isola di liri itri

Borghi nel Lazio: dalla cascate di Isola di Liri alle luci di Itri

Nel comune di Isola di Liri, in provincia di Frosinone, c’è una cascata che attraversa il centro storico della cittadina.

Questa cittadina del frusinate, nella parte antica, si sviluppa su un’isola formata dal fiume Liri che attraversa l’abitato e dove sono presenti due cascate dell’altezza di circa trenta metri.
Abbiamo visto la Cascata Grande, che si sviluppa in verticale con un salto di circa trenta metri, qui abbiamo potuto ammirare l’arcobaleno che si sprigionava direttamente dall’acqua del fiume. Poi vi è la seconda cascata che si sviluppa lungo un piano inclinato con modesto dislivello, utilizzata negli anni addietro per alimentare una centrale idroelettrica. Il clima di questa cittadina è molto umido, conseguenza del fiume Liri che attraversa e circonda la città.

Grazie alla presenza ed all’abbondanza di acqua che scende regolare, si sono sviluppate nel tempo diverse aziende della carta.

Nella nostra visita abbiamo potuto osservare la mostra del presepe che si svolgeva all’interno dei fabbricati, ognuno aveva diversi presepi esposti ed ad accesso libero. I presepi erano al coperto a causa dell’umidità.

Abbiamo pranzato nel centro storico presso l’osteria di Mauretto, persona simpaticissima e disponibile, ci ha consigliato una sagna fagioli e ceci, ma anche la polenta con la salsiccia era ottima. Pasta fatta rigorosamente a mano ed in casa, dalla propria moglie.

Dopo il pranzo ci siamo diretti alla visita del secondo evento programmato per la giornata, la Notte delle luci di Itri.

Siamo arrivati all’imbrunire nella cittadina posta in provincia di Latina; il centro storico con il castello si sviluppa su un costone di roccia, il nome della cittadina deriva dal latino iter, ovvero cammino.

Dicevamo della Notte di Luci al Centro Storico, manifestazione giunta alla terza edizione che si svolge solo il 5 gennaio di ogni anno.

Quando la luce del giorno abbandona il borgo e dà spazio al buio, il borgo si illumina dei colori caldi di circa 30.000 piccole fiammelle, che daranno vita ad uno spettacolo unico. I vicoli, le case, il castello, gli archi saranno illuminati solo da queste fiammelle, l’impianto di illuminazione pubblica viene spento.

Per tenere accese le fiammelle delle piccole candele sono stati utilizzati 30.000 barattoli di vetro, appesi anche alle pareti di roccia. Molti di questi barattoli formano figure diverse, dal cuore, alle note musicali o semplicemente illuminano particolari angoli nascosti del paese.

All’accensione delle candele possono partecipare anche i visitatori, che ricevono dagli organizzatori opportuni fiammiferi per accenderle all’interno dei barattoli. Lungo il percorso vi sono attrazioni turistiche varie e stand enogastronomici.

All’interno del borgo vi è il convento di San Francesco, che è stato ristrutturato e per l’occasione della notte delle luci hanno messo in piedi un gruppo musicale che indossano il saio francescano che suonano in giro, come il pifferaio magico attirando i visitatori presso il convento. 

Da ricordare che il paese di Itri diede i natali a Fra Diavolo, capitano di ventura vissuto sotto il regno dei Borboni che partecipò fattivamente alle vicende del regno borbonico.

La visita giunge al termine, anche perché il rientro a Napoli, che dista circa cento chilometri, è impegnativo.

Dove dormire a Isola di Liri
Pellegrino Villani

Pellegrino Villani

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Paolo
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Paolo

I percorsi “alternativi”, che non siano i classici oggi meritano maggiore attenzione. Sono questi luoghi che ci consentono di apprezzare le bellezze che ci circondano.

anna
Ospite
anna

E’ bello poter leggere di questi luoghi pieni di bellezze e cultura. La cosa simpatica è che si trovano a pochi chilometri dalle nostre abitazioni !!! Tutti corrono verso luoghi esotici, descrivendoli e magnificandoli, quando vi sono , con le dovute proporzioni, località che riescono a trasmetterci le stesse emozioni.

alberto
Ospite
alberto

Oramai è diventata una costante leggere gli articoli di Rino. Con pochi tratti riesce a descrivere luoghi e fatti coinvolgendo i lettori, sembra di stare affianco a lui. Grazie sempre per l’attenzione che poni su questi percorsi alternativi al solito modo di viaggiare.

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