Viaggio nella Maremma delle eccellenze tra vini e tradizione
ColleMassari bolgeri toscana

ColleMassari, la Maremma d’eccellenza tra vini, design e tradizione

“La campagna toscana è stata costruita come un’opera d’arte da un popolo raffinato, quello stesso che ordinava nel ‘400 ai suoi pittori dipinti ed affreschi: è questa la caratteristica, il tratto principale calato nel corso dei secoli nel disegno dei campi, nell’architettura delle case toscane. È incredibile come questa gente si sia costruita i suoi paesaggi rurali come se non avesse altra preoccupazione che la bellezza”.

Prendo in prestito questa frase di Henri Desplanques che descrive perfettamente il fine settimana trascorso in Alta Maremma tra le cantine e le tenute di ColleMassari.

Lo scenario costellato di ulivi, vigneti, viali delimitati da cipressi, colline verdi a perdita d’occhio è stato il bucolico sfondo che ci ha accompagnato per il wine tour che dalle pendici del Monte Amiata ha toccato Bolgheri, frazione di Castagneto Carducci, e la Val d’Orcia con Montalcino. ColleMassari, settore vini, comprende tre tenute: il Castello di ColleMassari, il Podere Grattamacco, e la cantina Poggio di Sotto. Per quanto riguarda l’ospitalità invece le strutture, tutte a distanza di pochi chilometri tra loro, si dividono nella tenuta di Montecucco, un bellissimo agriturismo in stile toscano con una piscina, una chiesetta e una cantina storica, il b&b “Le Scuole” comodo per visitare i dintorni e praticare attività sportive a contatto con la natura e infine l’agriturismo di charme Pecora Vecchia inserito nel tipico paesaggio della Maremma anch’esso con splendida piscina a cascata. Quest’ultimo è stato il punto di partenza per i tour alla scoperta della cantine: camera da letto a piano terra con ampia vetrata che affacciava sul giardino con piante di ulivo e un panorama mozzafiato sulle colline tutte intorno, a terra cotto e inserti in legno e travertino ad impreziosire, frigo bar con ogni confort e una luminosa zona colazione con un grande camino e prodotti tipici per cominciare al meglio la giornata.

Pecora Vecchia

Tenuta di Montecucco

Modernità e tradizione sono due concetti che ritornano spesso a Colle Massari. Sia nelle strutture, con il recupero di vecchie fattorie, vedi Pecora Vecchia o Montecucco, mantenendo i materiali dell’architettura antica come la pietra, donandogli però un tocco di contemporaneità, sempre con l’occhio rivolto al territorio. Sia nelle cantine, come in quella di ColleMassari che da fuori spicca come un edificio ultramoderno, considerato un modello di architettura contemporanea e costruito a livelli, concepito come un grande laboratorio sotterraneo di oltre 6 mila metri quadrati basato sui principi della bioarchitettura, del risparmio energetico, della biodinamica e della qualità del lavoro. La tradizione invece la ritroviamo nella sala della vinificazione in legno. La struttura verticale della cantina poi consente la caduta delle uve e del mosto senza l’aiuto di pompe o altri mezzi meccanici. Nella barricaia sotterranea, scavata nella roccia naturale visibile ancora in alcuni punti delle pareti per mantenere un buon livello di umidità, il sistema di raffreddamento è naturale grazie alle grandi finestre.

Da quando la famiglia Tipa è giunta in questi luoghi della Maremma, remoti e meno blasonati del resto della Toscana, tra i comuni di Cinigiano e Paganico, tutta la comunità della zona è rifiorita e le aziende ora danno lavoro a circa 150 persone. A quindici anni da quel momento ColleMassari è diventata una delle più belle e importanti aziende vitivinicole d’Italia. La sede operativa è a ColleMassari dove, oltre alla ristrutturazione del Castello in cui vive la famiglia, sono state costruite la cantina e l’edificio commerciale. In tutto l’azienda si estende su 1200 ettari e nel 2014 ha ricevuto il premio come Migliore Cantina dell’anno della Guida Vini d’Italia 2014 del Gambero Rosso. Tra il 2007 e il 2011 sono state acquistate il Podere Grattamacco, la Tenuta Montecucco e Poggio di Sotto.

L’offerta turistica così è diventata ampia e variegata. Chi sceglie di addentrarsi nelle colline maremmane, lungo paesaggi spettacolari, può sostare in una delle diverse strutture ricettive di ColleMassari, visitare le cantine ma anche fare passeggiate nei vigneti o in quad in mezzo alla natura. Oltre ad essere una buona base di partenza per i dintorni con le terme di Saturnia, località di mare come l’Argentario o borghi caratteristici come Pienza e Siena.

Podere Grattamacco

Una cosa fondamentale ho imparato a Grattamacco: il grande rispetto per il territorio e per l’autenticità dell’uva. Durante la vendemmia le uve vengono raccolte e selezionate a mano e poi poste in tinelli in legno dove la fermentazione avviene naturalmente; la sera, verso fine settembre, quando in cantina cala il silenzio è suggestivo ascoltare i tini ribollire. L’appuntamento con la vendemmia è aperto al pubblico per chiunque voglia provare l’esperienza autentica di una giornata a Grattamacco (si consiglia la prenotazione) e ovviamente degustare il Bolgheri Rosso Superiore, l’Alberello, il Bolgheri Fermentino, il Bolgheri, oltre all’olio extravergine d’oliva e alla grappa.

Poggio Di Sotto

Arrivati Poggio di Sotto, passando attraverso il borgo di Montalcino, è facile intuire come  la qualità del vino sia il primo obiettivo, anche a costo di diminuire la quantità. L’azienda è giovane, quest’anno ha fatto la sua venticinquesima vendemmia. Si producono sulle 30 mila bottiglie tra Rosso e Brunello, durante la fase di maturazione vengono lasciati sugli alberi i grappoli migliori e le uve durante la vendemmia vengono selezionate a mano acino per acino. In cantina poi si effettua un’ulteriore selezione manuale, a rischio di una resa minore ma sicuramente di una qualità maggiore. Dopo la fermentazione il vino viene lasciato a riposare in botti di rovere due anni per il Rosso, quattro anni per il Brunello di Montalcino e cinque per il Riserva. Anche qui è possibile prenotare una visita per carpire tutti i segreti di questa cantina (previa prenotazione) nella meravigliosa terra di Montalcino attraversata dal fiume Orcia e protetta dal Monte Amiata. Merita un assaggio (e l’acquisto) l’olio extravergine d’oliva Poggio di Sotto, fatto con olive di agricoltura biologica.

Forum Fondazione Bertarelli

Ultima chicca: il teatro e centro congressi che si trova nel territorio di ColleMassari. Il Forum è stato progettato dall’architetto Edoardo Milesi ed è una unica e grande sagoma che riprende la forma di una oliva, tutta in legno e posta sulla sommità di una collina in posizione dominante sulle vallate di vigneti e boschi. La struttura appartiene al paesaggio e non lo sovrasta, anzi si fonde con esso. Con i suoi 300 posti, una sala banchetti con vista panoramica sul Monte Amiata, gli spaziosi camerini e i moderni sistemi di illuminazione lo rendono idoneo ad ospitare concerti, soprattutto di musica classica e convegni. Anche in questo caso si nota l’incontro tra modernità e tradizione e ancora una volta il territorio è il protagonista assoluto.

Un grazie speciale ai miei compagni di viaggio: Jessica Angeli e Nicola Gomez Polverelli, Livia Belardelli, Barbara Bueno, Silvia Lanconelli, Christian Liverani, Valentina Lupia. E alle persone che ci hanno accompagnato alla scoperta di Colle Massari, una su tutte: la vulcanica Maria Astoria Tipa.

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Sara Sbaffi

Romana, classe 1982. Giornalista pubblicista dal 2009. Appassionata di viaggi ed enogastronomia. Collaboro con le Guide di Repubblica e il Trovaroma.

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