lasa val venosta

Albicocche e marmo bianco: l’oro di Lasa

Ci troviamo in Alto Adige e precisamente in Val Venosta non molto lontano da Svizzera e Austria, area protetta del Parco dello Stelvio, una valle con un clima particolarmente adatto alla coltivazione di mele e ad alta quota di fragole e di prelibati frutti di bosco e disseminata da piccole chiese romaniche che celano notevoli capolavori artistici.

In questi luoghi ci torniamo oramai da parecchi anni, ad agosto, e precisamente nella settimana che precede il ferragosto, soggiorniamo a Lasa, altitudine circa 900 mt. La placida Lasa, come il fiume Adige che la attraversa, posta ai piedi dell’imponente Ortles, la cima più alta dell’Alto Adige, è il luogo ideale dove rilassarsi dopo un anno di fatiche e affanni. Tra il lusseregiante verde della vallata, i meleti che si inerpicano ovunque, i caratteristici e romantici angoli, i giardini ricchi di fiori e bellissimi girasoli ogni cosa è a misura d’uomo, all’altezza perfetta per non creare barriere visive e per lasciare spazio ai sensi di godere del panorama e dei colori delle natura e del suo cielo. 

Dovete sapere che la Val Venosta è la valle meno piovosa dell’Alto Adige, in particolari giornate il vento giocando con le nuvole lascia spazio ad un cielo incredibilmente terso.

I dintorni di Lasa offrono innumerevoli passeggiate ed escursioni, cose semplici, come immergersi in qualche bosco o seguire qualche roggia facendosi accompagnare dalla dolce melodia dello scorrere dell’acqua oppure più impegnativi sentieri che portano in alta quota a rifugi e malghe, che ammetto essere i miei preferiti, dove malgrado la fatica della salita la ricompensa è lì ad aspettarti offrendoti un panorama esclusivo.

Il bianco marmo di Lasa

Va beh mi direte voi, ma cosa ha di tanto speciale Lasa della Val Venosta, oltre alle bellezze paesaggistiche e le tante mele?

Questo piccolo paese possiede una grande ricchezza che viene estratta da una delle montagne che lo sovrasta ed è un marmo di colore bianco, uno dei più pregiati al mondo. Questa tipologia di marmo ha la caratteristica di essere particolarmente resistente alle intemperie, l’estrazione e la lavorazione avviene da oltre 100 anni e viene impiegato dagli scultori per le loro opere e nell’edilizia. Il marmo di Lasa è presente in edifici e monumenti importanti in ogni parte del mondo a New York al Ground Zero, in una Moschea degli Emirati Arabi, a Monaco e a Londra la statua della Regina Vittoria è in bianco marmo di Lasa.

Alle attività estrattive segue poi la lavorazione, tanto che oggi la Scuola di Scultura di Lasa è la più importante e apprezzata al mondo, qui i ragazzi che vogliono intraprendere la professione di scalpellino apprendono il mestiere e conseguono l’attestato di qualifica professionale.

A Lasa l’abside della Chiesa di San Giovanni, è realizzata in marmo bianco, come i marciapiedi, le numerose statue, la fontana e lo stesso pavimento nella piazza centrale, dove fermarsi sotto il grande albero per un aperitivo prima di cena è quasi d’obbligo.

Marmo e Albicocche: la grande Festa

Si svolge il primo weekend di agosto ed è un grande evento per il paese. Espositori di prodotti artigianali di ogni tipo, prelibatezze varie di montagna: miele, formaggi, pane, marmellate e l’immancabile succo di mela.

Ma la vera protagonista della festa è l’albicocca venostana, frutto che viene diffusamente coltivato a Lasa, dove matura molto lentamente ad altitudine che va dai 500 ai 1000 metri conferendole un gusto e una dolcezza molto particolare. E proprio in questa occasione si può degustarla in svariati modi: gelato all’albicocca, marmellata di albicocca, sciroppo d’albicocca e per non parlare dello Strauben, tipico dolce dell’Alto Adige composto da una frittella dolce alla quale va aggiunta ovviamente della composta di albicocche.

Vi assicuro una vera bontà!

Durante la festa vengono organizzate delle visite guidate al paese di Lasa, la scuola professionale per la lavorazione del marmo viene aperta a chi desidera visitarla e si ha la possibilità di conoscere più da vicino l’affascinante mondo del marmo di Lasa; di apprendere la storia e la lavorazione dell’oro bianco della Val Venosta che lavorato da sapienti mani da vita ad opere di grande bellezza.

A Lasa “Marmo e albicocche” un connubio che nel 1° weekend di agosto offre al turista un’occasione di divertimento, di gusto e di nuove esperienze da vivere, ve lo consiglio!

Dove dormire a Lasa
Cristina Favretto

Cristina Favretto

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