Autunno nel cuore della Sardegna: Gavoi, borgo della Barbagia
Gavoi sardegna nuoro autunno in barbagia

Autunno nel cuore della Sardegna: Gavoi

Le cose da fare in Sardegna sono tante. Tra queste segnaliamo un importante appuntamento che parla di piccoli paesi, tradizioni, gesti e scorci (quasi immutati nel tempo) da scoprire. Si tratta del circuito Autunno in Barbagia, che da settembre a dicembre va a toccare i piccoli centri dell’interno, spesso sconosciuti o quasi. Non vi è che l’imbarazzo della scelta: tanti borghi che aprono le porte a numerosi visitatori carichi di curiosità. Un viaggio che tocca i cinque sensi, attraverso il quale vengono (ri)scoperti antichi gesti della tradizione, siano essi legati alla gastronomia, all’artigianato, agli antichi mestieri. Attraverso questi appuntamenti è possibile scoprire anche come il nuovo si sia perfettamente incastrato con il “vecchio”, in un sincretismo dove la preziosità degli elementi ereditati dagli antichi, è stata sapientemente incastonata in quella modernità che spesso omologa e cancella.

A metà ottobre l’appuntamento è a Gavoi, piccolo centro nel cuore della Barbagia di Ollolai. “Ospitalità nel cuore della Barbagia” è il titolo della manifestazione, che indica una delle più grandi caratteristiche della gente di questo territorio, l’ospitalità, appunto. Il visitatore viene accolto, coccolato, accompagnato in un viaggio ricco di esperienza. Il paese si contraddistingue per tante cose, ma la prima caratteristica che affascina e cattura è il suo centro storico. Ci si inerpica così tra le strette vie lastricate, incorniciate da edifici costruiti in cantoni di granito squadrati, che “quando batte il sole, assumono il colore del grano”. Si consiglia di “perdersi” in questo centro storico, godere dei profumi dei colorati gerani che decorano le pareti e affacciarsi dalle finestre che si aprono su panorami suggestivi, dove il verde dei boschi contrasta con l’azzurro del lago di Gusana.

Autunno in Barbagia
Chiesa di Sant’Antioco

Dislocate nel centro si trovano anche le chiese, che un tempo delimitavano l’abitato: San Giovanni, nella parte più alta del paese, Sant’Antioco, scenario dei più importanti appuntamenti del Festival Letterario Isola delle storie, la Madonna del Carmelo, che con il suo piccolo sagrato rappresenta uno degli angoli più suggestivi, San Gavino, con la sua altissima torre, visibile da ogni angolo del paese.

In occasione della manifestazione è possibile scoprire un altro importante elemento dell’architettura barbaricina: le cortes, i cortili interni delle antiche dimore, spesso condivisi da più famiglie e importanti scenari della vita quotidiana. All’interno delle cortes oggi, vengono organizzate degustazioni di vini del territorio accompagnati da alcuni dei cibi più caratteristici: formaggio e pane.

Sebbene Gavoi non vanti produzioni di vino (l’altitudine, infatti, non permette grandi coltivazioni di uve), l’antico borgo è tra i maggiori centri di produzione del Fiore Sardo, formaggio ovino la cui lavorazione rispetta le fasi di un tempo. Il sapore forte del cacio è frutto della grande attenzione dei pastori, di gesti lenti e pazienti, e ben si sposa con la corposità del Cannonau prodotto nel circondario.

Il viaggio nella cultura del paese non finisce qui: da non perdere altri prodotti della tradizione, come il pane fresa e quello carasau, l’antico pane dei pastori sapientemente lavorato dalle donne. Le caratteristiche di questi pani gli conferiscono una lunga durata, fondamentale per la vita di un tempo, dove il pastore doveva lasciare la famiglia per lunghi mesi per partire al seguito delle sue greggi verso pascoli dal clima più mite.

Tra un assaggio e l’altro ci si può immergere nei sgargianti colori del costume tradizionale locale, nei significati più reconditi degli amuleti, nelle musiche dagli echi arcaici, nel verde della natura circostante, dove, se si pone particolare attenzione, ci si può imbattere in elementi magici e fatati, tracce di quei misteriosi nuragici la cui storia è ancora tutta da riscrivere (ma questo lo lasciamo a un’altra puntata).

Gavoi
Domus de Janas

Gavoi: 9, 10, 11 Ottobre 2015

LE MOSTRE

Museo Comunale: Occhio Riflesso di Enrico Piras e Alessandro Sau. In collaborazione con il museo MAN di Nuoro – La porta a Levante di Nanni Angeli mostra fotografica a cura di Ogros

Casa Museo Porcu-Satta: Esposizione permanente delle collezioni dell’abito tradizionale gavoese, dei gioielli e amuleti in filigrana e dei giochi tradizionali. – Percorsi della cultura pastorale, a cura dell’Associazione Culturale S’Isprone e i volontari del Servizio Civile Nazionale, in collaborazione con Consorzio Fiore Sardo e i pastori di Gavoi

Casa Pira-Cadau: La Civiltà dell’Altopiano, collezione privata. Esposizione di oggetti e utensili da lavoro, testimonianza della cultura agropastorale e della vita del pastore transumante

Casa Maoddi: Mostra sulla Biodiversità – Dall’orto tradizionale all’agro-bio diversità a cura del gruppo BioBarbagia dell’Associazione Turistica Pro Loco

LE ESCURSIONI E LE VISTE GUIDATE

  • Centro storico e chiese del Paese
  • Archeo-Natura
  • Passeggiate guidate nel territorio. Itinerario alla scoperta del territorio sull’altopiano di Lidana, Sa Itria
  • Escursione in mountain bike. Itinerario attorno al lago di Gusana organizzato dall’associazione Bikin’Gavoi
  • Escursione a cavallo nei sentieri intorno al lago

I LABORATORI CREATIVI

Laboratori per bambini: giochi tradizionali e in conclusione breve laboratorio e dimostrazione della panificazione tradizionale e laboratori di arti terapie per bambini e ragazzi a cura di ARTEDO

LE LETTURE IN SAS CORTES

NutriMenti- Racconti Gastronomici (a cura di Laura Grandi e Stefano Tettamanti, Einaudi 2012). Miscellanea di narrazioni sul cibo scelte tra le opera dei più importanti maestri della letteratura italiana e straniera e interpretate dall’attrice Antonella Puddu Le brevi letture si terranno nei luoghi che ospitano le degustazioni in Sas Cortes.

Degustazione in Sas Cortes del Fiore Sardo accompagnato dai vini di Sardegna: Itinerario degustativo nei cortili del centro storico dedicato all’eccellenza del Fiore Sardo accompagnato dai vini di Sardegna, il pane e i dolci locali.

LE DIMOSTRAZIONI ARTIGIANALI

L’arte della panificazione, laboratorio sulla pasta fresca tradizionale, la dimostrazione sulla produzione del formaggio Fiore sardo

Gavoi
Gavoi, costumi tradizionali

I CANTI E LA MUSICA TRADIZIONALE

Esibizione e sfilata dell’Associazione Tumbarinos di Gavoi e quella itinerante in costume tradizionale del Gruppo Folk Pro Loco Gavoi. Concerto itinerante del Coro Gusana di Gavoi. Concerto del Coro femminile Eufonia di Gavoi e del coro Baronia di Torpè

INIZIATIVE SOLIDALI

Raccolta di sangue a cura dell’associazione AVIS – Banchetto solidale a cura dell’associazione AIDO Associazione Italiana Donatori di Organi.

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Francesca Podda

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