I palazzi di Piazza Unità a Trieste

Piazza Unità a Trieste è una meraviglia perché si affaccia direttamente sul mare. Lo sapevi che la piazza durante la storia ha cambiato nome diverse volte?

I nomi della Piazza Unità

Molto tempo fa, Piazza Unità si chiamava ”Piazza San Pietro” in onore della chiesetta che venne poi demolita. Poi, nel 1863, diventò ”Piazza Francesco Giuseppe” in onore dell’ imperatore austriaco. Successivamente, era chiamata “Piazza Grande” viste le sue grandi dimensioni. Diventò Piazza Unità nel 1918 quando Trieste fu annessa all’Italia. Vuoi scoprire i suoi palazzi?

Il palazzo del Municipio

Prima di questo c’era un altro palazzo chiamato del Magistrato dove era posta anche la Torre dell’Orologio. Quando il nuovo municipio fu completato, venne molto criticato dal popolo, tanto da chiamarlo “cheba”  che significa gabbia di uccelli, e dal quel giorno per noi triestini è sempre stato chiamato così!

Sul tetto troviamo le copie dei bronzi ” Micheze e Jacheze” che scandisco le ore, mentre gli originali si trovano al museo del castello di San Giusto. Purtroppo, è proprio dal municipio di Trieste che Mussolini pronunciò la promulgazione delle leggi razziali nel 1938. (A questo proposito c’è una targa a terra vicino alla “Fontana dei Quattro continenti” che ricorda questo fatto).

La storia di Micheze e Jacheze

I primi documenti che parlano di queste statue risalgono al 1517. All’epoca Piazza Unità si chiamava ancora Piazza Grande; c’era la Torre dell’Orologio e sul tetto erano posizionate le due statue.

Visto che erano fatte in bronzo, a causa dei fenomeni atmosferici e dello smog, presto si ossidarono, diventando così di colore rossastro. La popolazione allora le chiamò “I Mori della Piazza”.

Nel 1700 le statue furono rimosse e nessuno seppe dove finirono. Al loro posto venne installata una trifora con tre campane.

Nel 1838 la Torre dell’Orologio fu abbattuta per fare spazio all’attuale Municipio. Il suo meccanismo venne conservato e riposizionato sul nuovo edificio. I Triestini, ricordando le statue, vollero reinserirle sopra il Municipio. Tuttavia, nessuno sapeva che fine avessero fatto le statue originali, molto probabilmente erano state fuse per creare le campane della trifora.

L’architetto Bruni, non avendo un modello per rifare le statue, decise di crearne due nuove con l’aspetto di paggi tirolesi e di collocarle sopra il Municipio, dove rimasero fino al 2006. Successivamente, le originali furono portare presso il museo del Castello di San Giusto dove è possibile vederle anche oggi.

C’è anche un’ altra curiosità di cui vi voglio parlare…

Vicino al palazzo del Municipio si trova la Farmacia “Ai Due Mori” che prende il nome proprio dalle due statue. Si dice che durante il periodo dei carbonari, la farmacia fosse il luogo segreto di ritrovo di queste persone.

La fontana dei Quattro Continenti

La Fontana dei Quattro Continenti si trova proprio di fronte al Municipio. Si chiama così perché quando fu costruita l’Oceania non era ancora stata scoperta. Lo scopo di questa fontana era rappresentare la propensione di Trieste al commercio.

Fu creata dallo scultore Giovanni Battista Mazzoleni tra il 1751 e 1754. Le quattro statue rappresentano i continenti: l’Europa ha un cavallo, l’Asia ha il cammello, l’ Africa ha il leone e l’ America ha il coccodrillo.  Ci sono anche figure allegoriche dei Fiumi che portano l’acqua nelle conchiglie. Sopra alla fontana si può vedere l’angelo della Fama che guarda la giovane Trieste mentre sta parlando con un mercante.

 Nel 1938 la fontana fu spostata da Piazza Unità per dare spazio al palco del comizio di Benito Mussolini e fu rimessa al suo posto negli anni ’70 dopo un restauro.

Il Palazzo Modello

Il Palazzo Modello si trova a sinistra della Fontana dei Quattro Continenti. Fu costruito nel 1871-72 dall’architetto Bruni. Lo stile è eclettico. Oggi, il palazzo si trova dove un tempo c’erano la chiesa di San Pietro e quella di San Rocco.  

Inizialmente, il palazzo era un albergo chiamato ”Hotel Delorme” in onore del suo proprietario. Nonostante fosse una struttura di lusso, i suoi prezzi erano molto bassi.  L’albergo rimase attivo fino al 1912, quando venne venduto alla società del gas Acegas e ribattezzato Modello per la sua perfezione interna ed esterna. Tuttavia, il popolo lo chiamava anche ”Palazzo degli scongiuri” a causa delle statue chiamate Telamoni che si toccano le parti intime sotto al tetto.

Palazzo Stratti

Proprio vicino al Palazzo Modello si trova il Palazzo Stratti, costruito nel 1839 dall’architetto Buttazzoni in onore del ricco commerciante Niccolò Stratti.

Però, nessun triestino lo conosce con questo nome. Infatti, tutti lo chiamano il Palazzo delle Generali o il Palazzo del ” Caffè degli specchi”, il bar più noto di Piazza Unità.

Il signor Stratti, sette anni dopo la costruzione, pieno di debiti, vide pignorare il palazzo che gli era costato ben 500.000 fiorini d’oro. Il palazzo fu venduto alle Assicurazioni Generali, che sono ancora oggi i proprietari.  

Se si guarda in alto, si vede un gruppo scultoreo molto imponente. Originariamente posizionato nella parte posteriore dell’edificio, nel 1872 fu spostato davanti alla facciata che guarda la piazza grazie grazie agli architetti Geiringer e Righetti. La scultura, creata dal veneziano Zandomeneghi, rappresenta il progresso e le fortune dell’emporio triestino

La statua centrale raffigura Trieste, mentre la locomotiva rappresenta la volontà di collegare Trieste a Vienna attraverso la ferrovia. Ci sono tanti altri simboli allegorici che rappresentano il lavoro e lo sviluppo culturale e architettonico della città. 

Il “Caffè degli Specchi” fu fondato nel 1839. Si narra che in una giornata ventosa un uomo, per fare uno scherzo, entrò nel bar dicendo alle persone che erano sedute fuori nei tavolini: ”Attenzione che la statua traballa!”, ma queste parole fecero scappare tutti gli avventori. Arrivarono i pompieri che valutarono la situazione e riportarono la calma, tuttavia ci volle del tempo prima che i tavolini tornassero ad essere pieni.

Il Palazzo del Governo

Il Palazzo del Governo fu costruito sopra il palazzo Govee, eretto da Maria Teresa D’Austria nel 1764 come sede degli uffici dell’Arsenale imperiale, il quale fu demolito nel 1889. Successivamente l’architetto viennese Artman costruì il nuovo palazzo tra il 1901 e il 1905. 

Questo divenne la sede del Luogotenente che gestiva tutta la vita economica e sociale della città. Tutte le relazioni con Vienna passavano di qui. Oggi è la sede della Prefettura di Trieste e del Commissariato del Governo nel Friuli Venezia Giulia.

La facciata del palazzo è completamente rivestita in vetro di Murano. Ancora oggi sono visibili gli stemmi della casa Savoia, realizzati dopo la Prima Guerra Mondiale in sostituzione di quelli austriaci. 

Sul lato della Prefettura (verso le rive) c’è una targa errata che menziona un ponte che collega Trento a Trieste, come se tra le due città ci sia un mare. Ecco la frase “l’augurio del gorgo ove le più potenti navi nemiche scomparivano: da Premuda a Piave, da Pola a Trieste e Trento”.

In realtà, tutti sanno che tra Trieste e Trento ci sono quasi 300 km e non esiste nessun ponte che collega le due città. Probabilmente, la struttura di cui si parla non è reale, ma era un modo per dire che le città erano unite dalla sorte. Infatti, entrambe furono sotto il dominio degli austriaci e nel 1918 divennero italiane.

Il Palazzo del Lloyd Triestino

Di fronte alla Prefettura si trova il Palazzo del Lloyd Triestino, attualmente sede degli uffici della Regione del Friuli Venezia Giulia.

L’edificio fu progettato dall’architetto Heinrich Von Ferstel tra il 1880 e il 1883. Il primo maggio del 1945, il palazzo subì gravi danni a causa dei colpi di artiglieria sparati dai nazisti in fuga.

Le fontane ai due lati rappresentano Teti, l’acqua dolce, e Venere, l’acqua salata. Queste due statue allegoriche erano destinate a proteggere le navi della compagnia. 

Inizialmente, le due fontane facevano sgorgare acqua dolce e acqua salata, mentre oggi sono chiuse.

Sul tetto ci sono le statue di Eolo, Mercurio, Vulcano e Poseidone, mentre al centro ci sono le Vittorie Alate.

Il Grand Hotel Duchi d’Aosta

Proprio accanto al Palazzo del Lloyd Triestino si trova il Gran Hotel Duchi d’Aosta. Fu costruito tra il 1872 e il 1874 e progettato da Geiringer e Righetti

Prima di questo edificio c’era un’altra costruzione, una locanda chiamata ”Locanda Grande”. Questa divenne purtroppo famosa per l’uccisione di Johann Winckelmann nel 1768. Oggi il Grand Hotel Duchi d’Aosta è un boutique hotel a 5 stelle.

Il Palazzo Pitteri

Vicino all’hotel Duchi d’Aosta si trova il Palazzo Pitteri.  Questo edificio fu costruito nel 1780 dall’architetto Moro per conto del ricco negoziante Domenico Plenario. Nel 1801 la casa fu venduta a Giovanni Iovovitz.

Nel 1810 Domenico Rossetti fondò la società Minerva nel piano terra del palazzo, dedicandola alla promozione dell’arte e della cultura di Trieste. Nel 1834 Leopoldo Pitteri acquistò l’intero immobile, da cui deriva il nome attuale del palazzo.  Nel 1982 l’intero palazzo fu oggetto di una ristrutturazione generale.

Bisogna ricordare anche che Lelio Luttazzi, il famoso musicista triestino, nel 2008 acquistò un appartamento dove visse fino alla fine dei suoi giorni.

La statua di Carlo VI

La statua dell’Imperatore Carlo VI si trova proprio di fronte al Palazzo Pitteri. Fu inizialmente costruita nel 1728 in legno in onore della visita dell’Imperatore a Trieste. Carlo VI infatti, aveva istituito il Porto Franco in città nel 1719. La statua fu successivamente ricostruita in pietra nel 1756 dallo scultore Fanoli.

È importante notare che la mano dell’Imperatore segna il mare, mentre il viso guarda verso Piazza della Borsa, il centro dell’ attività economica del periodo.

Conoscevi già tutte le curiosità sui Palazzi di Piazza Unità a Trieste?

4 1 voto
Valutazione dell'articolo
Dove dormire a Trieste
Martina Rodinis

Martina Rodinis

Ciao sono Martina, amo viaggiare e raccontare i miei viaggi. Il mio moto è " Non tornare mai nello stesso posto" . Sono nata a Trieste e ti farò scoprire la mia regione: Friuli Venezia Giulia.

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Top

COGLI L'OPPORTUNITÀ DI VIAGGIARE DI PIÙ

Diventa Travel Blogger No grazie, non voglio vincere nuovi viaggi