consigli per fare zaino di viaggio

Come prepararsi ad un viaggio zaino in spalla?

Da anni ormai per i miei viaggi ho optato per lo zaino al posto della valigia. Perché?

Per tanti motivi. Il primo è che lo zaino è indubbiamente più comodo. Ne ho di vari tipi, uno elegante per lavoro, che si apre come una valigia, con porta computer e tutti gli accessori professionali (porta block notes, penne, biglietti da visita e, soprattutto, dotato di uno spazio apposito per giacche e camicie), uno per i viaggi brevi (da 4/5 giorni) e uno per i miei viaggi avventura. 

Il secondo motivo è la praticità. Avete mai provato a correre a perdifiato con una valigia? Ecco, io sì, ed oltre ad aver quasi perso un braccio, ho anche rischiato di andare addosso ad altre persone. Con lo zaino non succede, al massimo si ha un po’ d’indolenzimento alle spalle! Inoltre lo zaino, anche da 50 litri, si può portare in cabina, il che è davvero utile se si hanno scali improbabili e molto ravvicinati. Lo zaino può fungere anche da comodo cuscino. 🙂

L’ultimo motivo per cui preferisco viaggiare con lo zaino è la straordinaria capacità di organizzazione che sviluppa nel suo possessore. 

Il mio zaino è un 50 litri, la misura perfetta per la mia stazza e per i viaggi lunghi, anche 40/50 giorni. Direte:

Com’è possibile far stare tante cose in un piccolo zaino?

Ci stanno, ci stanno… basta qualche trucchetto! In più, quando si affrontano viaggi lunghi, all’avventura, è importante analizzare sempre il rapporto utilità/peso. Al mio primo viaggio, il mio compagno mi consigliò di “indossare” lo zaino pieno in casa, per un po’, e valutare se potessi letteralmente alleggerire il fardello o ero disposta a portarlo con me per 2 mesi. Liberarsi di pesi inutili è davvero liberatorio ed estremamente importante… funziona anche nella vita.

Ma come si organizza uno zaino?

Il primo consiglio è dotarsi di cose formato mignon. Se proprio non riusciamo a fare a meno di alcune comodità, allora cerchiamole piccole! Io non ho mai rinunciato a nulla ma comprato tutto in taglie mini! Mini spazzola, mini piastra, miniphon e asciugamani salvaspazio!

Il secondo consiglio è comprare gli organizer o ordinette da viaggio. Credetemi, ne vale la pena! Se c’è una cosa che odio è dover cercare le cose in uno zaino, specie se trascorro solo una notte in hotel/ostello. Gli ordinette permettono di estrarre ciò che mi serve dallo zaino e rimetterlo nella stessa posizione. Il mio set di ordinette è composto da 7 mini box con apertura orizzontale: una per pantaloni, maglia e felpe, uno per l’intimo, uno per le scarpe/ciabatte e tappeto da bagno, uno per medicinali, uno per prodotti cosmetici, phon e altro, una sacca per i calzini e uno vuoto per la roba sporca. Quello più grande e più lungo lo dispongo in verticale, in corrispondenza dello schienale, mentre gli altri li impilo, uno sull’altro, nello spazio che rimane davanti! Mentre la sacca delle scarpe forma la base e la posiziono nell’ultima tasca in basso.

Cos’altro occorre? Quando viaggio nelle destinazioni tropicali, non scordo mai un repellente di altissima qualità, insieme al fornellino e agli zampironi da esterno. Ho una pelle molto sensibile e mi gonfio subito e a lungo, quindi preferisco evitare le punture! I repellenti buoni hanno un deet molto alto, oltre l’80%, ma attenzione, sono un po’ tossici.

Io personalmente non parto senza una federa per cuscino e scorta di medicine di base: antipiretico, antidiarroico, antiemetico e anche una protezione solare per il viso. Ogni medicina è accompagnata da una prescrizione in inglese contenente il principio attivo con il nome commerciale usato nel paese che visito (ci sono le tabelle di conversione online). Ogni foglio contiene i miei dati, la data, timbro e firma del medico.

In ultimo, non parto senza un kway lungo (dai colori non accesi), un coprizaino impermeabile e una sacca vuota da riempire con souvenir, libri o ricordi del posto.

Cosa manca? Prima della partenza compro sempre la guida, rigorosamente cartacea, alcuni romanzi che raccontano il paese che visiterò, un taccuino e una penna per gli appunti di viaggio e, infine, un piccolo frasario. Amo parlare con le persone, trovo importante imparare le parole base di una conversazione: saluti, ringraziamenti, numeri.

Cosa non scordo mai?

Di stipulare una buona assicurazione di viaggio e di registrare la mia partenza su ViaggiareSicuri. Non succede nulla, ma se succede, almeno la Farnesina può rassicurare i miei che io stia bene! 

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Michela Cordeddu

Michela Cordeddu

Irriducibile viaggiatrice, amo esplorare, scoprire, conoscere e mettermi alla prova. Cittadina del mondo, da poco tornata nella mia terra natia, resto affascinata da culture, popoli, profumi, rumori e colori di ogni luogo.

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