Ilaria Tonti e la prima guida sul turismo sostenibile in Italia

Ilaria Tonti e la prima guida sul turismo sostenibile in Italia

Ilaria Tonti è un’umbra DOC trapiantata a Parigi da ormai dieci anni. Da allora il legame con l’Italia si è rafforzato grazie alla sua passione per i viaggi. Laureata in Turismo presso il Conservatorio Nazionale di Arti e Mestieri di Parigi (CNAM), negli ultimi anni ha organizzato blog trips per enti pubblici e privati e collabora come giornalista freelance con riviste italiane e straniere che trattano di sostenibilità. Recentemente ha scritto una guida turistica in francese sul Nord e Centro Italia interamente dedicata a questo argomento.ilaria-tonti-firma-la-guida-tao-italie-du-nord-et-toscane

Quali sono le specificità delle strutture turistiche sostenibili in Italia? Le normative di settore favoriscono o ostacolano lo sviluppo di questa tipologia di servizio turistico?

Nella Guida TAO Italie du Nord et Toscane si parla di sostenibilità a 360°, dalla mobilità, alla ricettività, alla ristorazione, al tempo libero. La scelta stessa delle aree geografiche non è casuale, bensi’ dettata da criteri ambientali e culturali, come il rispetto per la natura, la conservazione del paesaggio, l’attenzione alle specificità culturali, la valorizzazione delle colture e dei prodotti tipici, la trasmissione delle tradizioni locali.

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In Italia pullulano i marchi a favore della sostenibilità, dall’europeo Ecolabel, ai nazionali Bioagriturismo, CasaClima o Legambiente, per non parlare della miriade di marchi regionali. Purtroppo o per fortuna abbiamo a che fare con una realtà estremamente frammentata, che, seppur molto dinamica, risulta spesso di difficile lettura. Oltre a cio’ va detto che alcune di queste certificazioni hanno un costo, il quale pero’ non garantisce sempre la visibilità che ci si aspetta, per cui molti operatori hanno deciso di abbandonare questo canale. Basti pensare che il marchio europeo Ecolabel non ha un sito Internet che recensica tutte le strutture che hanno aderito al progetto!

L’obiettivo della Guida TAO Italie du Nord et Toscane è proprio quello di aiutare coloro che sono alla ricerca di valori autentici suggerendo itinerari non banali e soprattutto indirizzi affidabili.

cul Guida TAO Italie du Nord et Toscane

Concretamente, a una prima fase di raccolta dati è seguita sistematicamente un’accurata ricerca sul campo, che spesso ha corroborato, talvolta smentito le attese.

Selezionare gli indirizzi è stata un’operazione estremamente complessa e delicata, ma anche entusiasmante, in quanto mi ha dato l’opportunità di conoscere realtà e incontrare persone meravigliose per la loro professionalità e generosità. Molto spesso l’intuito e la sensibilità si sono rivelati il miglior giudice: è, infatti, visitando le strutture e parlando con i diretti interessati che ho potuto cogliere il senso e il valore profondo del loro lavoro.

Per me oggi è un onore condividere questi indirizzi con i lettori della guida TAO Italie du Nord et Toscane e mi auguro che chi vorrà seguire i miei consigli possa ritrovare gli stessi valori e la stessa attenzione al tema della sostenibilità.

La sostenibilità è una filosofia ma anche un business. Ci dai qualche consiglio per distinguere una proposta autentica da un fake? Quali criteri bisogna osservare?

Cavalcando l’onda del fenomeno di società, oggi sono moltissimi i siti che parlano di turismo sostenibile, il che crea ancora più confusione attorno a un argomento di per sé già piuttosto vago.

In generale io penso che l’unico modo per non incappare in spiacevoli sorprese e distinguere una proposta autentica da un fake sia farsi guidare dal proprio intuito ed entrare in contatto con la singola struttura attraverso tutti i canali di comunicazione disponibili (sito Internet, social media, telefono, e-mail). Ad esempio, che un agiturismo parli di camere o appartamenti, ma anche degli ortaggi coltivati nell’orto o dell’andamento della vendemmia, o ancora di mobilità dolce, insomma di tutti quegli argomenti affini alla sostenibilità, mi sembra un segnale estremamente promettente.

Raccolta delle olive in Umbria
Raccolta delle olive in Umbria

Il consiglio che vorrei dare è: non lasciamoci abbagliare dalle etichette o quanto meno non riponiamo cieca fiducia in esse e avvaliamoci anche di fonti indipendenti come le Guide TAO per orientare le nostre scelte. Tengo a sottolineare che le Guide TAO non sono legate ad alcuna associazione di categoria e gli indirizzi selezionati dagli autori rispondono esclusivamente a precisi criteri di valutazione stilati della casa editrice VIATAO.

Ci suggerisci un itinerario sostenibile tra nord e centro Italia?

Difficile rispondere a questa domanda, perché il ventaglio di possibilità è davvero ampio. Agli amanti del Mediterraneo consiglio sicuramente una tappa nelle Cinque Terre per una visita di un « ciàn » con un viticoltore o, per i più intraprendenti, una mezza giornata di volontariato per imparare a costruire un muretto a secco e dare il proprio contributo all’agricoltura, oggi in pericolo.

Volontariato agricolo nelle Cinque Terre
Volontariato agricolo nelle Cinque Terre

Il tour continua in Maremma, tra storie di butteri e carbonai…

Agli amanti della montagna e della buona tavola consiglio di abbinare le Dolomiti trentine alle cime pù dolci dell’Umbria segreta. Due paesaggi diversi e affascinanti che non mancheranno di regalarvi emozioni uniche, sulle tracce di boschi incantati, antichi eremi ed abbazie. Lungo il percorso, una natura intatta e generosissima, che offre mirtilli e more in quantità…

Agli amanti del turismo urbano consiglio sicuramente Torino, una città dove la cultura non è solo nei musei, ma anche nelle strade, con i numerosi festival, nei bar e nei ristoranti, che prestano libri e ospitano mostre, perfino negli alberghi e negli ostelli, che accolgono dj e organizzano serate letterarie. Analogamente, Firenze non va vista come una città museo dove i ristoranti sono trappole per turisti. La città palpita di vita, diurna e notturna, e offre tanti spunti per un soggiorno originale e sostenibile.

Cucina eco design a Firenze
Cucina eco design a Firenze

Una (destinazione) scoperta e una conferma durante la stesura di questa guida?

Venezia è al tempo stesso una conferma e una scoperta. Una conferma, perché a distanza di anni la città continua a emozionarmi come se fosse la prima volta. Personalmente sono molto sensibile alla bellezza e amo molto l’arte e Venezia rappresenta il connubio perfetto. Una scoperta, perché la laguna di Venezia è poco conosciuta, ma racchiude altrettanti tesori paesaggistici e artistici. Basti pensare alle innumerevoli isole dalla storia millenaria, a un tramonto lontano dal clamore cittadino o ancora ai colori della flora in primavera. La Guida TAO Italie du Nord e Toscane vi invita a scoprire queste e altre meraviglie a bordo di un bragozzo…

Isola di Mazzorbo nella laguna di Venezia
Isola di Mazzorbo nella laguna di Venezia

Il premio della scoperta più bella e inaspettata va sicuramente alle valli occitane, un ambiente incontaminato costellato di splendide borgate, lontano dal turismo di massa, eppure vivace e ricco di possibilità per gli amanti della natura.

Borgata occitana
Borgata occitana

E non solo della natura! Non dimentichiamo che siamo in Piemonte e la gastronomia, sempre di altissimo livello, vi farà innamorare ancor più di questi luoghi, dove tradizioni, sapori e cultura sono custoditi gelosamente da un popolo per lungo tempo dimenticato, ma non certo dimentico del suo passato…

Per finire, il turista slow ha più chances di fare un viaggio coerente col suo modo di vivere in Italia o in Francia? E infine, hai davvero visitato tutti i posti raccontati nella guida?

Ammiro la Francia per l’attenzione al tema della sostenibilità e per gli sforzi di rendere visibili e fruibili i servizi ad essa collegati. Il fatto stesso che esista una casa editrice, VIATAO, che ha scommesso sul turismo sostenibile pubblicando guide esclusivamente dedicate a questo argomento mi sembra una prova eloquente.

Amo l’Italia per la ricchezza del patrimonio storico e naturale e per la varietà e il dinamismo delle iniziative personali e collettive. Purtroppo queste rimangono spesso nell’ombra e non sono aiutate dalle istituzioni.

Sul piano dell’organizzazione pratica, oggi è sicuramente più facile fare un viaggio sostenibile in Francia, ma per il ventaglio delle possibilità e per la ricchezza delle proposte, l’Italia non ha rivali, dalla qualità degli alloggi e dell’ospitalità, alle risorse naturali e paesaggistiche, al patrimonio storico-artistico, all’attenzione alle tradizioni e alla cultura locale, alla biodiversità, alla varietà dei prodotti tipici… Mi auguro che la Guida TAO Italie du Nord et Toscane possa essere tradotta in italiano cosi’ da rendersi disponibile a una fetta più ampia di italiani e offrire validi spunti a quanti desiderano viaggiare in maniera « originale e sostenibile ».

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Quanto al fatto se ho visitato tutti i luoghi della guida, rispondo con orgoglio di si’ e tengo a sottolineare che questa era una condizione non negoziabile alla firma del contratto, nonché fiore all’occhiello di tutte le Guide TAO. Concludo dicendo che questa bellissima avventura mi ha vista peregrinare per mari e per monti per oltre un mese nella maniera più sostenibile che c’è, ovvero viaggiando in treno!

Per maggiori informazioni e per acquistare la guida: http://www.viatao.com/italie/guide-voyage-italie-du-nord-tao

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Giusi

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Curiosa da morire, sogno di lavorare abbastanza per potere al più presto abbandonare tutto e vivere il resto della vita in viaggio per il mondo. Nell'attesa esploro il più possibile la mia isola e l'Europa e quando qualcosa mi piace ve la racconto :)

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