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Esplorando Cracovia: ricordando il passato

Secondo la leggenda, il drago del Wawel, terrorizzando gli abitanti, gli costringeva a procurargli del cibo, a sconfiggerlo non fu un cavaliere, bensì un calzolaio di nome Skuba. Con un metodo ingegnoso, portando come cibo al drago una pecora riempita di zolfo, il rettile, per il bruciore allo stomaco si mise a bere una quantità infinita d’acqua dal fiume Vistola, finchè esplose.

Probabilmente un pò macabra, questa è la leggenda secondo la quale, poco dopo la sconfitta del drago, venne fondata la città di Cracovia.

Cracovia, l’ex capitale polacca, è una cittadina medievale,e con il castello del Wawel, la città vecchia, la piazza medievale più grande d’Europa, e poco distanti, le miniere di sale di Wieliczka e i campi di Auschwitz-Birkenau, è la città più visitata della Polonia, iniziamo a scoprirla. 

Il drago della leggenda

Iniziamo dal castello del Wawel, sede reale per oltre 500 anni, nel 1796 fu tramutato in caserma dall’esercito austriaco, solo agli inizi del XX secolo, furono iniziati i progetti di restauro e rinnovamento. Oggi è un museo, e al suo interno ospita 5 “sezioni” diverse: Armeria e Tesoro della Corona, gli appartamenti reali privati, le Camere di Stato, l’Arte dell’Oriente e la mostra del Wawel scomparso.

Castello del Wawel

Proseguiamo con la Rynek Glowny, la piazza principale della città e la più grande piazza medievale d’Europa, è dominata dalla maestosa Basilica di Santa Maria, basilica che fu distrutta nel 1220 a seguito di un invasione, e ricostruita fino a diventare la bellissima chiesa in mattoni rossi di oggi. La Rynek oltre alla basilica, ospita anche il museo della Rynek sotterranea, una mostra tecnologica che permette di rivivere la vita di Cracovia nel medioevo, oltre ad avere un modellino della città nel XV secolo, e diversi reperti archeologici.

Basilica di Santa Maria

A sud della città vecchia, si trova il quartiere di Kazimierz, il quartiere ebraico tristemente noto per la deportazione di massa da parte dei tedeschi agli ebrei di Cracovia, oggi il quartiere ospita il Museo Ebraico della Galizia, un museo che al suo interno ospite foto contemporanee, relative ai luoghi, stili di vita e oggetti della cultura ebraica. A sud di Kazimierz, si trova il quartiere meno visitato della città, Podgòrze, il turismo in questo quartiere prevede solamente una visita alla Fabbrica di Shindler, un museo interattivo dedicato al’occupazione nazista in Polonia, e ad Oskar Shindler, un’imprenditore che salvò la vita a centinaia di operai ebrei.

Ma il quartiere di Podgòrze è l’ideale per chi vuole uscire dai percorsi turistici più battuti, infatti dietro la Chiesa di San Giuseppe, si trova un sentiero che porta ad uno spiazzo su una collina da cui si ha una meravigliosa vista sulla città, sempre in questo spazio vi si trovano la Chiesa di San Benedetto (una chiesetta chiusa al pubblico), e il Forte di San Benedetto (una fortezza abbandonata anch’essa chiusa al pubbico). 

Chiesa di San Giuseppe

Auschwitz e Birkenau

Arriviamo ora alla prima meta fuori città, si trova ad Oswiecim, e si tratta dei campi di concentramento Auschwitz e Birkenau (lascerò la narrazione dei fatti ai libri di storia, qui parlerò solamente del Museo e Luogo della Memoria), il museo, creato nel 1947, deve la sua particolarità poichè vi si trova l’unico campo di sterminio conservato quasi interamente, infatti vi si trovano ancora resti delle camere a gas e crematori, i posti in cui i medici delle SS eseguivano le selezioni, i luoghi delle eseguzioni e resti di oggetti personali (valigie o occhiali ad esempio). Nell’intera area si trovano i due campi di concentramento tristemente più importanti, il complesso di Auschwitz I, che è l’area più “museale”, dove è possibile la visita ai vecchi blocchi e camere a gas, e il complesso di Auschwitz II-Birkenau, con i resti dei crematori, la rampa ferroviaria e le baracche dove dormivano i prigionieri del campo. 

Birkenau

Miniere di Wieliczka

A circa 14km da Cracovia, si trovano le miniere di sale a Wieliczka, un percorso sotterraneo di diverse stanze con sculture dei minatori, pozzi, binari e bassorilievi scolpiti nel sale, la sala più bella e famosa è la Cappella di Santa Cunegonda, completata nel 1895, si trova circa a metà visita, importante è anche la statua dedicata a Copernico, e la sala Erazm Baracz dove al suo interno  si trova un lago color verdastro, colore dato dalla notevole quantità di sale. Le miniere sono state inserite nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1978.

Miniere di Wieliczka

Come arivare, prezzi musei, spostamenti e cibo

Servito dalla compagnia di bandiera LOT, e dalle maggiori compagnie low-cost (Easy Jet, Ryanair, Wizz Air) l’aeroporto Giovanni Paolo II è il principale punto di arrivo in città, dall’aeroporto si può raggiungere la città in treno (scendendo alla stazione princpale Krakòw Glòwny) con 10 Pln (circa 2,20€) o in autobus (n°208 o 902 se notturno) al costo di 4,60 Pln (circa 1€).

Per arrivare ai campi di Auschwitz si può prendere l’autobus al costo di 15 Pln (3,30€) o il treno al costo di 14 Pln (circa 3,10€). Il bus vi lascerà all’entrata del museo, il treno ferma a poco meno di 2km dall’entrata. Sia i treni che i bus partono dalla stazione centrale di Cracovia per qualsiasi destinazione.

Anche per arrivare a Wieliczka esistono due modi, autobus per 3 Pln (circa 0,65€) e il treno per 5 Pln (circa 1,10€).

L’entrata alle miniere costa 79 Pln (circa 17,5€) oppure si possono acquistare visite guidate complete, per il museo di Auschwitz 45 Pln (circa 8,85€, oppure prenota un tour guidato completo). Per entrambe le visite è consigliabile acquistare i biglietti online prenotando con anticipo dai siti ufficiali, è consigliabile prenotare con largo anticipo per i periodi di alta stagione.

Il biglietto d’entrata al Museo Ebraico della Galizia costa 15 Pln (circa 3,30€), per la Rynek Sotterranea 20 Pln (circa 4,40€).

Il Castello del Wawel ha l’esterno gratuito, mentre per le 5 sezioni (camere di stato, appartamenti reali ecc come elencato nel paragrafo dedicato al castello) bisogna acquisare 5 biglietti differenti, il costo va dai 10 Pln ai 18 Pln a sezione (da circa 2,20€ a 4€).

Per il cibo vale lo stesso discorso detto nel mio precedente articolo su Varsavia, perciò il costo medio al giorno varia da persona a persona e dal livello del luogo in cui si pranza/cena, mangiando più che altro zuppe tipiche e Pierogi (“ravioli” tipici polacchi ripieni di carne, funghi, patate e formaggio) ho tenuto una media poco inferiore ai 10€ al giorno, ordinando piatti di carne il costo giornaliero sale a circa 12-13€. Consiglio di cenare almeno una sera, da un camioncino mezzo scassato all’indirizzo “ul. Grzegòrzecka 14, Cracovia” (o più semplicemente cercate “furgoncino salsicce Cracovia su google), qui infatti vi verranno servite le migliori salsicce della città, al costo di 10 Pln (2,20€) vi verranno servite con della senape e un pezzo di pane, semplicemente impedibili.

Dove dormire a Cracovia
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Matteo Franceschini

Mi chiamo Matteo, ho 21 e sono uno studente di Scienze umane dell’ambiente, del territorio e del paesaggio all’Università Statale di Milano. Viaggio per conoscere nuove culture, usanze, cibi locali e tanto altro con un mio credo e obbiettivo: Viaggiare come crescita personale!

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