Gravina in Puglia e la tradizione della visita ai sepolcri
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Gravina in Puglia e la tradizione della visita ai sepolcri

A Gravina in Puglia, città in provincia di Bari, all’interno del parco dell’Alta Murgia, il Giovedì Santo rivive l’antica tradizione del sud Italia de “i sepolcri”.

I sepolcri sono allestimenti, in tema pasquale, dell’altare della reposizione, realizzati dai parrocchiani volontari all’interno di ogni chiesa. Si tratta di una rappresentazione sepolcridel pane che Cristo ha donato ai discepoli nell’Ultima Cena, attraverso oggetti simbolici attorno a cui si crea uno scenario suggestivo. Ogni chiesa, dalla magnifica Basilica Cattedrale romanica di Santa Maria Assunta alla chiesa più piccola, ospita il suo sepolcro,  ogni anno diverso. Quest’anno la chiesa di San Francesco presenta un Cristo in preghiera sotto gli ulivi rappresentanti l’orto di Getsemani, mentre alla chiesa di San Nicola si ammira un albero i cui rami terminano in mani che stringono i calici per l’Eucaristia con accanto un caratteristico fonte battesimale e il Libro della parola di Dio; disposte alla base 12 lanterne e 12 ciotole piene di pane.

La popolazione visita i sepolcri dalla sera del giovedì al primo pomeriggio del Venerdì Santo, giorno in cui questi altari vengono smontati e l’Eucarestia che custodiscono è usata per la santa messa. Si fa una vera e propria processione con amici o parenti, da una chiesa all’altra. Non c’è un ordine in cui si visitano le chiese, ognuno visita quelle che preferisce. L’importante è che si veda un numero dispari di sepolcri (1, 3, 5, 7, ecc.). Qualcuno sostiene che per non incorrere nel malocchio, bisogna visitarne 7.

Questa tradizione ha un’ampia partecipazione della popolazione giovane e adulta. Anche chi ha origini gravinesi e per lavoro vive in un’altra città, ha piacere di tornare a casa il Giovedì Santo per “fare i sepolcri”.

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Sorprende il forte contrasto fra il raccoglimento silenzioso di fronte ai sepolcri e l’allegra vitalità fuori dalle chiese.

Chi conosce Gravina lo sa, gli abitanti amano vivere fuori casa. Ogni occasione, religiosa e non, è un’opportunità da non lasciarsi sfuggire, per una lunga passeggiata tra le caratteristiche vie del centro storico, per una chiacchiera con ogni conoscente e amico che s’ incontra.

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