5 cose da fare in Lombardia all’aria aperta

Quando la primavera esplode non c’è angolo d’Italia che non venga investito da una moltitudine di colori e profumi. È il caso della Lombardia che dopo il lungo rigido inverno si veste a festa: dai laghi alle montagne passando per le città d’arte e i preziosi centri storici. Una miriade di opportunità per riprendersi la natura da soli o in famiglia per ammirare panorami incantevoli, fare sport e godere del piacere di una sana attività all’aria aperta in sicurezza e lontano dalle file cittadine. Ecco 5 idee pensate per chi non è uno sportivo di professione ma non disdegna le passeggiate con vista, le pedalate con i bambini alla scoperta di una flora e di una fauna che resistono anche a poca distanza dalle grandi città. E per gli amanti della buona tavola: non c’è escursione che non diventi la scusa per un’esperienza gastronomica in questa regione tra baite e vigneti.

Fare hiking ammirando il Lago di Como

Quello dela Dorsale del Triangolo Lariano è un percorso di hiking per principianti e camminatori esperti che collega le affascinanti città di Como e Bellagio. Il sentiero di inerpica fino a 1200 metri di altezza sopra il livello del lago e ripercorre i tracciati anticamente percorsi da muli e carri. Se si vuole completare l’intero sentiero servono due giorni con partenza da Brunate. Di solito questa è una tratta molto battuta dai turisti internazionali ma c’è da dire che forse per qualche mese gli spostamenti limititati e il rispetto delle norme sul distanziamento sociale, potranno rendere questo sentiero più interessante anche per chi cerca nelle splendide viste del lago di Como la pace e la bellezza.

Camminare nel Sentiero delle Orobie

Nel Parco Naturale delle Orobie a soli 45 km da Bergamo si trova questa vasta area incontaminata ai piedi delle Alpi e al confine con la Svizzera. Il sentiero delle Orobie conduce gli appassionati di hiking direttamente verso le prealpi. Si tratta di un percorso impegnativo che attraversa luoghi remoti e poco affollati dove gli incontri più probabii sono quelli con stambecchi e marmotte. Famoso nelle immediate vicinanze, è il sentiero dei fiori, una specie di orto botanico a 3000 metri di altezza.

Pedalare nella pista ciclabile del Mincio

La pista ciclabile del Mincio che si estende per 45 km collega la Lombardia al Veneto partendo da Mantova fino a Peschiera del Garda dove termina nello splendido scenario del lago di Garda. La pista costeggia il fiume Mincio ed essendo perfettamente segnalata e avendo un percorso relativamente facile è particolarmente apprezzata dalle famiglie con bambini. Dal suggestivo Ponte dei Mulini si entra nel parco del Mincio, una verde oasi di pace dove fare birdwatching e ammirare, naturalmente a distanza, i maestosi esemplari di cicogne, falchi e aironi che nidificano nell’area protetta. 

Highlight: il centro storico di Mantova è uno dei più belli d’Italia. Merita certamente una visita.

Il parco degli aironi di Gerenzano 

In provincia di Varese vicino Saronno, si trova il parco degli aironi di Gerenzano, uno dei rari esempi di recupero di una cava presenti in Lombardia.  Vi si trovano migliaia di essenze arboree e animali come il daino, il cervo e il muflone che pascolano in un’area dedicata e delimitata da un recinto. Interessantissima la varietà degli ambienti che è stato possibile ricreare in quest’area. Si passa dal paesaggio lacustre al fito bosco in 45 ettari che danno riparo a numerose specie di uccelli tra cui naturalmente gli aironi.

Con i bambini nella pista ciclabile del Lago di Varese

Questo percorso con vista mozzafiato sulle Alpi si snoda per 27 km e circonda il lago di Varese. In buona parte pianeggiante presenta comunque qualche dislivello, niente di difficile però tanto che si tratta di una ciclabile assolutamente perfetta per le famiglie con bambini. Si parte da Buguggiate per proseguire fino al Santuario della Madonna del Lago e da li al pittoresco borgo di Bodio Lomnago con il porticciolo affacciato sul lago che nasconde un suggestivo segreto. Sommerse in fondo al lago vi sono palafitte risalenti all’età del bronzo, circa 1700 anni prima di Cristo, dichiarate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

 

 

 

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Giusi Carai

Giusi Carai

Curiosa da morire, sogno di lavorare abbastanza per potere al più presto abbandonare tutto e vivere il resto della vita in viaggio per il mondo. Nell'attesa esploro il più possibile la mia isola e l'Europa e quando qualcosa mi piace ve la racconto :)

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