borghi medievali vicino roma

Consigli per un fine settimana “slow”, i 5 borghi medievali più belli del Lazio da visitare

Se stai cercando la destinazione perfetta per un weekend fuori porta, una meta dove l’arte incontra la storia, le tradizioni e i paesaggi mozzafiato, questi 5 borghi medievali lontani dal caos cittadino potrebbero fare al caso tuo. Luoghi che sembrano non aver subito lo scorrere del tempo, distanti pochi chilometri da Roma. Puoi visitare questi paesi incantati d’estate, d’inverno, in primavera e in autunno per riconnetterti con la natura, scoprire le tradizioni e la gastronomia locale e avere uno scorcio della tipica “slow life” vissuta dagli abitanti di questi borghi incontaminati e dimenticata da quelli delle grandi città.

Sermoneta, un borgo da cinema

Sermoneta è uno dei borghi medievali meglio conservati del Lazio e si trova a 86,3 km da Roma. È citata da Virgilio nell’Eneide ed è stata utilizzata come teatro di posa per più di 90 film italiani e internazionali ambientati nell’epoca medievale. Affacciata su un colle roccioso e attorniata da maestose mura, rimarrai colpito dalle sue antichissime case in pietra calcarea. Il cuore del borgo è ricco di storia e simbolismo, potrai scorgere qui vari simboli lasciati in eredità dai Templari, famoso ordine religioso cavalleresco nato a Gerusalemme in epoca medievale. Da vedere assolutamente:

  • la Chiesa di San Michele Arcangelo;
  • la Cattedrale di Santa Maria Assunta, con un bellissimo campanile, affreschi risalenti al periodo rinascimentale e un Museo d’arte sacra all’interno;
  • il Giardino degli Aranci;
  • il Giardino di Ninfa, classificato dal New York Times come il giardino più bello e romantico del mondo (che si trova a Cisterna di Latina, al confine con Norma e Sermoneta, ma merita la visita);
  • l’Abbazia di Vescivolo, una chiesa fortificata con una fantastica terrazza panoramica sull’agro pontino e il mare all’orizzonte;
  • il Castello Caetani, fortezza del XIII secolo con sale interne finemente decorate e prigioni visitabili dove potrai osservare delle iscrizioni realizzate dai detenuti;
  • la Sinagoga ebraica, osservabile però solo dall’esterno perché proprietà di un privato;
  • i Musei della Ceramica e C’era una volta.

Il piatto tipico di Sermoneta è la polenta con salsiccia, alimento a cui è intitolata a fine gennaio una Sagra tra le più antiche del Lazio, evento in cui i “polentari”, custodi dell’antica ricetta della polenta sermonetana, la preparano nei tradizionali paioli di rame già dalle prime luci dell’alba.

Calcata, il borgo delle streghe e degli artisti

Conosciuta come “il borgo delle streghe e degli artisti”, Calcata è un borgo che ha ricevuto la bandiera arancione, sinonimo di eccellenza per le piccole località. Questa cittadina distante circa 50 km da Roma, ha una storia particolare perché fu evacuata negli anni ’30 e ripopolata successivamente da intellettuali, artisti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo, hippies e anche qualche personaggio famoso alla ricerca di pace. Calcata è accessibile solo a piedi, si erge sospesa su una rupe di roccia magmatica ed è immersa nel verde, ti conquisterà per la sua energia positiva e la sua magica atmosfera. Qui non prendono i cellulari, un piacevole isolamento che aiuta a immergersi ancor meglio nel mondo fiabesco del borgo e il suo spirito bohemien. Tutt’oggi, infatti, è abitato principalmente da artisti di ogni genere, tra pittori, scultori e musicisti, persone fuori dal comune, ricche di storie ed esperienze da raccontare e un modo di vivere in pace con gli altri esseri umani e la natura circostante, “è la valle che ci protegge e noi godiamo della sua protezione, a lei dobbiamo il massimo rispetto” queste le parole di un’artista di Calcata intervistata dallo youtuber The Pillow. Per i suggestivi vicoli del borgo è possibile ammirare le botteghe degli artigiani, assistere alle esibizioni di musicisti e artisti di strada, visitare studi d’arte e incontrare tanti gatti, che popolano numerosissimi il borgo.

Nemi, il paese delle fragole 

Nemi è un borgo a strapiombo sull’omonimo lago (balneabile in parte nei mesi estivi), situato all’interno del Parco Regionale Castelli Romani e distante 31,8 km dalla capitale. In questo magnifico borgo, insignito del titolo “borghi più belli d’Italia”, potrai:

  • godere di diversi luoghi panoramici, come la Terrazza degli innamorati e il Belvedere Ceyrat, situato nel punto più alto del paese e dove si può ammirare il fenomeno delle tre lune nel periodo estivo, quando la Luna si specchia a partire dal cielo nel lago e nel mare;
  • ammirare varie sculture, tra cui la Mano dei desideri, dove è usanza esprimere un desiderio mentre si poggia il viso nella mano bronzea, la Statua della Grande Madre Terra e la Statua di Caligola;
  • rifocillarti bevendo da bellissime fontane decorate, come la Fontana della Medusa, detta anche della Gorgone, con un’iscrizione in caratteri runici e la Fontana dei Leoni, dove dalle teste in bronzo di due leoni sgorga acqua minerale leggermente frizzante;
  • visitare il Santuario di Diana nemorense, dea di boschi e della caccia e divinità protettrice del borgo e il Museo delle Navi Romane, che ospita due imbarcazioni rinvenute nel lago di Nemi e volute dall’imperatore Caligola e altri ritrovamenti provenienti dall’area dei Castelli Romani e dal vicino Santuario di Diana.

Il prodotto tipico del borgo sono le fragoline selvatiche; se sei amante di questo frutto non puoi che visitare Nemi nella prima domenica di giugno, per partecipare alla Sagra delle fragole e assaporarle in svariate preparazioni: non solo dolci strepitosi, ma anche ricette salate come il risotto alle fragole e acquistare il famoso liquore “Fragolino” tipico di Nemi. Data la vicinanza con Ariccia puoi mangiare in questo borgo anche un eccellente panino con porchetta.

Greccio, dove nacque il primo Presepe al mondo

Anch’esso presente nella lista dei “borghi più belli d’Italia”, Greccio è un piccolo gioiello ricco di storia e folclore, circondato da natura incontaminata e distante 94 km in macchina da Roma. Questo borgo è conosciuto per essere la patria del primo presepe, realizzato da San Francesco d’Assisi, che subì il fascino di questo villaggio. Fu infatti a Greccio, nell’attuale Santuario Francescano del Presepio, che San Francesco decise di realizzare nel 1223 il primo presepe, rievocando la nascita di Gesù nella fredda stalla. Passeggiando per il Sentiero degli Artisti, potrai ammirare, lungo le facciate degli edifici, affreschi rappresentanti la vita di San Francesco. Nel Museo Internazionale del Presepe, ricavato all’interno di una chiesa del XIII secolo unita a un altro edifico, potrai ammirare una collezione di 122 opere provenienti da varie parti del mondo, rappresentanti l’arte del presepio, che uniscono la maestria della pittura a quella dell’architettura, allo scopo di realizzare presepi provenienti dall’immaginario di diverse culture. Greccio fiorisce particolarmente nel periodo natalizio, quando si svolge la Rievocazione storica del primo presepe al mondo attraverso una rappresentazione storico-teatrale, inscenata dagli abitanti del borgo in costumi d’epoca, dove si ripercorre la notte in cui San Francesco decise di festeggiare a Greccio il Natale come lo visse Gesù bambino: in una grotta col bue e l’asinello. Da non perdere in questo periodo anche la Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Oggettistica per il Presepio. Da Greccio partono anche vari percorsi di escursionismo nel bosco che circonda il borgo, dove si gode dell’atmosfera magica dei Monti Francescani.

Vallepietra, il borgo dell’acqua

Vallepietra è un suggestivo borgo situato a 96,2 km da Roma, nella valle del fiume Simbrivio e pervaso dal contesto naturalistico dei Monti Simbruini, all’interno del Parco Naturale Regionale a loro dedicato. Da qui si gode di panorami fantastici e del la possibilità di addentrarsi nei boschi selvaggi. Il gorgoglio dell’acqua che scorre è una delle peculiarità che rendono Vallepietra unica e rigenerante per lo spirito. Da visitare necessariamente è il Santuario della Santissima Trinità, il più alto del Lazio (ubicato a 337 metri d’altezza) e luogo di pellegrinaggio, che pare incastonato nella roccia. Ti innamorerai dell’affresco presente al suo interno, oggetto di folclore e meraviglia. Il borgo ospita ogni anno due importanti sagre: la Sagra della Patata a fine settembre e la Sagra del Fagiolone a metà novembre; due prodotti locali, coltivati con cura e in modo totalmente naturale, che furono l’unica fonte di sopravvivenza per i contadini del posto durante la guerra.

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Anna Pittau

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