Esploriamo l'Antiquarium di Boscoreale e i suoi scavi

Il Vesuviano. Visita all’Antiquarium di Boscoreale e i suoi scavi

Poco tempo fa vi ho parlato dei poco conosciuti, ma assolutamente affascinanti, scavi di Stabia; come sappiamo tutti i padroni assoluti del mondo archeologico romano nel vesuviano sono i meravigliosi Scavi Archeologici di Pompei, ma ovviamente tracce rilevanti e ben conservate dell’Antica Roma sono rilevabili alle falde di tutto il Vesuvio.

Avvertiamo nuovamente la nostra sete da turista; è una tipica giornata di sole e vogliamo deliziarci con una gita fuori-porta e vogliamo conoscere quanto più possibile del territorio vesuviano, e allora zaino in spalla e dirigiamoci verso Boscoreale.

Un tuffo nel passato con la visita al Museo di Boscoreale

Boscoreale, è un comune napoletano a Nord di Pompei localizzato alle pendici del Vesuvio e facilmente raggiungibile. Dalla stazione centrale di Napoli, basta utilizzare la Circumvesuviana direzione Poggiomarino e fermarsi a Boscoreale, da lì a piedi, mediante un taxi o un bus, il sito archeologico e il relativo museo distano poco. È anche possibile pernottare in zona.

museo d'antiquarium boscoreale campaniaQuesto paese rientra nella zona conosciuta come Pagus Augustus Felix Suburbanus, il cui “appeal” fu riconosciuto dagli stessi romani grazie alla fertilità del terreno e alle sue caratteristiche meteorologiche. Infatti, in questa zona sorsero numerose ville d’otium e relative fattorie dedite alle attività agricole e pastorali.

Il Museo Antiquarium istituito nel 1991, sorge vicino all’area archeologica di Villa Regina e questo crea un contesto magico pronto a far rivivere la vita e l’ambiente dell’epoca romana nell’agro Vesuviano.

Il museo conserva al suo interno reperti portati alla luce con scavi effettuati tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento; scavi non sempre sempre condotti, ahimè, con la giusta attenzione e il giusto rispetto verso una storia che è di tutti.

Chiudiamo questa breve parentesi e torniamo alla nostra sete di conoscenza. Il percorso inizia con un primo corridoio dove sono esposti alcune riproduzioni ed illustrazioni atte a far comprendere l’evoluzione del territorio caratterizzato dalla fitta boscaglia e dalla palude bagnata dalle acque del fiume Sarno.

bacco_vesuvio affresco boscorealeUna delle illustrazioni che maggiormente amo di questa area del museo, è quella che ricorda l’affresco rinvenuto nella Casa del Centenario a Pompei ed oggi conservata a Napoli preso il Museo Archeologico Nazionale. L’affresco mostra un Bacco, rivestito di pampini, alle cui spalle vi è una montagna (rilevatasi poi essere il Vesuvio) e ai cui piedi vi è un serpente, simbolo di fertilità. Quest’opera mostra la dedizione dei romani a questo territorio, che grazie alla sua fertilità dona il celebre oro di Bacco.

il calco di un cane vesuvioDopo il corridoio, entriamo nella prima sala dove sono esposti vari reperti meticolosamente contestualizzati per comprenderne l’utilizzo in mare e nel entroterra, come zappe, ami, resti vegetali, anfore e i celebri calchi; tra questi ultimi, vi colpirà il celebre calco di un cane, ancora legato alla sua catena e arrotolato su stesso per contrastare la furia dell’eruzione in atto.

Oltre ai reperti utilizzati per la caccia e la pesca, in questa sala noterete quelli utilizzati quotidianamente dai romani per la medicina e la cosmesi.

Nella seconda sala, sono conservati invece i reperti provenienti da Villa Regina e da altre ville ritrovate sul territorio. Tra i reperti vi sono tazze in ceramica, lucerne, sigilli in bronzo, un frantoio ben conservato e una serie di oggetti che, con un pò di immaginazione tipica del viaggiatore, ci trasporteranno in una nuova dimensione. Al centro di questa sala invece, troviamo poi un plastico che riproduce la cella vinaria di Villa Regina e parte del territorio circostante.

boscoreale sito archeologico pigiatura vinoAll’esterno del museo vi è finalmente in tutta la sua maestosità Villa Regina, una villa agricola dedicata alla produzione del vino e di cui ritroviamo la vasca di pigiatura, il calco del torchio in legno e la cella vinaria.

Grazie al lavoro degli appassionati del settore, oggi sono state ripiantate le viti e questo di sicuro aiuta la ricostruzione immaginaria del sito.

Informazioni utili per le visite

Vi ricordo che il sito è aperto dal lunedì alla domenica dalle 8:30 alle 17:00 dal 1 Novembre al 31 Marzo, e dalle 8:30 alle 19:30 dal 1 Aprile al 31 Ottobre.

Buon tuffo nel passato amici viaggiatori!

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RosaDiLeva

Rosa Di Leva, laureata in sociologia dell' organizzazione, ama i viaggi , la buona cucina, la natura, gli animali, la dimensione antropologica delle cose, la pittura, la scultura, la musica e l'arte in tutte le sue espressioni; soprattutto ama trasformare le emozioni in parole, da qui il suo amore per la scrittura.

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