Indonesia insolita: in Bolla a Bali

Ti sei mai chiesto come si fa a vivere in una bolla?

Io si, così un paio d’anni fa ho cercato queste accomodation in giro per il mondo ed ho scelto di andarla a provare direttamente a Bali in Indonesia.

Ho scoperto che ci sono parecchie possibilità di accommodation in “bolla”: Texas, Spagna, Islanda, Petra… e credo che fra qualche tempo ce ne saranno molte di più!

Quando prenoti (io l’ho fatto tramite Booking.com) fallo con largo anticipo se vuoi risparmiare un bel po’ e soprattutto per trovare disponibilità. Si tratta di una vera e propria esperienza a stretto contatto con la natura.

Ma torniamo alla mia Bubble Experience trovata grazie ai soliti  #hashtag  #bali #baligasm #balilife.

La mia Bubble Experience ad Uluwatu, Indonesia

Un paio di giorni prima della data scelta, mi arriva un messsaggio whatsapp da parte del manager che mi da indicazioni molto precise (in inglese) su come raggiungere il sito.

Dopo dieci giorni di visita sull’isola, prendo un Uber (costo circa 15 euro) da Ubud e percorro 60 chilometri di strade trafficatissime alla volta di Uluwatu, la parte più a Sud di Bali.

Il tassista, mi lascia all’indirizzo indicato da me ma… sopresa delle sorprese mi trovo davanti al nulla!!! Controlliamo più volte con il navigatore, chiediamo in giro, nessuno ne sa niente. Arriva (dopo una bella mezzoretta) un signore supersdentato che credevo volesse dei soldi e che invece si rivela essere il gestore delle Bubble!

Mi dice che avrei dovuto lasciare il mio zaino da backpacker in un garage  e che mi sarei dovuta portare solo un piccolo carico perchè la strada è lunga e abbastanza tortuosa.

A volte non è semplice sapere cosa è meglio fare, fidarsi e seguirlo o rinunciare e scappare. Io decido di fidarmi e, una volta mollato lì il mio zaino, ci incamminiamo.

Da qui conto 15 minuti circa di discesa tra massi, terriccio e giungla, più altri trenta minuti di camminata completamente in solitaria, con l’unica indicazione “Segui le rocce bianche del sentiero”. Quando ormai sento lo sconforto di una quasi sicura fregatura, le vedo!

Con la mia prospettiva dall’alto le sei Bubble le ammiro esattamente come farebbe un drone, sono lontanissime tra di loro ma così immerse nella giungla che sembrano essere navicelle spaziali atterrate da chissà quale pianeta.

Raggiungo la mia bolla, e mi accorgo che all’interno c’è un letto matrimoniale, un condizionatore e degli asciugamani; all’esterno c’è un baldacchino dove rilassarmi, un’altalena tutta per me e una spiaggia infinita, talmente selvatica da togliere il fiato!

Ecco le regole da seguire:

  •  prima di entrare nella tua stanza c’è un’anticamera che va chiusa con la zip altrimenti la bolla potrrebbe sgonfiarsi nel tempo
  • puoi accendere il condizionatore alle 14.00 e non prima
  • per mangiare bisogna prenotare con un giorno d’anticipo tramite whattsup (nome della rete: “Yes we have wi-fi in the jungle”, ho riso per mezzora perchè non credevo ci fosse) grazie ad un menù molto vasto che offre pizza, vino e piatti tipici indonesiani che vengono direttamente portati giù all’ora stabilita
  • prima di arrivare ti mandano anche dei menù sulla scelta del tema della tua bubble (romantica, avrai rose e candele; Instagrammabile avrai un fotografo a tua disposizione ecc…) non inclusi nel prezzo
  • puoi accendere un fuoco e chiedere che ti venga portata della carne per fare il Bbq!
  • Non lasciare avanzi di cibo, altrimenti arrivano gli animali a salutarti
  • doccia, pipì e cacca le farai in un bagno all’aria aperta dove scimmiette, cervi e forse serpenti ti spieranno incuriositi

Ho passato intere giornate a leggere, dormire, fare foto, girare video e parlare da sola, perchè anche se lì internet c’è, sei l’unica persona nel raggio di tantissimi chilometri.

Vi starete chiedendo il costo suppongo. Due anni fa ho pagato per tre notti e quattro giorni 180 euro, adesso è un pò più cara come sistemazione ma se la dividete con un’amica/o pagherete la metà e vi assicuro che ne vale veramente la pena!

Io dopo quella favolosa esperienza ho deciso di ritornarci insieme alla mia amica Valeria che ancora sogna di viverci in quella bolla!

La definizione precisa di questo tipo di accomodation è glamping: dove il camping si fa glamour, dove la natura selvaggia incontra lo stile.

Dove dormire a Uluwatu, Bali
Olga Olgiati

Olga Olgiati

Grande appassionata di viaggi. All'attivo ho visitato con pochi soldi e tanto spirito d'avventura 43 paesi nel Mondo. La mia mission è quella di visitare tutto il mondo, continuando a viaggiare da sola ed arrivare a parlare 10 lingue straniere (me ne mancano 4). Ho poche e semplici regole: - alterno un viaggio ad est con uno a ovest - compro sempre un libro in aeroporto (lo leggo eh) e lo lascio in qualche ostello scrivendo come ci è finito lì - lo zaino non deve mai, mai, mai per nessuna ragione superare i 15 kg - anche se mi innamoro di un posto non ci torno mai perchè toglierei spazio ad altre favolose avventure - Ho sempre con me una piccollissima scacchiera, passione che mi ha trasmesso mio papà

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