Una guida essenziale (che non esiste) al Cammino di Santiago
Panorama cammino Santiago

Una guida essenziale al Cammino di Santiago

La vera guida del Cammino di Santiago dovrebbe dirti che non esiste una guida. La guida sei tu e so perfettamente che, se stai leggendo questo articolo, probabilmente stai pensando di fare il cammino oppure hai già prenotato il biglietto e cerchi più informazioni possibili per essere preparato e quindi non ti renderai mai conto che in realtà queste parole sono vere e le penserai anche tu ma solo a viaggio concluso.

Online si trova di tutto e tantissimi veterani del cammino dispensano informazioni per loro fondamentali a compierlo. In questa guida io, proverò a convincerti dell’esatto contrario.

Tutto quello che ti serve sapere veramente sul cammino di Santiago è:

– Non ti perderai mai. Lo so che ancora non hai capito bene la storia delle frecce e delle conchiglie e ti chiedi come farai anche dentro le città più grosse a trovare la strada. Fidati, la troverai. Non esiste nulla di più segnalato al mondo. Incrocerai segnali continuamente, costantemente e a ogni metro. Un po’ come Radio Maria ogni volta che accendi la radio.

– Prenota il volo di arrivo e al massimo ti concedo, la prima notte. Non dovrai mai preoccuparti di prenotare alcuna sistemazione. Il cammino è organizzatissimo, troverai sempre dove dormire ed entrerai immediatamente nel meccanismo di orario di arrivo e possibilità di posti letto. Un pellegrino non viene mai lasciato al freddo e al gelo.

Cammino di Santiago
Cammino francese del Cammino di Santiago

Avrai dolori fisici. Eh sì diciamolo, è la paura di tutti. Si vedono foto di vesciche e si sentono storie di tendiniti, distorsioni e menischi danneggiati. Sono tutte vere e però per forza dai, pensi sia naturale per una persona percorrere una media di 20 km al giorno, tutti i giorni per un mese? Non lo è e il tuo corpo te lo ricorderà più volte. Non preoccuparti però, come per il punto sopra vale la regola dell’entrare immediatamente nel meccanismo. Incontrerai tante persone e ne sentirai di ogni per rimediare ai tuoi disagi, seguirai svariati consigli e troverai il metodo che fa per te. Inoltre il cammino è tempestato di medici, fisioterapisti, volontari e santoni di ogni genere che ti aiuteranno ad andare avanti e superare ogni tuo eventuale problema. Portati il kit medico base ma non pensare di avere ogni soluzione prima del viaggio perché ancora non conosci il problema.

– Il peso del tuo zaino è soggettivo. Tantissime persone cercano di risolvere equazioni matematiche di alto profilo che includono il proprio peso, l’altezza, la data di nascita e il segno zodiacale. Percentuali che oscillano in base ai caratteri fisionomici di ciascuno. La verità è che se parti troppo pesante te ne renderai conto lì e inizierai ad abbandonare cose, perché non ti servono e non le vorrai con te e non penserai nemmeno di spedirle a casa. Se sei troppo leggero invece avrai mille e uno posti dove acquistare ciò che ti manca. Ho visto persone con zaini da 14kg e gente con zainetti da 4kg, ognuno ha una capacità diversa dagli altri di sopportare il peso e la fatica e avrà più o meno bisogno di alcune cose per lui fondamentali. Non farti condizionare dal parere di qualcun altro.

– L’allenamento a questo tipo di viaggio non esiste. Che tu sia un cultore del divano o un fanatico dello sport, nulla può prepararti al cammino di Santiago. Io ho un passato nell’atletica e ho corso ovunque e chissà quante migliaia di chilometri, niente di tutto ciò mi ha permesso di camminare di più o meglio degli altri.
Come dicevo prima, non è normale per il corpo umano camminare ogni giorno una media di 20 chilometri per un mese di fila. Le nostre articolazioni, i nostri muscoli non sono preparati a così tanto stress e quindi essere più allenato non ti rende un soggetto più idoneo a svolgere il cammino. Personalmente ho incontrato donne e uomini di ogni età, anche bambini, e in qualsiasi forma fisica. Il segreto sta nel saper prendersi il proprio tempo.
Il cammino di Santiago, quello francese, non è particolarmente difficile. Non ha percorsi impervi e dislivelli importanti. È sicuramente difficile, carica del tuo peso e del tuo zaino, camminare per cosi tante ore in un giorno, ma l’importante è seguire il tuo passo. Non c’è fretta di arrivare, non c’è fretta di concludere la giornata, non c’è nemmeno l’esigenza di arrivare alla tappa che pensavi per fare almeno un determinato quantitativo di chilometri. Oggi sei stanco e non ce la fai? Camminerai meno e ti fermerai una tappa prima, qual è il problema? “Chi va piano va sano e va lontano, chi va forte va incontro alla morte”. Sicuramente questo proverbio è stato inventato da un pellegrino. Nulla di più vero.

Le mie indicazioni finiscono qui. Credo che ognuno di noi abbia il proprio personale diario di viaggio di ogni luogo che ha visitato, è così anche per questa tipologia di viaggio. Avrai ricordi meravigliosi, incontrerai moltissime persone che ti faranno capire cose di te che non ti eri nemmeno chiesto. Stai partendo per un motivo ma poi lì, scopri che la ragione che ti ha spinto è un’altra e non la conoscevi nemmeno.
Il Cammino è forza, la mente è in grado di fare cose grandiose e mai come il mese passato in Spagna a camminare me ne ha fatto rendere conto.
Ogni giorno ci penso e davanti a mille perplessità della vita quotidiana mi dico “Fede hai fatto il cammino di Santiago, ti rendi conto che hai camminato per 800km, che ti preoccupa adesso?”.

Non voglio raccontarti cosa ho trovato io in questo viaggio, non voglio raccontarti delle persone che ho incontrato e delle storie che ho sentito. Prima di partire non mi sono documentata, ho chiesto solo ad un amico che l’aveva recentemente fatto e per fortuna mi ha detto le stesse cose che io adesso sto dicendo qui. Per fortuna non avevo letto niente di quelle cose che si incontrano nelle pagine dedicate al cammino. Secondo me anche tu, se stai pensando di farlo o se l’hai già programmato, non devi assolutamente sapere nulla di come potrà essere.

Ricorda solo che Santiago è una meta, non è detto che sia la tua. Non pensare di arrivarci a tutti i costi, ti renderai presto conto che non ti interessa. Parti da dove vuoi e arriva dove ti pare. La prima parte è sicuramente la più bella, la più densa.

Il Cammino ti resta dentro, per sempre e in ogni modo.

Buen camino peregrino!

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