In quel della Toscana: terra di cultura e sapori

Scrivendo e giocando ho avuto la fortuna di vincere un buono dal valore di 100 euro Ryanair, tutto grazie a Gente In Viaggio. Per una viaggiatrice frequente come me spenderlo è stato facile come bere un bicchiere d’acqua! Trovare l’occasione altrettanto: la laurea di mia cugina. Come si suol dire “Ho colto la palla al balzo”!

19 Dicembre 2019, è mattina presto quando arrivati all’aeroporto di Catania ci aspetta il volo per Pisa: meta imperdibile per gli amanti dell’arte, della cultura e delle tradizioni. Infatti la città vanta una storia senza tempo, dal Medioevo all’epoca delle Repubbliche Marinare, ci si perde tra i suoi vicoli con le casette dai colori pastello, le piazze e chiese che da romaniche diventano gotiche. Attrazione principale di Pisa è sicuramente la sua Torre Pendente: altro non è che il campanile della Cattedrale di Santa Maria Assunta, nella piazza del Duomo.

Curiosa è la sua pendenza, essa infatti iniziò ad inclinarsi fin dalla costruzione nel 1173, a causa dell’argilloso e sabbioso terreno sottostante. I lavori terminarono nel 1350, la torre raggiunse un’altezza di ben 56 metri senza mai cedere in quanto la verticale che passa per il baricentro cade all’interno della base di appoggio. Ogni turista è solito fare la foto reggendo

la torre che pende, che pende, ma sempre sta su!

torre pendente di pisa

Una volta aver visto a 360 gradi Piazza dei Miracoli, è bene entrare all’interno della Cattedrale, del Battistero e salire in cima la Torre. La Chiesa è medievale, testimonianza tangibile della ricchezza raggiunta dalla città. L’edificio è composto all’esterno da marmi multicolori, mosaici e le porte sono interamente di bronzo massiccio; al suo interno invece le colonne sono di marmo grigio, il tetto è in legno e la cupola che si innalza è decorata con pittura a cera. 

Il Battistero è il più grande d’Italia e propone la stretta relazione tra l’architettura pisana e l’Oriente. Il tetto è ricoperto da tegole rosse e anch’esso è leggermente inclinato.

Proseguendo la passeggiata per Pisa, incantevole è la Piazza dei Cavalieri, una delle più famose della città, rappresentava il potere civile mentre a partire dalla seconda metà del ‘500 divenne il quartier generale dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano. I Palazzi che circondano la piazza sono tutti decorati e maestosi, uno più bello di un altro. 

Nella strada di ritorno costeggiamo il Lung’Arno, dritti alla stazione pronti a salire sul treno direzione Siena. Attenzione alla tratta Pisa – Siena, c’è un cambio da fare ad Empoli, quindi guardate bene numero del treno e binari.

Da Pisa a Siena, alla scoperta della città

A Siena ci spetta l’ora blu: arrivati in camera, sistemati i bagagli non c’è tempo da perdere, la città ci aspetta. L’alloggio, molto confortevole, si trova a pochi passi dal centro, il suo nome è Borgo Grondaie

Siena è una cittadina medievale che si distingue prevalentemente dalle altre per i suoi edifici con i caratteristici mattoni rossi. È elegante, piccola ma sfiziosa, nel periodo natalizio ancor di più: si può infatti respirare l’odore dei Panforti caldi, dolce tipico senese fatto con mandorle e frutta candida, e godere delle lucine addobbanti la città, nelle varie piazze son presenti diversi alberi di natale, uno più bello dell’altro.

Questa fotografia sottostante è una delle più scattate, arrivati a Piazza del Capo è d’obbligo entrare nella piazzetta del campanile per poter ammirare questa finestra sul cielo. 

Piazza del Campo è la piazza principale: 

Ti ricordi dall’alto sembrava un’enorme conchiglia.

Essa infatti ha una forma particolare c’è chi come Mario Castelnuovo la definisce conchiglia e chi a forma di ventaglio, qualunque forma assuma è rinomata in tutto il mondo per il Palio di Siena, evento che si tiene due volte l’anno: competizione fra le varie contrade della città nella forma di giostra equestre di origine medievale.

La Torre del Mangia è una torre civica del Palazzo Comunale, leggenda vuole che gli studenti dell’università di Siena non debbano salirci fino al conseguimento della Laurea. 

Dopo questa passeggiatina notturna è arrivata l’ora di riposare.

20 Dicembre, giorno tanto atteso, la giornata inizia presto, la proclamazione è la mattina. Dopo questo turbinio di emozioni può continuare la nostra visita per il borgo e non solo culturale ma anche e soprattutto gastronomica. Ancora non vi ho parlato di cibo ma la Toscana ha molto da offrire: dai taglieri di salumi e formaggi ai pici al ragù di cinghiale alle tagliatelle con il tartufo. Mi vien l’acquolina in bocca solo a citarli questi piatti, tutti accompagnati ovviamente da un buon vino rosso.

 

La giornata scorre veloce tra un brindisi e l’altro.

21 Dicembre, ultimo giorno, non per questo meno produttivo degli altri infatti si corre a vedere il Duomo di Siena. Costruito in stile romanico – gotico italiano, è una delle Chiese più significative. Fuori è prevelentemente decorato con marmo bianco e decorazioni rosse; all’interno presenta tre navate principali, il rosone raffigura l’Ultima Cena, i pilastri sono interamente in marmo e la cupola all’interno ha una decorazione a cassettoni blu e dorati. Vale sicuramente la pena vederlo! Anche il retro della Cattedrale merita, avrete una grande scalinata in marmo da fare per poter arrivare in piazza Duomo. Per non parlare poi del campanile, anch’esso decorato con marmo bianco e verde. Il Duomo di Siena doveva esser molto più grande di com’è ma data la peste della metà del 1300 i lavori vennero interrotti. Resta comunque un capolavoro!!

 

Si mangia al volo nel centro commerciale “Porta Siena” e subito si va in stazione direzione Pisa. Il nostro volo di ritorno ci attende.

All cares abandon, ye who enter here. 

– Divine Tuscany.

Non ringrazierò mai abbastanza Gente In Viaggio per quest’opportunità.

Come al solito, per consigli, domande non esitate a contattarmi, vi aspetto sul mio profilo Instagram https://www.instagram.com/giuliameo96/ 

Un abbraccio viaggiatori 😘

Dove dormire a Siena
Giulia Meo

Giulia Meo

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