Esplorando Cuba: itinerario da Cienfuegos al Varadero

Esplorando Cuba: itinerario da Cienfuegos al Varadero

Abbiamo parlato di tanti aspetti dell’Isola che c’è come viene chiamata Cuba in questo articolo. In questo post, invece, ci spostiamo dalla magnetica capitale lungo percorsi che vi porteranno ad ammirare bellezze naturali, spiagge e meraviglie di ogni sorta sempre vivendo attentamente la storia di quest’isola. Proviamo quindi a darvi una panoramica di possibili mete lungo l’isola che, a meno di sfruttare tutti e tre i mesi a disposizione del vostro visto turistico, difficilmente potrete condensare in una o due settimane. Per cui il nostro consiglio è di scegliere una parte dell’isola o un aspetto particolarmente interessante. In questo caso, abbiamo provato a concentrarci su tre città fondamentali abbinando ad ognuna una o più attrazioni naturali in modo da potervi dare qualche idea.

Esplorando Cuba Parte 1: Cienfuegos, Trinidad e Parque Natural Topes de Collante

Cienfegos cuba
Cienfuegos

Fondata dai francesi nel 1819, Cienfuegos è divenuta patrimonio Unesco nel 2005 per la bellezza dei suoi monumenti di origine, ovviamente, coloniale. Non a caso la città deve il suo nome al capitano José Cienfuegos Jovellanos, che nel 1839 era capitano generale dell’Isola. La Fortaleza de Nuestra Señora de los Ángeles de Jagua (o se volete far prima il Castello di Jagua), è tra i punti di interesse da segnalare. La seconda città di Cuba si affaccia infatti sulla Bahia de Jagua per cui sarete perennemente con vista sull’acqua. Dopo un giro in centro città a vedere i monumenti principali quali Plaza Jose Marti e Palacio de Valle in stile moresco, potrete bere un bel mojito godendo del tramonto da Punta Gorda, praticamente immersi nella Bahia. Se il vostro viaggio è ad agosto, monitorate le date del carnevale di Cienfuegos. In generale durante l’anno se vi viene voglia di ballare, pur essendo lontani dalla folla de l’Habana, consigliamo il Centro Cultural El Cubanisimo che, a discapito del nome, è un luogo ricreativo più che strettamente culturale.

A poco più di un’ora da Cienfuegos trovate le cascate El Nicho immerse in un’area di vegetazione. Per circa 10 euro (9cuc) farete il giro completo con un percorso adatto a tutti per un totale di circa due ore per godere di paesaggi veramente equatoriali e acque gelide dove fare un tonificante bagno. E’ possibile quindi fare un’escursione da Cienfuegos oppure fare tappa sul cammino verso Trinidad. Per gli amanti della natura e delle escursioni vale la pena fermarsi più di qualche ora, perchè vi troverete a passare per il parco Naturale Topes de Collante. Su 12 ettari di paradiso vi aspettano bambù, eucalipti, pini, e piante medicinali e, ovviamente, cascate. Come ad esempio la Vega Grande (di soli 75 metri) e fiumi, quali il Salto del Caburnì e El Nicho di cui abbiamo già parlato. Da segnalare anche la presenza di grotte tra cui quella con una storia infernale: la Cueva Martín Infierno. Questa deve il suo nome alla tragica fine dello schiavo Martin, scappato da Trinidad e precipitato in un baratro. Se quelle stalagmiti potessero parlare ne avrebbero da dire. Ovviamente nella folta vegetazione non potevano mancare uccelli come il tocororo e specie di pappagalli e colibrì. Per chi affronta l’escursione da Trinidad o da Cienfuegos,  ricordate che come ogni escursione è bene avere l’attrezzatura adeguata (le infradito tenetele per la spiaggia) e chiedere sempre la difficoltà del percorso alle guide.

Esplorando Cuba Parte 2: Santiago, Pico Torquino e Parco Nacional de Baconao

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Isola Granma

Santiago non è solo meta del famoso cammino spagnolo ma è anche una bellissima cittadina cubana nella parte sud orientale dell’isola, a due passi da Guantanamo. Anche in questo caso ci troviamo su una baia. Per godere del panorama consigliamo di visitare velocemente il castello di San Pedro de la Roca del Morro e successivamente l’isoletta Cayo Granma nel centro della bahia. Per  saperne di più sulla storia della bella Isola di Cuba potreste fare un salto Museo de la Lucha Clandestina dedicato al movimento rivoluzionario 26 Julio e quindi alla storia della rivoluzione cubana. Da abbinare (e poi potrete fare ripetizione a vostro nipote) al Museo della caserma della Moncada a rappresentare un altro pezzo della rivoluzione del 1953. Gli Idoli, Che Guevara e Fidel Castro, tornano sempre lungo tutto il vostro percorso di esplorazione cubano.

A meno di un’ora da Santiago avete la possibilità di immergervi nel Parco Nacional de Baconao ed in quello de Gran Piedra. Diversi gli itinerari e le escursioni possibili. Consigliata la scalata alla Gran Piedra dalla quale vedrete un panorama davvero meritevole, senza dimenticare che siete comunque sempre a due passi dal mare. Lasciate le spiagge affollate da turisti, qui gli stabilimenti sono meno operativi diciamo rispetto altre zone di Cuba e i cubani stessi frequentano queste zone. Zone  che hanno subito danni e un impoverimento a causa dell’uragano del 2012. Quindi c’è bisogno di viaggiatori consapevoli, pronti ad esplorare e a consigliare nuovi itinerari. Fatevi sotto evitando però la Valle Prehistorica, a meno che non abbiate bambini con voi o siate amanti di statue che rappresentano dinosauri. Se invece volete nuotare con i delfini, consigliamo l’Aquarium.

Pico Turquino
Pico Turquino (flickrCC)

La bellezza di Santiago è che è circondata da parchi naturali quindi un’ottima scelta per gli amanti di un viaggio “in cammino”. Un po’ più distante da Santiago è la cima che sembra il nome di un calciatore: il monte Pico Turquino con i suoi 1,974 metri svetta e vi sfida a scalarlo, se ancora vi reggono le gambe dopo le escursioni precedenti o le serate al ritmo di salsa.

Immaginando di continuare a circumnavigare l’isola (sconsigliato a meno che non abbiate i famosi tre mesi disponibili) nella provincia di Guantanamo, nota tristemente per essere sede del carcere statunitense meno umano del mondo, passiamo da Baracoa la prima tappa dell’approdo di Colombo a Cuba. Qui si producono cioccolato e cacao che potreste portare con voi mentre vi dirigete su per il monte El Yunque, a 575-metri dal livello del mare. Tenete conto che avete vicino l’aeroporto Gustavo Rizo Airport al quale potete arrivare da l’Havana controllando attentamente la frequenza dei voli nazionali.

Esplorando Cuba Parte 3: Varadero e Cayo Largo

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Cayo Largo (flickrsCC)

Non parliamo di una spiaggia, parliamo della spiaggia che avete sognato e che vi farà innamorare. Il prezzo da pagare è un luogo graziato dalla natura e comunque ripensato un po’ per i turisti. Tanto che se dovete acquistare i vostri souvenir, vi andrà meglio qui che all’Avana. Al Mercado di Strada del Varadero infatti trovate di tutto e di più per fare contenti gli amici che non sono potuti venire con voi. Poi li penserete intensamente dalla spiaggia col vostro cocktail (si, lo farete davvero e vi farete anche un selfie, non bisogna essere ipocriti). Per fare un giro turistico completo potreste raggiungere il mercato a bordo di un coco-taxi o di un’auto d’epoca a scelta tra Buick, Chevrolet o Pontiac. Per continuare invece il nostro tour attento alle bellezze naturali suggeriamo una tappa alla riserva naturale di Varahicacos

Gli appassionati si perderanno a far foto tra uccelli e anfratti e caverne per un’avventura a due passi dal mare, sempre. Tra giri in barca, immersioni, rum e SPA attenzione al vostro budget. Se poi la spiaggia di Varadero non vi basta sappiate che dall’aeroporto Juan Gualberto Gómez Airport (altresì detto aeroporto Varadero) trovate l’unica modalità per arrivare all’isoletta di Cayo Largo, dal lato opposto dell’isola che per qualcuno è la spiaggia più affascinante di Cuba, per qualcuno del mondo, quindi occhio se volete includerla nel vostro tour: dovrete passare da Varadero. A volte la vita è proprio dura.  

In conclusione dosate le energie, Cuba ha bisogno della vostra mente, del vostro cuore e del vostro fisico per essere attraversata e, possibilmente, anche capita. Cosi poi potete raccontare il vostro viaggio all’esplorazione di Cuba su genteinviaggio.it.

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