Autunno in Sardegna: esperienze uniche in Marmilla
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Autunno in Sardegna: alla ricerca di esperienze uniche in Marmilla

Sono sicuro che se ti chiedessi se sai cos’è la Marmilla e dove si trova senza cercare su Google difficilmente riceverei una risposta corretta. Mi sbaglio?

L’ho sempre attraversata nei miei percorsi dall’estremo sud al centro nord della Sardegna; ne ho sempre sentito parlare da tanti sardi e ne ho letto il nome molte volte sulle mappe e cartine dell’isola ma questa volta ho avuto l’opportunità di scoprirla da vicino accompagnato da un gruppo di indigene: le Mariposas de Sardinia, 4 ragazze che lavorano sodo per sviluppare percorsi di turismo responsabile sull’isola in collaborazione con il tour operator responsabile Viaggi e Miraggi di cui sono referenti regionali. In particolare Angelica e Silvia mi hanno fatto scoprire questa zona di Sardegna che è davvero molto sconosciuta pur offrendo al visitatore un sacco di tesori: profumi, colori, sapori e sensazioni legate a doppio filo alla vita, cultura e tradizioni degli abitanti. Purtroppo il tempo è stato davvero risicato ma in poco più di 24 ore ne ho viste di cose davvero interessanti!

Ajò già ve le faccio conoscere!

Mani esperte che tessono culture, a Mogoro

tessitrici cooperativa artigiani mogoro sardegnaAppena arrivato a Mogoro vengo catapultato in una di quelle realtà che ti chiedi sempre se esistano davvero o siano pura fantasia! La Coop Su Trobasciu di Mogoro è nata nel 1978 e da allora conserva e porta avanti la cultura della tessitura di questa zona di Sardegna così poco conosciuta. A lavorarci sono tante donne di questo territorio che non lo fanno per “avere lo stipendio”, anzi. Troppo spesso, purtroppo, sembra di capire dalle loro parole che questa della tessitura tradizionale a telaio non sia un’occupazione sufficiente per generare un reddito importante. Lo fanno per amore. Vero amore per un lavoro manuale che ha una storia indissolubilmente legata a Mogoro e a tutta la Marmilla. La preoccupazione di non vedere diffusa questa passione tra le giovani generazioni è evidente ed emerge qui e li tra le chiacchiere che ci facciamo all’interno del laboratorio ma l’ottimismo e la gioia con cui queste donne lavorano al telaio è più forte di ogni cosa. Tanto forte che ormai il paese è un punto di riferimento per tutta la produzione artigianale artistica sarda grazie alla fiera dell’artigianato che si tiene ogni anno qui e che attira artisti/artigiani da ogni parte dell’isola.

Libertà al galoppo nel Parco della Giara

cavallini selvatici della giara sardegnaUn maschio, due femmine e prole. Non ci troviamo in un paese musulmano oscurantista dove viene praticata la poligamia. Siamo in Sardegna, nella Marmilla e in particolare all’interno del Parco della Giara e queste strane famiglie con cui ho esordito in questo paragrafo non sono formate da uomini e donne, bensì da cavallini selvatici. 600 esemplari di questa particolare razza di equino (Cavallini della Giara appunto) sono rimasti in tutto il mondo e si trovano tutti qui, in questo particolare altopiano, zona protetta e circondata da una vallata davvero suggestiva puntellata da piccoli paesi gioiello come Tuili. Grazie a Roberto, la nostra guida, dopo circa una 90ina di minuti di passeggiata all’interno del parco abbiamo avvistato una famigliola di cavallini e posso giurare che poche volte davanti ad un animale mi sono sentito così emozionato. Questi cavalli vivono allo stato brado e non hanno timore degli esseri umani, al massimo si limitano a proteggere la propria famiglia soprattutto se vi sono dei puledri molto giovani. Oltre ai cavalli la natura di questo territorio regala tantissime bontà naturali tipiche delle zone di macchia mediterranea ed è stato divertente vedere come i miei compagni di viaggio – un gruppetto di milanesi ascoltatori di Radio Popolare che, insieme al tour operator Viaggi e Miraggi, organizza esperienze di turismo responsabile in giro per l’Italia e il mondo – si sono lasciati affascinare dal sapore del corbezzolo o di altri frutti commestibili che vedevano e alcuni di loro assaggiavano per la prima volta nella loro vita.

Innovazione e tradizione: un tripudio di bontà

vigna sinergica cantina lilliu vino sardegnaIn Sardegna, si sa, eccellenze enogastronomiche ce ne sono a iosa. Nel mio piccolo tour autunnale in Marmilla non poteva mancare una succulenta tappa in una cantina che della qualità del suo vino ne fa un cavallo di battaglia. Siamo ancora in un altro piccolissimo centro di questa zona: Ussaramanna. Nome complicato per un continentale così come può sembrare complicata la tipologia di viticoltura sinergica portata avanti dalla Cantina Lilliu anche se in realtà, dopo averli ascoltati raccontare il loro lavoro tra i filari delle loro vigne sembra tutto più facile. La sinergia che etichetta questo tipo di prodotti altro non è che una sincera sinergia con la natura e la terra e soprattutto con le piante che donano l’uva necessaria a produrre questi vini di gran qualità che abbiamo potuto assaggiare durante il pranzo proprio alla Cantina Lilliu. Come ci è stato detto il vino non è un prodotto naturale, non si trova in natura; è ovviamente il frutto dell’interazione tra l’uomo e l’ambiente, tra le mani esperte di chi crede nel rispetto della terra e le sue vigne. Alla base di un ottimo vino sinergico non c’è niente di più che questo modo di intendere la relazione tra uomo e terra… e vi garantisco che funziona alla grande!

La mia due giorni autunnale in Marmilla si è conclusa con un divertente spettacolo musicale in uno dei pochi bar serali di Mogoro, per tutto il nostro gruppo era infatti organizzata una serata all’insegna delle risate consapevoli che solo un’artista sarda nel midollo come Rossella Faa (tra l’altro originaria di Masullas, paese poco distante da Mogoro) può far scaturire da un pubblico eterogeneo e, soprattutto, continentale. Le sue storie di vita quotidiana, la sua visione orgogliosa del ruolo delle donne nella società, la sua ironia e il suo particolare accento sardo che ammicca al brasileggiante mi hanno rapito in due ore di ascolto attento e ininterrotto.

Torno a casa con la gioia di aver vissuto delle esperienze interessanti e divertenti, di aver conosciuto tante belle persone e con la consapevolezza che quando a vivere e promuovere un territorio sono persone mosse da passione sincera il risultato è sempre grandioso e la voglia di tornare è sempre tantissima.

Cara Marmilla ci rivedremo presto, magari in primavera!

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Alessio Neri

Appassionato di viaggi e comunicazione digitale, sono blogger dal 2004 e me ne vanto. Qui racconto le mie esperienze di viaggio ma non sono mai abbastanza!

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