno argilloso si sale per un sentiero di 8oo m, trovando di tanto in tanto riparo dal sole forte sotto una contorta ginestra. Più si sale, più il paesaggio diventa spoglio, il mare azzurro, il cielo vicino, e le altre Eolie visibili. Voltato l’ennesimo, ultimo tornante, ti accoglie un pianoro riarso e nero, e poi ti ritrovi sul ciglio del cratere.

Il giallo dello zolfo sulla pietra fuma, ed emana un odore forte, quasi nauseante. Coloro che circumnavigano tutto il cratere sono dei puntini lontani su questo cono nero, stagliati contro il cielo azzurro accecante. La bocca del Vulcano è muta, non sputa fuoco da un secolo, ma tutte quelle fumarole svelano che lì sotto qualcosa ribolle ancora.
Suggerimenti di viaggio per appassionati di vulcani
Il sole siciliano di mezzogiorno rende tutto questo ancora più alieno e brullo di quanto già non sia, e ovviamente la fatica della scalata è triplicata. Comunque, una volta tornata “a terra”, ci sono quelle dolci spiagge di cui dicevo prima ad aspettarti.
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La Sicilia è la casa del sole che profuma di Mediterraneo. Un’isola tra Europa e Africa, dove storia e modernità si fondono e la natura affascina con il mistero dei vulcani attivi più grandi d’Europa. La Trinachia è uno scrigno di tesori, tra archeologia, tradizioni popolari e città neo barocche. Cosmopolita e vibrante come Palermo, mitica come Siracusa, contemporanea come Catania. Dolce terra di contrasti e sapori di una gastronomia inconfondibile fatta di cannoli, agrumi, passito e cioccolata. Circondata da acque limpide e cristalline, la Sicilia invita ad entrare in simbiosi con il suo mare, a godere delle sue spiagge da sogno ed esplorare i suoi isolotti vulcanici con il vento in poppa. Qualunque sia la tua idea di vacanza, quest'isola ti saprà stupire in un migliaio di modi. Scoprila con Genteinviaggio.it!
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