parigi città da amare

Arret Trocadero, innamorarsi di Parigi in abito da sera

Descrivere una bella vista panoramica, uno skyline sfavillante non è solo un asettico elenco di attrazioni da riconoscere e identificare dall’alto di una torre o di un colle, è piuttosto un’esperienza interiore legata alle nostre più intime emozioni.

Lo so bene io che, vivendo a Napoli, non mi stanco mai di fermarmi sulle sinuose strade di Posilipo ad ammirare il golfo illuminato, tornando a casa da una festa o vedere fugacemente la città accendersi al tramonto transitando sulla tangenziale prima di un turno di notte. Un panorama è fatto di ricordi, sentimenti, speranze e sogni, ed è proprio questo ciò che voglio raccontare in questo articolo.

Questo è il racconto di un appuntamento a lungo rimandato e avveratosi i una calda sera di primavera.

Parigi è una donna sensuale, capace di ammaliarti con la sua bellezza e poi d’improvviso respingerti, fredda e luminosa allo stesso tempo. Al liceo ho studiato il farncese e la sua letteratura e la lettura dei poeti francesi non ha fatto che aumentare il fascino di quella città 

Fin da bambino ho sognato di passeggiare tra i suoi ponti, tra gli artisti di strada e il fruscio della Senna; ma soprattutto vedere il suo simbolo indiscusso: la Tour Eiffel. Me la sono sempre immaginata imponente in un pomeriggio di sole o luminosa ed eterea in una notte parigina e per anni ho bramato di vederla dal vivo.

Più volte con la mia famiglia o con i miei amici sono stato sul punto di prenotare un viaggio a Parigi e più volte ho rimandato, anche a causa di tristi eventi di cronaca; ma la mia voglia cresceva e la torre era ancora lì.

Finalmente arriva l’occasione giusta, in Aprile una mia amica è a studiare lì, prenoto tutto, Parigi non è mai stata così vicina.

Ma come quando si vuole incontarre una bella donna, tutto deve essere perfetto, non ci si può incontarre in un luogo e in un orario a caso. Prenoto i treni: il TGV da Torino arriva a Parigi Gar de Lyon alle 22 e 30. Parigi, indossa il tuo miglior abito da sera, sto arrivando.

Il viaggio in treno trascorre leggiucchiando e guardando nervosamente dal finestrino, sono in trepidante attesa. A Lione il treno ha accumulato qualche minuto di ritardo, passeggio nervosamente nei corridoi, poi di corsa sulla linea ad alta velocità verso la ville. Arriviamo quasi in orario, scendo le scale verso la RER A direzione > Etoile, poi un breve tratto in metro.

Dove sto andando? Non certo in hotel, ho deciso di giocarmi tutto e subito, scenderò a Trocadero per ammirare la Tour eiffel dalla piccola collina di fronte, guardandola per la prima volta negli occhi.

Scendo trafelato dal metro, percorro i corridoi ed esco all’aperto nell’aria fresca della sera, giro a sinistra, dopo un chiosco che vende crepes vedo una piccola salita, la percorro lentamente col cuore in gola facendomi spazio tra la gente, per un attimo chiudo gli occhi. Guardo il telefono, sono le 23.00.

La torre e davanti a me e inizia a luccicare. 

Dove dormire a Parigi
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enzodib

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Sono un dottore di Napoli, amo viaggiare e ritornare nella mia meravigliosa città. Ogni volta che vedo un posto nuovo mi emoziono, ma a volte viaggiare è tornare e vedere un luogo con le emozioni del momento.

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