Cosa fare ad Alghero, dove le mille sfumature del tramonto ricordano il rosso del corallo

Alghero, dove le mille sfumature del tramonto ricordano il rosso del corallo

Alghero è da molti conosciuta come la piccola Barcellona, per le tradizioni derivanti dalla cultura catalana, o come la capitale della riviera del corallo per via della sua posizione strategica nella riviera in cui abita il prezioso polipo.

La città, posizionata a nord ovest della Sardegna, è servita dall’Aeroporto internazionale Alghero – Fertilia, da un porto commerciale e turistico, distante solo 30km, nella città di Porto Torres e da un comodo porticciolo turistico al centro della città.

Sembra impossibile non innamorarsi di questa perla del Mediterraneo: Alghero è la combinazione perfetta di tutti gli elementi che contraddistinguono la vacanza ideale.

La conformazione pianeggiante, le distese di sabbia bianchissima e l’acqua bassa rendono le spiagge adatte a grandi e piccini. Ogni spiaggia, ad Alghero, regala emozioni differenti. Quella del lido San Giovanni, vicinissima al centro, con i suoi quasi due km di estensione e una fioritissima pista ciclabile, garantisce un momento di relax e un mare sempre calmo.

Laddove termina la pista, iniziano le meravigliose dune di Maria Pia, che accompagnano le fredde acque cristalline sino al borgo di Fertilia.

Molto note, anche per le immersioni e le innumerevoli calette, le spiagge di Mugoni, Lazzaretto e Le Bombarde.

Dopo un’intensa giornata di mare è consigliabile viziarsi con un calice di vino fresco e del delizioso cibo locale nei tanti locali sparsi per il centro, possibilmente vista mare.

La passeggiata contornata da lunghe palme, i bastioni perfettamente integri che circondano il centro storico, ricchi di storia e di fascino, sono la cornice ideale per foto e ricordi da cartolina.

Per chi vuole prendere una pausa dalle giornate di tintarella, Alghero offre numerose alternative come i percorsi di degustazione nelle famosissime tenute vitivinicole, le escursioni nelle grotte di Nettuno (da fare a piedi per i più temerari – tramite l’Escala del Cabirol, 356 scalini), le escursioni sul Monte Doglia e sul promontorio di Capo Caccia, la visita alla necropoli di Anghelu Ruju e al nuraghe Palmavera.

A seconda della stagione è possibile assistere a cerimonie e festività locali, come la Setmana Santa de l’Alguer, le celebrazioni per San Michele – patrono di Alghero – o partecipare alla sagra del riccio, il Bogamarì in lingua locale.

Ma ciò che rende in assoluto più famosa la città cantata da Giuni Russo è il suggestivo tramonto sul mare, sul promontorio di Capocaccia, le cui infinite sfumature di rosso rendono romantiche anche le persone più impassibili.

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Michela Cordeddu

Michela Cordeddu

Irriducibile viaggiatrice, amo esplorare, scoprire, conoscere e mettermi alla prova. Cittadina del mondo, da poco tornata nella mia terra natia, resto affascinata da culture, popoli, profumi, rumori e colori di ogni luogo.

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