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Citybreak ad Amsterdam, alla scoperta della bellezza della città

Molte persone la visitano per la sua vita sfrenata e senza inibizioni, soprattutto giovani e quando si dice “andrò ad Amsterdam” ci sono sempre facce sorridenti che ti dicono “ah si? bravo!” e in realtà anche in te nasce un senso di disagio: “penseranno che ci vado perché si può trovare ogni tipo di stramberia?!“.

Alla mia età, o comunque tra i 18 e i 25 anni, è quasi obbligatorio fare cose pazze, provare qualsiasi cosa, tornare a casa quando le persone cominciano la loro giornata e se non hai questo tipo di vita sei… vecchio! Le persone che hanno questa routine credono di essere anticonformiste, di andare contro le cose giuste della vita e di essere i pazzi e ribelli.

Credo invece che per essere anticonformisti bisogna essere come si vuole, sembra assurdo e banale dirlo, ma bisogna essere se stessi per essere diversi.

Proprio per questo sono andata ad Amsterdam per fare la turista e visitare ciò che di bello ha. Visitandola ho capito che è una città perfetta per chiunque, turisti e non.

Non è una città frenetica, si vive con un ritmo leggero, a meno che tu non sia un ciclista: ah loro si che sono agitati!!

Ho amato davvero Amsterdam, romantica, giovanile, moderna e conservatrice allo stesso tempo, ed ecco le nostre giornate

Giorno 1: stupore al Museo di Van Gogh

Arrivo ad Eindhoven e da lì treno per Amsterdam; ci vuole più o meno un’ora (piccolo consiglio: non andate nei bagni del treno!).

Arrivo ad Amsterdam e ormai era già buio, meglio perchè inizi già a vedere le magiche luci della città, soprattutto quando ti avvicini un po’ ai canali: MAGICO!

Al mattino successivo Museo Van Gogh: una sola parola WOW. Avevamo l’audioguida, non essendo esperti di arte ci serviva, anche e soprattutto per sapere di più sulla sua vita. Dopo aver visto i suoi quadri dal vivo ti rendi conto che quelli che vedi nei servizi in tv o su foto non hanno nemmeno un millesimo della bellezza che realmente posseggono. Quei quadri sembrano vivi, sembrano aver catturato ogni stato d’animo ad ogni pennellata, è bello capire perchè le persone rimangono immobili davanti un quadro, è bello essere uno di loro!

Dopo la visita di 4 ore al museo (anche noi eravamo increduli, ma si, sono state 4 ore!) abbiamo visitato un po’ il centro città. Purtroppo noi non abbiamo una conoscenza fluente della lingua inglese e questo ci ha penalizzato moltissimo per quanto riguarda le soste cibo! Nel caso magari meglio controllare qualche posticino prima dell’arrivo.

La città è frenetica, ma non frenetica tipo tutti corrono ovunque e se non stai attento ti investono e nemmeno se ne accorgono, no… frenetica nel senso che c’è molta gente, è una città viva perchè le persone la rendono tale. Anche se c’è freddo, molto freddo, il tempo atmosferico non sconvolge le giornate delle persone soprattutto dei ciclisti, loro ci sono sempre!

Giorno 2: in giro per i quartieri più belli

Giornata di sole pieno!

Abbiamo scelto di visitare il quartiere Joordan definito il quartiere popolare della città, ma credo che ora sia uno dei più gettonati! In effetti ha un certo charme!

edifici quartiere Joordan amsterdam

Una cosa mi è piaciuta moltissimo delle case ad Amsterdam, le finestre quasi sempre non avevano tende o se le avevano facevano intravedere ogni cosa all’interno e questo mi piace! Adoro osservare le persone nelle loro giornate, soprattutto a fine giornata quando rientrano a casa e sono tranquille a preparare la cena o chiacchierare… mi piace! E poi così puoi incontrare i gatti!

Abbiamo poi approfittato del giro del canale che fatto di sera rende tutto più romantico, la città si trasforma da cosmopolita a piccolo paese per innamorati. Consiglierei però di fare il giro come prima cosa perchè viene spiegata la storia della città e le usanze e costumi degli abitanti. Ti indicano anche la casa del sindaco, molto bella devo dire! Il mio consiglio è farlo al tramonto, un po’ perchè molto romantico, un po’ perchè è bella si di giorno in modo tale da ammirare tutto, ma come ho già detto di sera con le sue mille luci si trasforma e ne vale davvero la pena!

Purtroppo ho capito che sarebbe meglio avere a disposizione almeno 5 giorni per poter visitare la città in modo tranquillo e ammirare più cose possibili.

Info utili per un viaggetto ad Amsterdam

Lo strumento indispensabile per questo viaggio è comunque la I AMSTERDAM CARD potete trovarla a questo link I AMSTERDAM utilissima per i mezzi di trasporto, puoi utilizzarli tutti in città anche per piccoli spostamenti e ti senti uno del posto non un turista perchè grazie alle APP (io utilizzo MOOVIT, la adoro ti suggerisce le linee da prendere e ti invia notifica poco prima della tua fermata, utile sia in Italia che all’estero) sai già su quale tram, metro o bus salire e poi sali, strisci la tua tesserina e aspetti la fermata, strisci di nuovo e scendi, pronta e nel posto giusto!

Il nostro hotel è stata un’ottima scelta, un alloggio della fascia economica, ottimo anche per la posizione, con la linea della metro M52, fermata EUROPAPLEIN e 2 minuti a piedi eri a “casa”: Motel One Amsterdam.

Ottima idea quella di non scegliere trolley come valigia, ma di usare degli zaini. Più comodi per i trasporti pubblici e soprattutto se non si sa dove andare o c’è molta gente non ingombri e non rischi di dimenticarlo in giro! Inoltre scegliendo uno zaino delle dimensioni giuste non devi imbarcarlo ed eviti la fila al check-in andando direttamente al gate.

In conclusione, tornerei volentieri, anche perchè vorrei vedere la fioritura dei tulipani, il Palazzo Reale, i mulini… insomma, direi che devo tornare!

Dove dormire ad Amsterdam
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Sara Attianese

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