Guida per un city break a Parigi tra solito e insolito

Parigi è da sempre una delle città di cui non mi sono innamorata a prima vista; come me, molte sono le persone che la considerano una tra le migliori città europee, ma altrettante sono quelle che ritengono che sia una città come un’altra. Ciò che è sicuro è che per convenzione, Parigi è la città dell’amore, il luogo migliore per sbaciucchiarsi lungo la riva della Senna o ai piedi della Tour Eiffel. Oltre ad un’infinità dose di romanticismo Parigi ha però un’immensa gamma di musei, monumenti, chiese e quartieri caratteristici. Per quanto ne so io, il 90% della popolazione mondiale sostiene che la cultura culinaria parigina sia limitata a baguette, croissant e formaggi ma nella realtà, se scavate un po’ più a fondo e andate a provare i veri ristoranti della capitale francese, non ne rimarrete di certo delusi. Iniziamo con il dire che Parigi non è solo Tour Eiffel, ma possiede molti altri monumenti di inestimabile valore che sono sia in bellezza, che per storia, nettamente superiore a questa torre.

Quartiere di Montmartre

Cominciamo con uno dei quartieri più caratteristici della città: Montmartre – il quartiere maledetto – dove si recavano gli artisti squattrinati in cerca di fortuna ed i borghesi annoiati che amavano la bella vita ed erano alla ricerca di prostitute.

Moulin Rouge

Questa zona comprende una delle attrazioni più rinomate di Parigi, il famosissimo Moulin Rouge, letteralmente il mulino rosso, ed è uno dei locali più rinomati della città, forse anche del mondo. Questo è universalmente conosciuto per essere il luogo di nascita del can-can, che inizialmente veniva usata come danza seduttiva, per poi divenire un vero e proprio stile di danza. Il quartiere in cui si trova questo teatro, all’epoca quartiere malfamato, ad oggi è una vera e propria trappola per turisti, che giunti a Parigi è obbligatorio visitare. La sua bellezza non risiede nel vero cuore della città, ma in quartieri periferici in cui possiamo trovare la piccola chiesa di Saint-Pierre o nel cimitero dove riposano personaggi illustri come: Dumas, Berlioz e tanti altri.

Scorcio del Quartiere Latino

Un altro dei quartieri più conosciuti e fotogenici della città è il Quartiere latino, una zona molto frizzante che possiede due elementi esotici: l’Istituto del Mondo Arabo e i ristoranti che vendono kebab in Piazza St. Michel. L’atmosfera che si respira in questa zona è tipicamente francese; centinaia di locali, café aperti giorno e notte, 365 giorni l’anno; migliaia di studenti e professori che usciti dalla Sorbona cercano un momento di distrazione dalla quotidianità.

Ingresso del mercato delle pulci di St. Ouen

Un’altra zona parigina ben poco conosciuta dalla massa di turisti che visitano la città ogni anno è quella dove si svolge ogni sabato, domenica e lunedì, il mercato delle pulci di St. Ouen. Questo è un mercato per appassionati di antiquariato, ma anche se non fosse uno dei vostri principali interessi, rimane comunque un’attività interessante anche solo per ficcare il naso tra le varie bancarelle. In questo mercatino viene venduto di tutto: dai mobili, ai libri antichi, fino a vestiti e dischi. Per raggiungerlo bisogna scendere alla fermata Garibaldi della metropolitana.
 
Veniamo ora alla cultura parigina, che un po’ come per le città italiane vanta un’ampia gamma di arte e artisti che hanno fatto la storia. Parigi è una delle città con il maggior numero di opere ricercate di tutto il mondo; basti pensare ad uno dei musei più importanti di tutto il pianeta, che si trova esattamente nel centro della città: il Louvre.

Una delle piramidi del Louvre

Partiamo da un consiglio che mi sento vivamente di darvi: non fate a botte con i giapponesi per fare una fotografia alla Gioconda, la luce non è delle migliori, lei è riposta dentro una teca di vetro che riflette alla fotocamera, ma soprattutto ci sono altre migliaia di quadri di bellezza nettamente superiore a quest’opera di Leonardo.

Cominciate pure la visita dalla sala della Gioconda, che solitamente assilla la mente dei turisti, ma successivamente aprite la mente a tutte le forme d’arte che incontrerete all’interno del museo. Non sarà possibile che riusciate a visitare tutto il museo in una sola giornata, è grande, troppo, per essere visto bene tutto insieme. Il mio suggerimento è quello di incentrare la vostra attenzione su aree che prediligete.

Qui elenco alcune delle zone che a mio parere è obbligatorio vedere all’interno del Louvre:

  • la sezione egizia, meno importante solamente di quella del Cairo. In questa zona scoprirete antichi gioielli, vestiti, sarcofagi e la cripta della sfinge. La collezione è divisa in due aree: la Sully (dove vi sono i monumenti dell’Egitto faraonico) e la Denon (dove troverete i resti dell’Egitto romano).
  • Altra scultura da vedere tassativamente è la Venere di Milo, non tanto per la sua bellezza, quanto per la storia che possiede questa statua. È una scultura senza braccia che è stata trovata casualmente sull’Isola di Milo mentre un contadino stava arando un campo.
  • Un’altro “oggetto” è la famosa Piramide di… questo è il quesito che pone Dan Brown all’interno de “Il codice da Vinci”, nel quale si parla di un Sacro Graal, in cui si narra che al suo interno non vi fosse raccolto il sangue di Cristo, ma della Maddalena. Secondo Brown questa Piramide sarebbe perfettamente conservata sotto la piramide del Louvre che risulta enigmatica già di per sé: è composta da 666 pannelli.
  • Altro dipinto (che io adoro, molto più della Gioconda) è “La Libertà che guida il popolo” di Delacroix. Questo quadro diede scandalo poiché vi è raffigurata una donna nuda che tra le altre cose sta combattendo. Questa donna simboleggia la Libertà della lotta dei parigini contro la politica reazionaria di Carlo X di Francia. (Per chi non lo sapesse, proprio questo quadro è stato scelto come copertina del disco Viva la vida dei Coldplay).

Un consiglio? Sappiate che se doveste recarvi a Parigi la prima domenica del mese il Louvre è gratis, ma per evitare di perdere una giornata intera in coda vi conviene andare a fare la fila sin dalla mattina presto.

Museo d’Orsay visto dalla Senna

Altro museo meno conosciuto, ma di grande importanza e bellezza è il Museo d’Orsay, costruito all’interno della vecchia stazione di Orsay in occasione dell’esposizione Universale di Parigi. Al suo interno prevalgono i dipinti di artisti impressionisti ed espressionisti come: Monet, Manet, Van Gogh e Gauguin. Lo stesso ragionamento fatto per il Louvre lo ripropongo anche qui, davvero troppo grande per essere visitato in toto in una sola giornata, ma alcune sono le opere che vanno obbligatoriamente viste una volta che vi sarete recati al suo interno:

  • “Colazione sul prato” Manet,
  • “Notte stellata” Van Gogh,
  • “Autoritratto” Van Gogh,
  • “I papaveri” Monet.

Attenzione! Il Museo d’Orsay è chiuso ogni lunedì, ma come per il Louvre è gratuito la prima domenica di ogni mese.

Arriviamo ora al vero simbolo di Parigi, la Tour Eiffel, struttura criticata e respinta, per poi diventare il vero e proprio simbolo della città. È costruita da 18038 pezzi di metallo ed è stata finita dallo stesso scultore, Gustave Eiffel, che ha creato la Statua della Libertà.

Tour Eiffel

Una volta costruita doveva essere smantellata appena due anni dopo, ma ancora oggi si trova lì, nella stessa posizione di decenni fa, ed ospita annualmente milioni di turisti intenti a fotografarla. Ad oggi i parigini possono vantare di avere quello che è definito come “il monumento più visitato del mondo”.

Un consiglio? Recatevi alla Torre nel pomeriggio così che avrete la possibilità di vederla sia alla luce del sole, sia al chiaro di luna, quando si illumina e compie un gioco di luci pazzesco. Se doveste avere intenzione di salire, soprattutto se la vostra scelta ricadrà sulla salita in ascensore, consiglio di acquistare i biglietti in anticipo così da evitare la fila chilometrica che si protrae ogni giorno sotto il monumento.

Notre-Dame

Passeggiando dalla Tour Eiffel, lungo la Senna, per qualche chilometro vi imbatterete sicuramente in una delle due cattedrali più belle di tutta la città: Notre-Dame. Famosa anche per il celebre film della Disney, “Notre-Dame de Paris”, al suo interno si trova il Punto Zero, ossia quello da cui vengono calcolate tutte le distanze stradali della Francia. Per essere costruita venne resa povera gran parte della popolazione dell’epoca, ma ad oggi possiamo certamente dire che ha restituito prestigio alla città e che ha custodite al suo interno, alcune tra le più importanti reliquie della cristianità, tra cui un chiodo della croce di Gesù e la corona di spine. L’ingresso alla Cattedrale è gratuito, ma per non trovare fila, consiglio di recarsi sul posto in mattinata o nel tardo pomeriggio.

Basilica del Sacro Cuore

Successivamente a questa abbiamo un’altra Chiesa che mostra il suo splendore dal punto più elevato della città: la Basilica del Sacro Cuore. In stile romanico-bizantino, tutta di marmo bianco, perfettamente pulita e intatta, si innalza su una collina che permette di avere un’ampia visuale sull’intera Parigi.

Una curiosità su questa Basilica è che il marmo con cui è fatta ha la caratteristica di produrre contatto con l’acqua piovana, il che significa che più piove, più la Basilica acquista candore. Al suo interno c’è ben poco da visitare, ciò che io consiglio è la salita alla cupola, raggiungibile solo a piedi per mezzo di 300 scalini di pietra.

Interno della Saint Chapelle

Una chiesa che invece è ben poco conosciuta, ma che merita una visita è la Sainte-Chapelle. Venne costruita per ordine di Luigi IX per custodire il chiodo della croce di Cristo e la sua corona, ed è considerata un vero capolavoro dell’architettura gotica; è composta da vetrate colorate che sia dall’esterno che dall’interno attribuiscono alla Cappella dei colori unici.

Arco di Trionfo

Per concludere una giornata ricca di arte o storia, consiglio vivamente di andare a fare una passeggiata all’insegna dello shopping lungo gli Champs-Eliséè, il boulevard più famoso della città. Da un lato di questo stradone troverete la ruota panoramica con il suo bellissimo obelisco, mentre sul lato opposto vi ritroverete dinanzi all’Arco di Trionfo, monumento che rende onore a coloro che hanno combattuto per la Francia. Anche su questo monumento c’è la possibilità di salire fino alla cima, la visuale, se la giornata è limpida, è veramente strepitosa, soprattutto in direzione della Tour Eiffel.

Lasciato l’Arco consiglio vivamente di sostare in una delle piccole boulangerie della zona ad assaporare una delle classiche baguette parigine.

Se doveste decidere di recarvi a Parigi per più di quattro giorni, vi assicuro che i monumenti principali riuscirete a visitarli tutti, di conseguenza diventa interessante una gita fuori porta o alla Reggia di Versailles o in uno dei luoghi più conosciuti ed amato dalla popolazione mondiale: Disneyland Paris.

La Reggia di Versailles

Per visitare Versailles in giornata da Parigi non incontrerete grandi difficoltà, dista appena 17 km dal centro della città; il mio consiglio è quello di fare visita alla reggia in estate o in primavera, quando il giardino e ricco di colori. In maggior modo nel periodo estivo la reggia guadagna ancora più splendore grazie allo spettacolo musicale che fanno le fontane all’interno del giardino. La reggia è uno dei maggiori capolavori dell’arte francese del XVII secolo.

Questa era la sede ufficiale del potere fino alla Rivoluzione francese ed è stato il luogo nel quale nel 1919 venne firmato il famoso trattato di Versailles, che mise fine alla I Guerra Mondiale. Per quanto mi riguarda, molto più della Reggia, la zona più bella da visitare sono i giardini. Disposti in verticale, lungo un asse perfettamente perpendicolare alla Reggia.

I giardinieri all’interno della Reggia, ancora oggi mantengono questi giardini sempre superlativamente puliti e con erba, piante e fiori egregiamente tagliati. Un’altra zona del palazzo, meno conosciuta dai turisti, è la dépendance, il Grand Trianon, che venne edificato quando c’era al potere il Re Sole. Unito a questo c’è anche il Piccolo Trianon, che era il luogo preferito di Maria Antonietta, un’oasi di tranquillità nel quale amava trascorrere i momenti di solitudine.

Disneyland Paris

Seconda tappa fuori dalla capitale Parigina è sicuramente il parco divertimenti di Disneyland, uno dei più amati del mondo, preceduto solo da quello di Orlando. Dedicato interamente alle fiabe del miglior ideatore di cartoni animati, Walt Disney, idolo di adulti e piccini, questo parco divertimenti è situato a 32 km da Parigi, ed è facilmente raggiungibile dalla stazione centrale della città. Ha aperto i battenti nel 1992, da allora ha subito migliaia di cambiamenti e modernizzazioni che l’hanno reso ciò che è oggi.

Un consiglio? Se doveste recarvi unicamente a questo parco senza fare tappa a Parigi, andateci in una delle festività (Natale, Halloween, Capodanno) quando Disneyland Paris diventa una vera e propria magia.

Interno de La Pagode

Ora invece vorrei darvi qualche suggerimento su una Parigi ben poco nota ai turisti che la visitano quotidianamente. Una Parigi insolita, ricca di luoghi nascosti e che permette di scoprire la città secondo un’altra prospettiva. Da sempre città innamorata del cinema, uno dei migliori della città, ma anche di tutta Europa, è posizionato nel 7° Arrondissement ed è La Pagode. È una vera e propria pagoda giapponese contenuta in un giardino asiatico dove è possibile bere un the o mangiare deliziose crostate dopo le proiezioni dei film.

Le Marché de Belleville

Subito dopo questa angolo nascosto della città, vi consiglio un giro in uno dei mercati più colorati di Parigi, Le Marché de Belleville, situato in Boulevard de Belleville. Questo è un luogo dove i commercianti sono tutt’altro che benestanti, vendono oggetti bizzarri e una grande quantità di alimentari. I venditori sono di tutte le etnie e religioni, è un vero e proprio mercato multietnico. Per tutti coloro che non amano fare la fila, consiglio anziché la salita alla Tour Eiffel, quella a Le Ballon de Paris. Questa è una vera e propria mongolfiera che raggiunge un’altezza di 150 metri. La potrete trovare all’interno di Parc André Citroen, nel 15° Arrondissement, e permette un’ottima visuale di tutta la capitale francese. 

Mostra del 2015 all’interno del Palais de Tokyo

Un’altra attrazione che amo particolarmente, ma soprattutto che è unica nel suo genere in tutta la città, è il Palais de Tokyo, uno dei maggiori punti di interesse di arte moderna e contemporanea. Non è un vero e proprio museo, anzi è un anti-museo; il principale argomento che si dibatte nel palazzo è “Cos’è l’arte?” Questa è la domanda a cui devono rispondere tutti coloro che decidono di fare visita a questa attrazione.

Campagna parigina

Un altro luogo da cui mi sono fatta tentare ricercando tra le varie guide turistiche è la campagna di Parigi nel XX Arrondissement.

Si tratta di un villaggio arroccato su una collina, con case in pietra che sembra davvero essere fuori da tempo della Parigi moderna. Per raggiungere questo luogo è necessario percorrere una lunga scalinata che conduce alla vera campagna parigina, immersa nella tranquillità e nell’infinità di colori delle casette circostanti. Questo è un luogo a sé all’interno della città, non industrializzato e meno avanzato sia economicamente che tecnologicamente; le persone che vi vivono sono solari e sempre allegre.

Sembra di essere immersi in una fiaba francese di Walt Disney.

Mercato de Place d’Aligre

Ancora una volta ci imbattiamo in un mercato, non del tutto conosciuto, all’interno della città.

Si tratta del Mercato di Place d’Aligre, nel XII Arrondissement; questo è uno dei luoghi meno cari della città (soprattutto calcolando che Parigi è molto cara in generale), ma uno dei più caotici. Al suo interno ci sono centinaia di banchi di frutta e verdura, che attribuiscono alla zona centinaia di colori. Oltre ai fruttivendoli ci sono anche banchi di pesce fresco, formaggio, gastronomie locali (e non solo) e panetterie. Oltre che culinaria e gustativa, è un’esperienza visiva.
 
Eh per lo shopping? 

Gallerie Lafayette

Cosa c’è di meglio che la Gallerie Lafayette, Celebre gruppo commerciale parigino che gestisce i più grandi magazzini della città? Questo edificio ha un’immensa cupola di vetro colorato che dall’ultimo piano permette di avere una splendida visita della città. Molto simile alla Rinascente italiana, durante il periodo natalizio si adorna di decorazioni di ogni genere; al suo interno sotto Natale, viene riposto un immenso albero di Natale addobbato che tramite un gioco di luci e colori fa muovere le palline dall’alto verso basso.

E per gli innamorati?

Mur de Je t’Aime

Nulla di meglio che Le mur de Je t’aime, Muro del ti amo, un’originale opera artistica di 10 metri per 4 verticali, fatta da un’artista che cominciò a chiedere a tutti i suoi coetanei di scrivere la romantica frase “Ti amo”. Ad oggi quel muro raccoglie la frase in 311 lingue differenti, i dialetti di tutto il mondo. Lo trovate sulle prime pendici della collina di Montmartre nello Square Jehan Rictus.

Cosa mangiare a Parigi

La cucina francese è raffinata, creativa e molto orginale capace di essere adatta a tutti i buongustai. Un pasto francese è fatto da tre portate: antipasto (entrée) o primo, secondo e dessert. Tra le varie specialità ritroviamo le famosissime, nonché buonissime, Crepes, fatte sia in versione dolce (con nutella o marmellata) che salata (con salumi e formaggi). La baguette, croccante fuori e morbida dentro, farcita come meglio si preferisce. Les escargot, letteralmente le lumache, che vengono preparate con burro, prezzemolo, aglio, sale e pepe e servite all’interno di un tegame ancora caldo.

Un’altra specialità sono le omelette, simili alle crepes, ma con impasto fatto principalmente da uova; se vi trovate a Parigi non potrete assolutamente resistere ad assaggiare le omelette farcite con prosciutto e formaggio. Per i buongustai ci sono decine e decine di foie gras e zuppe di vario genere che accompagnano le portate principali dei pasti. Infine uno tra i miei dolci preferiti al mondo, i macarons, due dischetti di mandorle ripieni di una buonissima cremina di vari gusti. Ma attenzione, questi dolcetti sono bellissimi da vedere e buonissimi da mangiare, ma sono estremamente costosi (chissà perché) di conseguenza vi consiglio di chiedere sempre prima il prezzo del singolo pezzo, altrimenti rischierete di trovarvi a spendere anche 30/40 euro per una merenda a base di macarons. Un consiglio che vi voglio dare è quello di andare a mangiarli presso Ladurée situata lungo gli Champs Elysée.

Nonostante tutte queste prelibatezze c’è da dire che la cucina parigina è tutt’altro che economica, ma ci sono alcuni ristoranti che permettono pasti buoni ed economici, in locande rustiche o ristoranti che non offrono cucina locale, ma italiana o etnica. Il mio consiglio è quello di leggere sempre il menù prima di entrare in un ristorante, solitamente sono sempre esposti all’esterno. Leggendo i prezzi capirete a quanto ammonterà la vostra cena. Un consiglio? I ristoranti nelle piccole vie, non molto vicini al centro, sono più economici perché non godono della posizione centrale della città.

Come muoversi a Parigi

Girare Parigi diventa davvero semplice con la Paris Visite che è una tessera magnetica che consente di viaggiare su bus, metro e RER senza alcuna limitazione. È possibile orinarla anche prima di partire e riceverla a casa ancora prima di prendere il volo. Si attiva automaticamente al primo utilizzo e ha la validità del numero di giorni per la quale avrete pagato. Questa tessera include anche la funicolare di Montmartre.

Oltre alla circolazione sulla linea interna alla città include anche una serie di sconti sulle attrazioni parigine principali. Un consiglio che mi sento di darvi è quello di partire da casa vostra con già la tessera alla mano, così che una volta in aeroporto a Parigi non dovrete fare inutili file e perdere del tempo che invece potreste dedicare alla visita della città.

Dove dormire a Parigi
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